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Hayabusa2, la sonda che sembra un videogioco ha “catturato” il suo asteroide

La missione giapponese ha fatto atterrare due rover su un corpo celeste a 290 milioni di chilometri da noi. Lo esplorerà rimbalzando, lancerà un proiettile per raccoglierne la polvere con un imbuto. E poi tornerà sulla Terra (se tutto andrà bene) per spiegarci come sono arrivate l’acqua e la vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ come se una mosca si fosse posata sulla groppa di un bisonte al galoppo. Mentre l’asteroide Ryugu continua a sfrecciare per il cosmo a 32 chilometri al secondo, due piccoli rover costruiti dall’agenzia spaziale giapponese Jaxa sono atterrati sulla sua superficie.

“Girano velivoli che forse non sono di questo mondo”: le parole (snobbate) del fisico Puthoff

Segnalato da Vladimiro Bibolotti, presidente del Centro Ufologico Nazionale, vi raccomando di dare un’occhiata al rapporto del fisico Harold “Hal” Puthoff in occasione della conferenza della SSE (Society for Scientific Exploration, cioè Società per l’Esplorazione Scientifica)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il commento di Bibolotti è fin troppo chiaro: “E’ dirompente e rivoluzionario per le attuali concezioni della fisica e dell’astronautica sugli Ufo/Uap (ndr: sta per Unidentified Aerial Phaenomena): con quello che sta scritto in quella relazione, altro che rivoluzione copernicana. Si parla esplicitamente di ‘tracce di oggetti spaziali avanzati di origine non terrestre’: forse è il documento più importante rilasciato dopo il ‘Dossier Cometa’ francese  o il ‘Rapporto Sturrock’.

Rilevato un segnale anomalo proveniente dalla Via Lattea

L’emissione è stata registrata dal telescopio Fermi. Potrebbe essere una traccia di materia oscura oppure provenire da un gruppo sconosciuto di pulsar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL LARGE Area Telescope, strumento italiano installato sul telescopio spaziale Fermi, ha registrato un’emissione anomala proveniente dal cuore della Via Lattea. Per i ricercatori potrebbe arrivare dall’annichilazione di particelle di materia oscura oppure segnalare la presenza di un ampio gruppo ancora sconosciuto di pulsar, le stelle di neutroni che emettono onde radio a intervalli regolari.

L’astrofisico cambia la storia dell’universo: “Non siamo soli” Le prove decisive sulla vita aliena

Ufo, l’astrofisico Andrea Tiengo sugli extraterrestri: “Sarebbe strano che non ci fossero”

Da sempre l’uomo cerca una risposta definitiva all’ipotesi se ci sia vita intelligente fuori dal pianeta Terra. Che possa esistere vita extraterrestre “è molto probabile”, secondo il prof. Andrea Tiengo, che insegna astrofisica alla Scuola universitaria superiore Iuss di Pavia. Finora però gli esperti hanno una sola certezza: che un essere umano li abbia potuti mai incontrare è impossibile.

Come ci si prepara a cercare la vita su Europa, luna di Giove

Europa, quarta luna di Giove per dimensioni, potrebbe nascondere sotto la superficie di ghiaccio forme di vita semplici nel suo vasto oceano interno. Ecco come si cercherà di scoprirlo.

Illustrazione: questo potrebbe essere il panorama sulla superficie di Europa.|Nasa

Illustrazione: questo potrebbe essere il panorama sulla superficie di Europa.|Nasa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Europa, luna di Giove: insieme a pochi altri corpi celesti è considerata una potenziale “casa” di vita aliena. Come su Encelado (luna di Saturno), la superficie ghiacciata di Europa ricopre un oceano d’acqua liquida profondo diverse decine di chilometri: lì sotto potrebbero esserci temperature e condizioni saline tali da sostenere una qualche forma di vita semplice.

Ufo: il 2017 è stato l’anno dei dischi volanti in Italia. Pubblicato il dossier

Lo afferma il presidente del Centro ufologico Mediterraneo (Cufom) Angelo Carannante. Gli avvistamenti, documentati da foto e filmati vagliati e sottoposti a indagine dagli specialisti del Centro provengono da tutte le regioni italiane
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
C’è stato un gran via vai di oggetti non identificati, i celebri Ufo o Ovni che dir si voglia, nei cieli d’Italia durante questo 2017.
 

Trattare con gli Alieni? Assolutamente inutile: il “fattore umano” ci porterebbe alla distruzione

 

 

 

 

 

 

 

 

Si chiama “human factor”, fattore umano, e si sa che gioca un ruolo determinante (spesso, ahinoi, in negativo), negli incidenti aerei. Ma c’è anche chi si è preso la briga di pesarlo in funzione di un eventuale contatto con gli Alieni. Ebbene, pare ci sia ben poco da stare allegri: sembra infatti che saremo noi a combinare la frittata e a fare in modo che gli extraterrestri abbiano la meglio dopo il vano tentativo di stabilire un contatto e di farci capire.

La battaglia degli asteroidi tra un milionario e la Nasa

Le osservazioni e le critiche di Nathan Myhrvold sull’operato della Nasa, che non stimerebbe in modo corretto le caratteristiche di asteroidi potenzialmente pericolosi.

L'asteroide 243 Ida, fotografato nel 1993 dalla sonda Galileo, da 10.500 km di distanza.

L’asteroide 243 Ida, fotografato nel 1993 dalla sonda Galileo, da 10.500 km di distanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scienza procede per tentativi ed errori, e le dispute accademiche fanno in un certo senso parte del progresso del sapere. Talvolta, però, questi scontri non risparmiano una certa acredine: è il caso di un aperto dissidio in tema di asteroidi tra Nathan Myhrvold, eclettico imprenditore appassionato di temi scientifici, e niente meno che la NASA. Vi riportiamo l’intera vicenda in occasione dell’Asteroid Day (30 giugno), la ricorrenza pensata per promuovere a livello globale la consapevolezza e l’impegno scientifico ed economico per il monitoraggio di corpi spaziali potenzialmente pericolosi.

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