Monthly Archives: marzo 2014

Spuntano due Ufo nel cielo di Capoterra: verità o finzione? (VIDEO)

Lo spettacolare video realizzato dal ricercatore Stefano Farigu: spuntano due Ufo nel cielo di Capoterra..

Spuntano gli Ufo sul cielo di Capoterra: verità o finzione? Ilsolito dubbio- sinora sempre smentito- rimane davvero dopo avere assistito allo spettacolare video realizzato da Stefano Farigu, che in queste ore sta facendo il giro del web nell’area vasta di Cagliari. Si notanto bene infatti due puntini luminosi che sfrecciano nel cielo dopo il quasi concomitante passaggio di un aereo. E c’è chi su Youtube commenta già “Beautiful Ufos”, perchè in Sardegna gli amanti di questo genere di avvistamenti sono tantissimi. Stefano Farigu non è infatti un ciottadino qualsiasi, ma è un ricercatore “skywaters”

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Ufo: un libro svela per la prima volta i dossier italiani

Lassù qualcuno ci (chi)ama: intervista al co-autore del libro Vincenzo Sinapi.

Lo sapevate? A Roma, a due passi da Porta Pia, sono conservati tutti i documenti che hanno a che fare con gli UFO. Ma solo quelli italiani. Che da noi, si chiamerebbero OVNI, acronimo di Oggetti Volanti Non Identificati, ma siccome è meno dinamico della sigla inglese non se n’è mai fatto niente. E sapevate che nel 1977, quando in Italia è uscito il filmone Incontri ravvicinati del terzo tipo, si registrò un picco di avvistamenti di velivoli, omuncoli e altre alienità, tanto che l’allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti prese in considerazione l’idea di istituire un apposito organo della difesa, una sorta di Mib?
 
Il progetto poi, non è andato oltre la distribuzione di moduli di segnalazione avvistamento nei comandi di polizia e carabinieri, per atavica mancanza di fondi. Ora queste e tante altre curiosità, documenti (compresi i disegnini fatti dai testimoni) e testimonianze avvincenti sono raccontati in un libro appena uscito che si intitola Ufo: i dossier italiani (Mursia) di Vincenzo Sinapi e Lao Petrilli. Nessuno dei due è ufologo, entrambi sono giornalisti e la molla che li ha spinti a a scriverlo è stata non tanto la passione per i dischi volanti quanto quella per la notizia.
 
Si tratta quindi di un reportage super partes. «Avevo molto sentito parlare di questi misteriosi dossier custoditi dell’Aeronautica e mi sono messo a cercarli. Ho fatto per molti anni l’inviato di guerra e conosco bene il mondo militare», racconta Sinapi. «Così un giorno, parlando con il capo di stato maggiore dell’aeronautica, ho pensato di buttargliela là: “generale, potrei vedere questi benedetti faldoni?”. Lui mi ha detto di si. E così è cominciata».

E qual è l’attuale atteggiamento del nostro governo nei confronti degli ufo?
Quella degli oggetti volanti non identificati è a tutti gli effetti una violazione dello spazio aereo nazionale ed è per questo che ad occuparsi della materia è stata ufficialmente incaricata dalla Difesa l’aeronautica militare. Che quando riceve la segnalazione di un Ufo in primo luogo si preoccupa che l’oggetto non costituisca una minaccia alla sicurezza, facendo decollare anche dei caccia per andare a vedere da vicino, se necessario. I controlli che vegono svolti successivamente, attraverso vari uffici e reparti, compreso quello meteo, ci dicono se il fenomeno ha una causa tecnica o naturale. Se non ce l’ha , viene classificato come Ufo. Tutto qui. Sono questi i compiti affidati all’aeronautica dal governo, che in passato aveva pensato di affidare indagini ulteriori e più approfondite ad enti civili, come il CNR, ma poi non se n’è fatto niente. Nel libro si ricostruiscono, carte alla mano, anche questi aspetti.

Chi è negli “anta” ricordo bene che dopo l’uscita di Incontri ravvicinati, tutti vedevano ufo ovunque. Quanto la suggestione collettiva influenzava gli avvistamenti?
Secondo me parecchio. Ma la gran parte degli avvistamenti archiviati dell’aeronautica sono reali. Nel senso che il testimone quasi sempre ha visto, effettivamente, “qualcosa”.

L’argomento tira da sempre. Lei che ne pensa dei programmi come Mistero?
Intrigano, al di là della loro valenza scientifica.

