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Hayabusa2, la sonda che sembra un videogioco ha “catturato” il suo asteroide

La missione giapponese ha fatto atterrare due rover su un corpo celeste a 290 milioni di chilometri da noi. Lo esplorerà rimbalzando, lancerà un proiettile per raccoglierne la polvere con un imbuto. E poi tornerà sulla Terra (se tutto andrà bene) per spiegarci come sono arrivate l’acqua e la vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ come se una mosca si fosse posata sulla groppa di un bisonte al galoppo. Mentre l’asteroide Ryugu continua a sfrecciare per il cosmo a 32 chilometri al secondo, due piccoli rover costruiti dall’agenzia spaziale giapponese Jaxa sono atterrati sulla sua superficie.

Nuovo misterioso ‘lampo radio’ dall’Universo remoto

Credit: Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME)

Credit: Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo strumento canadese Chime ha rilevato un segnale anomalo, di appena due millisecondi, a una frequenza mai registrata prima. Si tratta di un “fast radio burst”, associati a eventi di grande potenza come buchi neri o supernove, ancora difficili da interpretare. Anche l’ipotesi “alieni” non può essere esclusa

L’astrofisico cambia la storia dell’universo: “Non siamo soli” Le prove decisive sulla vita aliena

Ufo, l’astrofisico Andrea Tiengo sugli extraterrestri: “Sarebbe strano che non ci fossero”

Da sempre l’uomo cerca una risposta definitiva all’ipotesi se ci sia vita intelligente fuori dal pianeta Terra. Che possa esistere vita extraterrestre “è molto probabile”, secondo il prof. Andrea Tiengo, che insegna astrofisica alla Scuola universitaria superiore Iuss di Pavia. Finora però gli esperti hanno una sola certezza: che un essere umano li abbia potuti mai incontrare è impossibile.

Alieni: incontri ravvicinati di… quale tipo? La nuova scala dei segnali extraterrestri

Si va verso una revisione della Scala di Rio, lo strumento che classifica significato e importanza dei radiosegnali extraterrestri (e capire se sono attribuibili ad alieni). L’idea è di renderla più adatta alle comunicazioni attuali, più veloci e globali rispetto a qualche anno fa.

Se non siamo soli, dove sono tutti?|Joel Tonyan, Flickr

Se non siamo soli, dove sono tutti?|Joel Tonyan, Flickr

Gli scienziati dell’osservatorio di Parkes, in Australia, per 17 anni avevano registrato, per una o due volte all’anno, misteriosi radiosegnali. Nel 2015, la (deludente) soluzione del giallo: i segnali provenivano dal microonde della sala relax. Non è la prima volta che simili falsi allarmi fanno impennare le aspettative circa un possibile segnale alieno – poi puntualmente disilluse.

Come ci si prepara a cercare la vita su Europa, luna di Giove

Europa, quarta luna di Giove per dimensioni, potrebbe nascondere sotto la superficie di ghiaccio forme di vita semplici nel suo vasto oceano interno. Ecco come si cercherà di scoprirlo.

Illustrazione: questo potrebbe essere il panorama sulla superficie di Europa.|Nasa

Illustrazione: questo potrebbe essere il panorama sulla superficie di Europa.|Nasa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Europa, luna di Giove: insieme a pochi altri corpi celesti è considerata una potenziale “casa” di vita aliena. Come su Encelado (luna di Saturno), la superficie ghiacciata di Europa ricopre un oceano d’acqua liquida profondo diverse decine di chilometri: lì sotto potrebbero esserci temperature e condizioni saline tali da sostenere una qualche forma di vita semplice.

Trattare con gli Alieni? Assolutamente inutile: il “fattore umano” ci porterebbe alla distruzione

 

 

 

 

 

 

 

 

Si chiama “human factor”, fattore umano, e si sa che gioca un ruolo determinante (spesso, ahinoi, in negativo), negli incidenti aerei. Ma c’è anche chi si è preso la briga di pesarlo in funzione di un eventuale contatto con gli Alieni. Ebbene, pare ci sia ben poco da stare allegri: sembra infatti che saremo noi a combinare la frittata e a fare in modo che gli extraterrestri abbiano la meglio dopo il vano tentativo di stabilire un contatto e di farci capire.

La battaglia degli asteroidi tra un milionario e la Nasa

Le osservazioni e le critiche di Nathan Myhrvold sull’operato della Nasa, che non stimerebbe in modo corretto le caratteristiche di asteroidi potenzialmente pericolosi.

L'asteroide 243 Ida, fotografato nel 1993 dalla sonda Galileo, da 10.500 km di distanza.

L’asteroide 243 Ida, fotografato nel 1993 dalla sonda Galileo, da 10.500 km di distanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scienza procede per tentativi ed errori, e le dispute accademiche fanno in un certo senso parte del progresso del sapere. Talvolta, però, questi scontri non risparmiano una certa acredine: è il caso di un aperto dissidio in tema di asteroidi tra Nathan Myhrvold, eclettico imprenditore appassionato di temi scientifici, e niente meno che la NASA. Vi riportiamo l’intera vicenda in occasione dell’Asteroid Day (30 giugno), la ricorrenza pensata per promuovere a livello globale la consapevolezza e l’impegno scientifico ed economico per il monitoraggio di corpi spaziali potenzialmente pericolosi.

In Puglia lo spazioporto italiano per i turisti delle stelle. “Primi voli suborbitali dal 2020”

Credit: Instagram / @virgingalactic

Credit: Instagram / @virgingalactic

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le capsule della Virgin Galactic con sei passeggeri a bordo, più due di equipaggio, partiranno da Taranto-Grottaglie. L’Ad di Altec Giorgio: “Ma puntiamo ad avere un velivolo italiano e creare un polo di ricerca”

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