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Il mistero del sigaro interstellare, gli scienziati di Harvard: “Potrebbe essere una sonda aliena”

Inviata per indagare la Terra, ora alla deriva nello spazio. L’ipotesi è che “viaggi come un detrito grazie a un’attrezzatura tecnologica avanzata”, spinto forse dalle radiazioni solari. L’alta velocità dell’oggetto, insieme alla sua traiettoria inusuale, fa ipotizzare che non sia più funzionante

 

WASHINGTON – Un misterioso oggetto a forma di sigaro, scovato nel sistema solare l’anno scorso, potrebbe essere una sonda aliena inviata per indagare la Terra: è la tesi suggestiva avanzata dagli astronomi dell’Università di Harvard, che hanno puntato l’attenzione su alcune caratteristiche che ne spiegherebbero “un’origine artificiale”. Una sonda alla deriva nello spazio.

UFO A Corio (Torino). Testimoni:abbiamo visto un disco volante che entrava nella montagna. Video

 

Resoconto delle indagini svolte a Corio dal socio C.UFO.M. Antonio Specchio di Torino

Cominciamo dai fatti. Alle ore 23 circa di mercoledì 6 giugno 2018 un oggetto volante non identificato molto luminoso ha sorvolato il paese di Corio. 

D’improvviso hanno fatto irruzione due caccia militari. Appena l’ufo si è accorto della presenza degli aerei militari si è dileguato in un baleno. Alla scena svoltasi nei cieli del cavanese hanno assistito diversi testimoni letteralmente sbigottiti. Simone, operaio di 39 anni,  ha addirittura sporto una denuncia presso i locali carabinieri.

Hayabusa2, la sonda che sembra un videogioco ha “catturato” il suo asteroide

La missione giapponese ha fatto atterrare due rover su un corpo celeste a 290 milioni di chilometri da noi. Lo esplorerà rimbalzando, lancerà un proiettile per raccoglierne la polvere con un imbuto. E poi tornerà sulla Terra (se tutto andrà bene) per spiegarci come sono arrivate l’acqua e la vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ come se una mosca si fosse posata sulla groppa di un bisonte al galoppo. Mentre l’asteroide Ryugu continua a sfrecciare per il cosmo a 32 chilometri al secondo, due piccoli rover costruiti dall’agenzia spaziale giapponese Jaxa sono atterrati sulla sua superficie.

Nuovo misterioso ‘lampo radio’ dall’Universo remoto

Credit: Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME)

Credit: Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo strumento canadese Chime ha rilevato un segnale anomalo, di appena due millisecondi, a una frequenza mai registrata prima. Si tratta di un “fast radio burst”, associati a eventi di grande potenza come buchi neri o supernove, ancora difficili da interpretare. Anche l’ipotesi “alieni” non può essere esclusa

Alieni: incontri ravvicinati di… quale tipo? La nuova scala dei segnali extraterrestri

Si va verso una revisione della Scala di Rio, lo strumento che classifica significato e importanza dei radiosegnali extraterrestri (e capire se sono attribuibili ad alieni). L’idea è di renderla più adatta alle comunicazioni attuali, più veloci e globali rispetto a qualche anno fa.

Se non siamo soli, dove sono tutti?|Joel Tonyan, Flickr

Se non siamo soli, dove sono tutti?|Joel Tonyan, Flickr

Gli scienziati dell’osservatorio di Parkes, in Australia, per 17 anni avevano registrato, per una o due volte all’anno, misteriosi radiosegnali. Nel 2015, la (deludente) soluzione del giallo: i segnali provenivano dal microonde della sala relax. Non è la prima volta che simili falsi allarmi fanno impennare le aspettative circa un possibile segnale alieno – poi puntualmente disilluse.

Trattare con gli Alieni? Assolutamente inutile: il “fattore umano” ci porterebbe alla distruzione

 

 

 

 

 

 

 

 

Si chiama “human factor”, fattore umano, e si sa che gioca un ruolo determinante (spesso, ahinoi, in negativo), negli incidenti aerei. Ma c’è anche chi si è preso la briga di pesarlo in funzione di un eventuale contatto con gli Alieni. Ebbene, pare ci sia ben poco da stare allegri: sembra infatti che saremo noi a combinare la frittata e a fare in modo che gli extraterrestri abbiano la meglio dopo il vano tentativo di stabilire un contatto e di farci capire.

C’è acqua su una luna di Giove. “Ora cercheremo lì forme di vita”

Dalla superficie ghiacciata di Europa si alzano getti di vapore, segno che sotto si nasconde un oceano. La scoperta grazie alla rielaborazione di dati acquisiti nel 1997 dalla sonda Galileo. Che ora guideranno le future missioni spaziali dirette verso il pianeta gigante. Alla ricerca di ET

In Puglia lo spazioporto italiano per i turisti delle stelle. “Primi voli suborbitali dal 2020”

Credit: Instagram / @virgingalactic

Credit: Instagram / @virgingalactic

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le capsule della Virgin Galactic con sei passeggeri a bordo, più due di equipaggio, partiranno da Taranto-Grottaglie. L’Ad di Altec Giorgio: “Ma puntiamo ad avere un velivolo italiano e creare un polo di ricerca”

Stazione spaziale Cinese, caduta per le ore 11,30 – possibili frammenti in Italia

Nelle ultime ore brillerà come la stella Vega. Fino alla fine sarà impossibile sapere se e dove i suoi frammenti cadranno sulla Terra. L’Italia dall’Emilia in giù rientra comunque fra le zone “non escluse”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA STAZIONE spaziale cinese Tiangong 1 sta “ruzzolando” verso la Terra, ruotando e oscillando in modo irregolare, tanto da far slittare di qualche ora le previsioni per il rientro, che restano comunque incentrate sul primo aprile. Nella riunione di venerdì pomeriggio alla Protezione Civile, la stima dell’orario è intorno alle 11.26, con una finestra di incertezza di circa 12 ore, Le previsioni sono comunque soggette a continui aggiornamenti. La probabilità che uno o più frammenti colpiscano l’Italia sono dello 0,2%. Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna le regioni potenzialmente interessate.

Nel frattempo questo veicolo spaziale in caduta libera si prepara a dare spettacolo con l’ultimo passaggio visibile dall’Italia, soprattutto dalle regioni meridionali, e l’appuntamento per osservarla al meglio è alle 5:50 di sabato 31 marzo, quando sarà brillante nel cielo come la stella Vega. “La stazione Tiangong1 continua a ruotare in modo irregolare”, ha detto Claudio Portelli, dell’ufficio Space Situational Awareness dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Tiangong 1, ossia il ‘Palazzo celeste’ che è stato la prima stazione spaziale cinese, si trova adesso a circa 190 chilometri dalla Terra e l’impatto nell’atmosfera dovrebbe avvenire quando il veicolo sarà alla quota di 120 chilometri: “Sarà difficile inquadrare quel momento con i radar – ha detto ancora Portelli – e da allora resteranno 45 minuti per calcolare il punto in cui avverrà il rientro”. La caduta della cinese Tiangong-1 viene seguita costantemente dagli scienziati dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) attraverso i radiotelescopi della “Croce del Nord” di Bologna, del “Sardinia Radio Telescope di San Basilio in Sardegna e dei radar del Poligono del Salto di Quirra a Cagliari.

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