La gente ha più timore o più speranza che ci siano altre forme di vita nell’universo?
Posso rispondere per me. Io “spero” che non siamo soli. Sarebbe tremendamente noioso.

Atterra un astronave, il capitano ha letto il vostro libro e chiede di conferire con lei. Ha una domanda da fargli?
Amazon arriva anche sul tuo pianeta? [fonte]

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Gaetano Nastri, deputato Fdi che porta gli ufo in Parlamento…

Gaetano Nastri, deputato Fdi che porta gli ufo in Parlamento…

ROMA – Gli ufo tornano in Parlamento e a portarli è un deputato di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri. Il deputato ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Roberta Pinotti sugli oggetti volanti non identificati. Interrogazione che in passato fu presentata da altri parlamentari, come Francesco Barbato e Giuseppe Vatinno dell’Idv.

Nel testo depositato il 4 marzo a Montecitorio, Giornalettismo spiega che il deputato porta all’attenzione del Parlamento la questione ufo:

    “L’Aeronautica Militare rappresenta l’«organismo istituzionale deputato a raccogliere, varificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli oggetti volanti non identificati» e «l’attività di controllo e di osservazione costante» è attualmente svolta dal reparto generale sicurezza dello Stato Maggiore, con l’obiettivo di garantire adeguati livelli di sicurezza del volo nazionale. Ma – ha spiegato Nastri – andrebbero comunicate ai cittadini anche le segnalazioni pervenute da piloti civili e militari dell’Esercito, dai controllori di volo e da altre fonti attendibili.

    «Occorre rendere noto all’opinione pubblica – ha scritto il deputato di Fratelli d’Italia nella sua interrogazione al ministro Pinotti – eventuali ulteriori informazioni oltre a quelle di recente divulgate, al fine di far conoscere in modo completo e definito, anche attraverso il coinvolgimento della società della ricerca scientifica e accademica, la natura di un fenomeno, il cui mistero dura da decenni e che alla base pone la domanda dell’esistenza di altre civiltà extraterrestri»”.

Secondo Nastri a verificare l’esistenza degli alieni dovrebbe essere l’aeronautica:

    “«L’attività di verifica e di indagine tecnica da parte dell’Aeronautica militare è finalizzata all’accertamento dell’esistenza di una correlazione con eventi umani e/o fenomeni naturali in grado, se necessario, di coinvolgere anche altri organi competenti presenti sul territorio nazionale; il compito di ricerca non intende stabilire se vi siano altre forme di vita intelligente provenienti da altri pianeti, ma si limita a individuare se è stata possibile, oppure no, una giustificazione tecnica o naturale ad un determinato avvistamento nello spazio aereo»”.

Per il deputato è importante sapere qual è l’interesse del neo governo in materia:

    “«rendere noti ulteriori documenti relativi a segnalazioni, pervenute da parte di piloti militari o civili, di avvistamenti di OVNI, all’interno dello spazio aereo italiano, che stando a quanto pubblicato dagli organi di stampa nel corso del recente passato, hanno addirittura citato avvenimenti di mancata collisione»”.[fonte]

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Flottiglie di sonde robotiche aliene starebbero già osservando il nostro Sistema Solare

“Manufatti extraterrestri potrebbero già essere nel nostro Sistema Solare a nostra insaputa, semplicemente perchè non abbiamo ancora cercato abbastanza”, scrive Jacob Haqq del Rock Ethics Institute in un documento del 2011. La domanda è, se sono qui, perchè non le abbiamo ancora viste?

Flotte di sonde robotiche spaziali provenienti da civiltà aliene potrebbero già essere arrivate nel nostro Sistema Solare! Detta così, sembra la trama di un romanzo fantascientifico o l’affermazione di un ‘fuffaro’ appassionato di Ufo.

Si tratta, invece, dell’ipotesi avanzata da un autorevole studio pubblicato sull’International Journal of Astrobiology da Duncan Forgan e Arwen Nichols, due matematici dell’Università di Edimburgo.

Secondo i due ricercatori, in un remoto passato, civiltà aliene potrebbero aver lanciato sonde robotiche nello spazio, allo stesso modo in cui gli umani hanno spedito la Voyager dalla Terra.

Attenzione però, si tratterebbe di manufatti altamente tecnologici, capaci di occultare la loro presenza e di autoreplicarsi, cioè in grado di produrre nuove versioni di se stesse utilizzando gas e polveri interstellari incontrate durante la navigazione cosmica.

