Category Archives: Nasa

La sfida della Nasa: invierà un mini-elicottero su Marte

Il Mars Helicopter raggiungerà il pianeta rosso nel 2020 per guidare il rover nell'esplorazione. La prima sfida è il ritardo di comunicazione tra i pianeti

Il Mars Helicopter raggiungerà il pianeta rosso nel 2020 per guidare il rover nell’esplorazione. La prima sfida è il ritardo di comunicazione tra i pianeti

 

DRONI in arrivo su Marte: il primo raggiungerà il pianeta con la missione che la Nasa sta progettando per il 2020. Si chiama Mars Helicopter, somiglia a un piccolo elicottero senza pilota, ed è destinato a collaborare con il rover per guidarne il cammino e per cercare segni di vita. Pronta la simulazione che vede questo primo ‘drone marziano’ mentre volteggia sul rover della missione Mars 2020.

Partita la missione che studierà il cuore di Marte

Il lancio del razzo Atlas 5 dalla base californiana di Vandenberg, porta in orbita la missione InSight della Nasa diretta a Marte (Fonte: NASA TV) RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/Ansa

Il lancio del razzo Atlas 5 dalla base californiana di Vandenberg, porta in orbita la missione InSight della Nasa diretta a Marte (Fonte: NASA TV) RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/Ansa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ partita la missione InSight della Nasa diretta verso Marte: il lancio è avvenuto puntualmente alle 13,05 italiane, per la prima volta dalla costa occidentale degli Stati Uniti, dalla base californiana di Vandenberg.

Nonostante le condizioni meteo non ottimali, che per l’ora del lancio indicavano nebbia e scarsa visibilità, il razzo Atlas 5 è partito. Non appena rilasciata sull’orbita stabilita, la sonda comincerà il suo lungo viaggio, che prevede l’arrivo a Marte  il 26 novembre 2018, nella regione vulcanica chiamata Elysium Planitia.

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Buzz Aldrin prima riparla dell’Ufo dell’Apollo 11 e poi supera il test della macchina della verità…

Che cosa sarà mai? Scherzi dell’età ormai avanzata (ha 88 anni) oppure la voglia di togliere i lacci a un segreto probabilmente imposto ma sul quale lui e altri colleghi hanno puntato qua e là i riflettori? La domanda riguarda Buzz Aldrin, che al netto di teorie complottiste e negazioniste tuttora esistenti è stato il secondo umano a passeggiare sulla Luna, preceduto da Neil Armstrong (che a differenza sua ci ha già lasciato). Buzz è uno di quelli che nei ricordi della missione del 1969 con Apollo 11 ha fatto filtrare il concetto di un avvistamento inspiegabile (dunque, per definizione, di carattere ufologico) nel momento in cui capsula e modulo di comando, con il prezioso “bagaglio appresso” del Lem destinato all’allunaggio, lasciava la Terra e si indirizzava al suo satellite naturale. Ho conosciuto Aldrin, l’ho incontrato due volte (la prima ai Giochi olimpici di Pechino, la seconda a Crans Montana all’evento dell’orologiaio sponsor dei reduci del programma Apollo) e l’ho intervistato, chiedendogli appunto lumi su quella vicenda.

La sua risposta – potete andare a ripescare il post dedicato, storia di qualche anno fa – fu in apparenza ambigua ma in realtà illuminante. La domanda fu: “Ha visto qualcosa di strano?”. La risposta: “No, non ho visto qualcosa di strano. Ho solo pensato che fosse strano che quell’oggetto fosse lì”. L’equipaggio di Apollo 11 riteneva – sempre che la racconti giusta – si trattasse di uno stadio del Saturno V che andava ormai alla deriva, ma il centro di controllo di Houston escluse che fosse un pezzo del razzo.

 

Su Marte ci fu un lago che si essiccò più volte

In passato nel cratere Gale di Marte ci fu un lago che si riempì e si prosciugò più volte, come succede per alcuni laghi terrestri. Lo dimostrano i dati raccolti dal rover Curiosity.

Una ricostruzione di come si sarebbe mostrato il cratere Gale circa 3,5 miliardi di anni fa.|NASA

Una ricostruzione di come si sarebbe mostrato il cratere Gale circa 3,5 miliardi di anni fa.|NASA

Sono trascorsi poco più di 2.030 giorni da quando il rover della NASA Curiosity è atterrato all’interno del cratere Gale di Marte e le prove che un tempo il cratere stesso fosse pieno d’acqua si fanno sempre più concrete. All’inizio del 2017 i geologi che lavorano per il Jet Propulsion Laboratory della NASA avevano annunciato la scoperta di strutture che sembravano il il risultato dell’essiccazione di un suolo in seguito al ritiro dell’acqua e che si erano successivamente fossilizzate. Dovrebbero risalire a 3/3,5 miliardi di anni fa.

Lo scetticismo iniziale. Ma i dubbi furono molti e queste conclusioni non furono accettate dall’intera comunità scientifica che studia la morfologia del Pianeta Rosso.

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Perché gli USA vogliono tornare sulla Luna

La nuova politica spaziale della Casa Bianca mira a inviare equipaggi umani sul nostro satellite e a mandare astronauti su asteroidi

L’uomo tornerà sulla Luna. Anzi, molto probabilmente, visto il cambiamento socio culturale in corso, il prossimo astronauta a mettere piede sul nostro satellite sarà quasi sicuramente una donna.

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1000 asteroidi in avvicinamento, NASA lancia una ‘missione impellente’

Ecco il video degli asteroidi in avvicinamento della NASA. Questi sono pericolosi per il nostro pianeta?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall’inizio di febbraio sono state molte le notizie di stampo astronomico che sono diventati virali in rete. Basti pensare alla Superluna, che ha fatto temere a molti religiosi che l’apertura del Sesto Sigillo e la conseguente fine del mondo si stesse approssimando. Ma nelle ultime ore un’altra notizia riportata dal The Express ed altre testate anglofone analoghe sta ottenendo la viralità in rete. La #NASA (National Aeronautics and Space Administration) ha infatti tracciato 1000 asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra e conseguentemente ha creato un programma per tenere al sicuro il nostro pianeta. La missione si chiama ARM (Asteroid Redirect Mission).

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