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Nel deserto argentino c’è una pista d’atterraggio per alieni a forma di stella

Una stella a 36 punte, di 48 metri di diametro, con al centro un’altra più piccola, fatta con le stesse pietre bianche e marroni ma a dodici punte. Ci sono voluti quattro anni per costruire quella che il suo creatore – lo svizzero Werner Jaisli – ritiene essere una piattaforma di atterraggio per esseri interplanetari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo a Fuerte Alto, nel deserto argentino, a quattro chilometri dalla cittadina di Cachi, e questa enorme stella, perfettamente visibile dai satelliti, è un affascinante sito di avvistamento ufo: una bizzarra location, diventata negli anni un punto di ritrovo per studiosi e appassionati.

Hayabusa2, la sonda che sembra un videogioco ha “catturato” il suo asteroide

La missione giapponese ha fatto atterrare due rover su un corpo celeste a 290 milioni di chilometri da noi. Lo esplorerà rimbalzando, lancerà un proiettile per raccoglierne la polvere con un imbuto. E poi tornerà sulla Terra (se tutto andrà bene) per spiegarci come sono arrivate l’acqua e la vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ come se una mosca si fosse posata sulla groppa di un bisonte al galoppo. Mentre l’asteroide Ryugu continua a sfrecciare per il cosmo a 32 chilometri al secondo, due piccoli rover costruiti dall’agenzia spaziale giapponese Jaxa sono atterrati sulla sua superficie.

Nuovo misterioso ‘lampo radio’ dall’Universo remoto

Credit: Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME)

Credit: Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo strumento canadese Chime ha rilevato un segnale anomalo, di appena due millisecondi, a una frequenza mai registrata prima. Si tratta di un “fast radio burst”, associati a eventi di grande potenza come buchi neri o supernove, ancora difficili da interpretare. Anche l’ipotesi “alieni” non può essere esclusa

Rilevato un segnale anomalo proveniente dalla Via Lattea

L’emissione è stata registrata dal telescopio Fermi. Potrebbe essere una traccia di materia oscura oppure provenire da un gruppo sconosciuto di pulsar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL LARGE Area Telescope, strumento italiano installato sul telescopio spaziale Fermi, ha registrato un’emissione anomala proveniente dal cuore della Via Lattea. Per i ricercatori potrebbe arrivare dall’annichilazione di particelle di materia oscura oppure segnalare la presenza di un ampio gruppo ancora sconosciuto di pulsar, le stelle di neutroni che emettono onde radio a intervalli regolari.

L’astrofisico cambia la storia dell’universo: “Non siamo soli” Le prove decisive sulla vita aliena

Ufo, l’astrofisico Andrea Tiengo sugli extraterrestri: “Sarebbe strano che non ci fossero”

Da sempre l’uomo cerca una risposta definitiva all’ipotesi se ci sia vita intelligente fuori dal pianeta Terra. Che possa esistere vita extraterrestre “è molto probabile”, secondo il prof. Andrea Tiengo, che insegna astrofisica alla Scuola universitaria superiore Iuss di Pavia. Finora però gli esperti hanno una sola certezza: che un essere umano li abbia potuti mai incontrare è impossibile.

Alieni: incontri ravvicinati di… quale tipo? La nuova scala dei segnali extraterrestri

Si va verso una revisione della Scala di Rio, lo strumento che classifica significato e importanza dei radiosegnali extraterrestri (e capire se sono attribuibili ad alieni). L’idea è di renderla più adatta alle comunicazioni attuali, più veloci e globali rispetto a qualche anno fa.

Se non siamo soli, dove sono tutti?|Joel Tonyan, Flickr

Se non siamo soli, dove sono tutti?|Joel Tonyan, Flickr

Gli scienziati dell’osservatorio di Parkes, in Australia, per 17 anni avevano registrato, per una o due volte all’anno, misteriosi radiosegnali. Nel 2015, la (deludente) soluzione del giallo: i segnali provenivano dal microonde della sala relax. Non è la prima volta che simili falsi allarmi fanno impennare le aspettative circa un possibile segnale alieno – poi puntualmente disilluse.

Come ci si prepara a cercare la vita su Europa, luna di Giove

Europa, quarta luna di Giove per dimensioni, potrebbe nascondere sotto la superficie di ghiaccio forme di vita semplici nel suo vasto oceano interno. Ecco come si cercherà di scoprirlo.

Illustrazione: questo potrebbe essere il panorama sulla superficie di Europa.|Nasa

Illustrazione: questo potrebbe essere il panorama sulla superficie di Europa.|Nasa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Europa, luna di Giove: insieme a pochi altri corpi celesti è considerata una potenziale “casa” di vita aliena. Come su Encelado (luna di Saturno), la superficie ghiacciata di Europa ricopre un oceano d’acqua liquida profondo diverse decine di chilometri: lì sotto potrebbero esserci temperature e condizioni saline tali da sostenere una qualche forma di vita semplice.

Ufo: il 2017 è stato l’anno dei dischi volanti in Italia. Pubblicato il dossier

Lo afferma il presidente del Centro ufologico Mediterraneo (Cufom) Angelo Carannante. Gli avvistamenti, documentati da foto e filmati vagliati e sottoposti a indagine dagli specialisti del Centro provengono da tutte le regioni italiane
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
C’è stato un gran via vai di oggetti non identificati, i celebri Ufo o Ovni che dir si voglia, nei cieli d’Italia durante questo 2017.
 
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