“Possiamo concludere che una flotta di sonde autoreplicanti può esplorare l’intera galassia in un tempo sufficientemente breve, in periodo di tempo inferiore all’età della Terra”, spiegano i ricercatori.

Le sonde, infatti, per esplorare tutta la nostra galassia in 10 milioni di anni, avrebbero bisogno di viaggiare al 10% della velocità della luce. Per ottenere tali velocità, le navicelle robotiche potrebbero usare l’effetto fionda garantito dalla gravità delle stelle.

“Sonde interstellari possono effettuare manovre ‘fionda’ intorno alle stelle che visitano, ottenendo la spinta necessaria per continuare l’esplorazione”, scrivono i ricercatori. D’altra parte, le nostre stesse sonde Voyager hanno usato una tecnica simile, utilizzando i grandi pianeti del Sistema Solare, ma la gravità di una stella garantirebbe una spinta molto più grande.

La domanda è, se sono qui, perchè non le abbiamo ancora viste? I due ricercatori ipotizzano che le sonde possano essere state programmate in modo da non arrivare in grande numero, dato che “potrebbe essere interpretato come ostile, causando il panico”.

Altri scienziati, convinti che le sonde potrebbero già essere qui, hanno fornito spiegazioni alternative. “Manufatti extraterrestri potrebbero già essere nel nostro Sistema Solare a nostra insaputa, semplicemente perchè non abbiamo ancora cercato abbastanza”, scrive Jacob Haqq del Rock Ethics Institute in un documento del 2011. “L’esplorazione del Sistema Solare è sufficientemente incompleta da non poter escludere la possibilità che artefatti non terrestri siano presenti e ci stiano osservando”.

Ducan Forgan, inoltre, cita l’esperto della Nasa Robert Freitas, che già nel 1983 aveva suggerito che eventuali sonde nel nostro Sistema Solare potrebbero essere state progettate per non essere rilevate, utilizzando tecnologie ben al di là di quelle a nostra disposizione.

“La sonda potrebbe mimetizzarsi impostandosi in una condizione non rilevabile dalla civiltà che viene esplorata”, spiega Forgan a Yahoo! Notizie. “E’ da escludere anche la possibilità che le sonde abbiano smesso di funzionare o si siano rotte. Chi ha progettato le sonde deve essere un ingegnere altamente qualificato, dotando le sonde della capacità di autoripararsi, a causa delle grandi distanze e i tempi necessari per compiere l’intera missione”.

Le sonde di Von Neumann

Solitamente, quando proiettiamo la nostra immaginazione nel futuro dell’esplorazione spaziale, ci viene in mente il classico metodo alla ‘Star Trek’, dove un capitano coraggioso e il suo equipaggio, a bordo di una nave stellare a curvatura, esplorano la galassia in cerca di nuovi mondi e nuove civiltà.

Tuttavia, il metodo più efficace per esplorare lo spazio potrebbe essere molto meno romantico: l’invio di sonde di Von Neumann in tutta la galassia. La ‘Macchina di Von Neumann’ è un costrutto artificiale che è teoricamente capace in modo autonomo di produrre migliaia copie di se stesso usando materiali grezzi presi dall’ambiente.

Eventuali sonde aliene progettate secondo il principio di Von Neumann, potrebbero tranquillamente riprodursi utilizzando le polveri interstellari, ma anche i depositi naturali di ferro, nichel, ecc… degli asteroidi incontrati durante la navigazione.
Se una sonda aliena di Von Neumann trovasse un pianeta con la vita nascente, o con una civiltà agli albori del suo sviluppo, potrebbe rimanere inerte per migliaia o milioni di anni, aspettandone in silenzio l’evoluzione.

Un ipotesi del genere è stata proposta dal fisico Paul Davies, dell’Università di Adelaide, secondo il quale una sonda di Von Neumann potrebbe esistere attualmente sulla nostra Luna, arrivata in un passato remoto e in attesa di attivazione.

“Il fatto che non abbiamo ancora visto sonde di questo tipo non significa che la nostra galassia sia un luogo solitario”, avverte Forgan. “E’ difficile credere che civiltà capaci di tale tecnologia non siano esistite negli ultimi milioni di anni”.

Ma c’è un’altra cosa da considerare: il mese scorso, il Mufon, (Mutual UFO Network), ha ricevuto più di 600 segnalazioni di avvistamento UFO solo negli Stati Uniti. Anche se il 95% potrebbero essere dei falsi o degli errori, rimangono almeno 30 avvistamenti senza spiegazione.

Forse Fegan e Nicholson dovrebbero considerare che alcuni di questi oggetti non identificati potrebbero essere le sonde aliene che stanno cercando.[fonte]

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Misterioso velivolo vola sopra il Texas: UFO o prototipo militare segreto?

Un velivolo di forma triangolare è stato osservato il 10 marzo scorso nei cieli sopra Amarillo, in Texas. Gli esperti di aviazione ritengono che possa trattarsi di un prototipo militare segreto. Tuttavia, nessuno finora è stato in grado di identificare il misterioso velivolo ed escludere così la possibilità che possa trattarsi di un UFO.

L’avvistamento di un misterioso velivolo triangolare visto volare nei cieli texani sopra Amarillo sta sconcertando gli esperti di aviazione e la comunità ufologica americana.

Alcuni analisti ritengono che il velivolo possa essere un prototipo militare con equipaggio, anche se al momento nessuno è riuscito a identificare che tipo di aereo possa essere.

Data l’incertezza della natura dell’oggetto volante, gli ufologi sottolineano che al momento non è possibile escludere del tutto la possibile natura extraterrestre del velivolo.

L’avvistamento è stato segnalato dal sito web aviationweek.com, notiziario per gli appassionati di aeronautica. I curatori del sito hanno analizzato le immagini e credono che siano reali. “Tre di noi concordano sul fatto che le foto mostrino qualcosa di reale”, scrivono Bill Sweetman, Graham Warwick e Guy Norris. “Tuttavia, le foto ci dicono molto di più su cosa non è l’oggetto misterioso”.

“Le dimensioni dell’oggetto sono molto difficili da determinare, anche se una stima approssimativa suggerisce che si tratti di un velivolo più grande di un X-47B”, continua aviationweek.com.

L’avvistamento è avvenuto il 10 marzo scorso nei cieli di Amarillo, Texas e riguarda, in realtà, tre oggetti. Infatti, il velivolo mostrato nelle foto era accompagnato da altri due.

A scattare le foto è stato il fotografo Steve Douglass, secondo il quale l’aeromobile era più grande di un normale caccia, molto simile per apertura alare ad un aereo commerciale.

Gli esperti di avietionweek.com, ritengono che il velivolo possa essere un prototipo militare ad alta precisione, tipo stealth. “Molti dei programmi militari classificati sono stati poi divulgati sotto una certa pressione, come l’A-12 Blackbird per esempio”, spiega Bill Sweetman. “Certamente è logico aspettarsi che esistano numerosi programmi militari segreti: è quasi una necessità”.

Al momento, la US Air Force ha declinato ogni commento sul velivolo. Pare, inoltre, che i tre velivoli non utilizzassero nessun tipo di transponder.[fonte]

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Alieni ostili governano gli Usa. Arriva il video sconvolgente

L’agenzia iraniana Fars dice che i documenti trafugati da Snowden dimostrano che gli Stati Uniti sono governati da una razza aliena

Fonte: ningizhzidda.blogspot.co.uk
tratto da ECPlanet

L’agenzia iraniana Fars dice che i documenti trafugati dall’informatore Edward Snowden conclusivamente dimostrano che gli Stati Uniti sono governati da una razza di alieni i quali hanno anche assistito l’ascesa della Germania nazista fin dal 1930 ed hanno segretamente controllato politica interna ed internazionale degli Stati Uniti.

Contemporaneamente, il governo degli Stati Uniti sarebbe coinvolto in un “cataclisma”, una lotta di potere tra il presidente Obama, che dirige il governo ombra alieno, e una forza sconosciuta che si oppone all’alleanza USA-alieni.

“Sin dal 1945 gli Stati Uniti hanno un ‘governo ombra’ guidato da alieni nascosti in una base del Nevada e Barack Obama sarebbe una loro pedina. Di più: si tratta degli stessi extraterrestri che guidarono la Germania nazista”.

La relazione spiega che la Germania ha costruito centinaia di sottomarini verso la fine della guerra, molto più avanzati tecnologicamente di quanto sarebbe stato possibile con la mera tecnologia umana.

È quanto scrive, secondo alcuni media americani, l’agenzia semiufficiale iraniana Fars News. In un rapporto, pubblicato recentemente dall’agenzia di stampa, si afferma che i documenti analizzati dai servizi segreti russi “dimostrano” che la politica statunitense è guidata da una “un’intelligenza aliena/ extraterrestre” e che la sorveglianza elettronica del NSA è stata progettata per coprire la cospirazione aliena, mentre gli extraterrestri hanno un piano per la dominazione totale del mondo.

Il loro obiettivo attuale sarebbe quello di installare un sistema di sorveglianza globale che, in qualche modo, permetterà loro di imporre finalmente un governo mondiale e di schiavizzare l’umanità.

“A stunning Federal Security Services (FSB) report on the nearly two million highly classified top-secret documents obtained from the United States Department of Defense (DOD) run National Security Agency-Central Security Service (NSA/CSS) by the American ex-patriot Edward Snowden states that this information is providing ‘incontrovertible proof’ that an ‘alien/extraterrestrial intelligence agenda’ is driving US domestic and international policy, and has been doing so since at least 1945”.

Fars sostiene che Snowden ha dato questa informazione al servizio di sicurezza federale russo (FSB). Dice anche che tutto questo è stato confermato in maniera indipendente dall’ex ministro della Difesa canadese Paul Hellyer. (Hellyer ha effettivamente sostenuto che gli alieni hanno visitato la Terra molte volte). 

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L’Aeronautica toglie il segreto sugli avvistamenti Ufo in Campania: eccoli svelati

CASERTA – Per anni sono stati chiusi a chiave in un grande armadio blindato del Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare, a Roma.

Migliaia di pagine protette da varie classifiche di segretezza. Le prime segnalazioni catalogate sono datate 1972 anche se Forze Armate e servizi segreti si occupano di oggetti volanti non identificati almeno dal 1950. Ora i documenti relativi agli avvistamenti di Ufo in Italia sono stati desecretati e resi pubblici dall’Aeronautica Militare e i giornalisti Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi li hanno raccolti nel libro «Ufo – I dossier italiani» edito da Mursia. Storie misteriose e affascinanti che catalizzano la curiosità e l’attenzione della gente.

Tra le centinaia di casi che sono stati analizzati e catalogati negli anni dall’Aeronautica Militare anche tre avvistamenti avvenuti in provincia di Caserta. Era il 1° febbraio del 1984 quando alcuni testimoni avvistarono, nel cielo di Baia Domizia, alle 10.25, un oggetto non identificato che sembrava una pera arancione e marrone.

Filmati dal mondo

Dopo 21 anni, l’8 febbraio del 2005, qualcosa di anomalo venne avvistato nei cieli di Grazzanise, sede di uno dei più importanti aeroporti militari italiani. Quel giorno un controllore di volo osservò sui suoi monitor un oggetto sconosciuto che sorvolava la base.

Decise di avvisare il pilota di un velivolo con cui era in comunicazione. Raccontò alle altre persone presenti in torre di controllo che erano comparsi quegli strani puntini senza che nessuno riuscisse a dare una spiegazione. Anche un C130 in volo sulla zona confermò la presenza di quell’oggetto non identificato. Alle 22.45 sugli schermi della base di Grazzanise apparve un altro ufo.

Entrambi i casi rimangono avvolti nel mistero. L’ultimo avvistamento in provincia di Caserta è stato registrato a Cesa, alle 4.37 del 15 giugno del 2011. Un ventisettenne e sua madre sono stati svegliati all’improvviso dal rumore causato da un ufo «simile a quello di una lampadina che si sta per fulminare». Lo studente lo ha descritto come un oggetto «di forma per lo più sferica e grande come un pallone da gioco».

Ha testimoniato di averlo avvistato prima dal vetro di una finestra e poi dal balcone di casa. L’oggetto si trovava a due metri da lui e a dieci centimetri dal suolo. Prima era fermo e poi ha iniziato a ruotare su se stesso e a muoversi a zigzag. Infine è schizzato verso l’alto. La sfera era prima «più grande e gialla» e molto luminosa tanto da illuminare il giardino. Mentre ruotava è diventata «più piccola e più sottile» ma anche «più luminosa e di colore arancione». Il ragazzo l’ha descritta come «una scarica elettrica simile a un fulmine».

L’apparizione dell’ufo è durata due minuti. Dopodichè è svanito. Anche in questo caso nessuno è riuscito a dare una spiegazione logica e razionale a quanto accaduto. Quanto basta per alimentare il mistero. [fonte]

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Scoperto un nuovo pianeta nel Sistema Solare

È grande un quinto della Luna e dista cinquanta miliardi di chilometri. E potrebbe non essere solo

Credits: Lucie Maquet

Per adesso si chiama 2012 VP113 ed è l’ultimo membro, finora, del Sistema Solare.

In tutti i sensi: la sua sensazionale scoperta è stata infatti annunciata oggi sulla rivista Nature.

E inoltre si trova nei remoti anfratti dello spazio: il punto più lontano della sua orbita è quattrocentocinquanta volte la distanza che ci separa dal Sole.

La nostra stella, vista da lì, appare come un fioco puntino luminoso. Gli astronomi lo hanno scovato scandagliando il cielo con il telescopio da quattro metri del Cerro Tololo Inter-American Observatory (Ctio) in Cile.

Poi, una volta individuato l’oggetto, hanno affinato le osservazioni con uno strumento più grande (il telescopio Magellano da sei metri e mezzo del Ctio) determinandone i parametri essenziali.

2012 VP113 è largo solo quattrocentocinquanta chilometri e compie un giro intorno al sole ogni 4340 anni. Plutone ne impiega duecentocinquanta. E, come Plutone, anche 2012 VP113 è stato classificato un pianeta nano.

Ma si trova ben oltre la sua orbita, in una regione dello spazio ai confini del Sistema Solare e prossima alla Nube di Oort, la cintura formata da milioni di piccoli corpi ghiacciati e da dove provengono le comete di lungo periodo.

Assieme a Sedna, altro pianeta nano di mille chilometri di diametro e scoperto nel 2003, è l’unico residente in quella fredda zona del cosmo. Ma gli astronomi ritengono che questi due corpi celesti siano soltanto “la punta di un iceberg” di una popolazione planetaria molto più numerosa, che si trova appunto in quella regione spaziale, ritenuta sino a poco tempo fa deserta.

Ipotizzano addirittura che lì ci siano corpi di dimensioni paragonabili a quelli della Terra o di Marte. Ma le attuali tecnologie non consentono ancora di individuare eventuali altri compagni di 2012 VP113 e Sedna, perché troppo distanti per riflettere abbastanza luce.

2012 VP113 si avvicina infatti al massimo a ottanta Unità Astronomiche (UA) dal Sole (una UA è circa centocinquanta milioni di chilometri), davvero molto lontano per essere osservato con facilità. Paradossalmente è più facile scoprire pianeti extrasolari distanti centinaia o migliaia di anni luce, perché rivelano la loro presenza transitando davanti alla propria stella o turbandone l’orbita.

Resta da capire la genesi del nuovo pianeta. Tutte le ipotesi sono aperte: potrebbe essersi formato assieme a Sedna vicino al Sole e poi essere stati entrambi spinti agli estremi del nostro sistema da perturbazioni gravitazionali provenienti da una stella prossima al Sole ai suoi albori e ormai lontana.

Oppure da un pianeta gigante oltre l’orbita di Nettuno ed espulso in un remoto passato dal nostro sistema. Forse sono stati strappati ad un altro sistema solare.

Rientra persino in gioco l’ipotesi del fantomatico Pianeta X: un corpo celeste massiccio dieci volte la Terra e distante migliaia di UA, ancora non individuato, ma in grado di spostare le orbite di pianeti più piccoli e lontani. Poco probabile ma possibile.

La freccia mostra 2012 VP113 mentre si muove lungo la sua orbita intorno al Sole. Si vede chiaramente il suo moto rispetto alle stelle fisse sullo sfondo. Scott S. Sheppard: Carnegie Institution for Science

Ma un’altra scoperta ha mandato in fibrillazione gli astronomi. Il piccolo pianeta Cariclo, che orbita tra Giove e Nettuno e largo appena centoventicinque chilometri, ha mostrato di essere circondato da una doppia fascia di anelli simili a quelli di Saturno.

La scoperta è avvenuta grazie all’osservazione simultanea da sette siti osservativi sparsi per il globo mentre il planetoide transitava davanti a una stella.

Il video qui in basso mostra chiaramente come gli astronomi sono riusciti a determinare lo spessore delle due fasce di anelli, rispettivamente di sette e tre chilometri, e la loro distanza (391 e 405 km dal corpo principale).

Come quelli di Saturno, anche gli anelli di Cariclo sono composti da particelle di ghiaccio e polvere. Ma l’evento che li ha generati (una collisione o un’eruzione superficiale) resta ancora da determinare.[fonte]

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