Category Archives: Dossier

Ufo, i dossier segreti dell’Air Force Usa. Sul web i documenti su oltre 12mila casi

Un sito pubblica i rapporti segreti del progetto “Blue Book”, un archivio di oltre 130mila pagine sugli avvistamenti dagli anni ’40 alla fine degli anni ’60. Il 5,5% dei casi è ancora irrisolto

Project Blue Book

L’archivio è enorme e renderà felici gli appassionati di Ufo: un nuovo sito mette a disposizione i rapporti su 12618 avvistamenti analizzati e catalogati dal progetto “Blue Book” dell’Air Force americana.

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Inchiesta UFO : Quello che i Governi non dicono!

Luci misteriose che si muovono nei nostri cieli. Oggetti Volanti Non Identificati dal comportamento insolito che suscitano curiosità, stupore, paura. E tanta incredulità.

Sono solo illusioni, fantasie, scherzi, errori, travisamenti? Spesso sì, ma non sempre. In qualche caso, il fenomeno è tutt’altro che allucinatorio, anzi, ha un’inspiegabile concretezza. Lo riconosce anche l’Aeronautica Militare, che tra i suoi compiti ha proprio quello di verificare gli avvistamenti denunciati nelle caserme dei carabinieri in tutta Italia.

“All’arrivo di una segnalazione noi la estendiamo alle unità dell’Aeronautica Militare che trattano aspetti attinenti ai fenomeni meteorologici, al controllo del traffico aereo e alla sorveglianza dello spazio aereo per poter individuare un elemento noto da associare alla segnalazione”, mi ha spiegato infatti il colonnello Arturo Cattel, comandante del 1° ufficio sicurezza del Reparto Generale Sicurezza dello SMA quando lo ho intervistato lo scorso settembre a Milano.  “Nel caso in cui questo avvenga, verifichiamo anche se ci sia stato un impatto sulla sicurezza dello spazio aereo, altrimenti lo cataloghiamo come oggetto volante non identificato, lo poniamo in archivio e i dati statistici sono pubblicati sul sito dell’Aeronautica Militare.”

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La Cina pubblica le foto di basi aliene

Il Dr. Michael Salla ha indicato che c’è una base militare-extraterrestre sulla Luna,un complesso industriale o CMIE, e che la Terra sta per essere assimilata da una civiltà aliena.

Le foto qui sotto sono simili a molti altre che ho visto personalmente. Sembra che i cinesi che hanno rese pubbliche queste foto, hanno confermato l’esistenza di basi alieni sulla superficie della Luna.

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Ufo, i dossier italiani raccolti in un libro. Sinapi: “Ci credo ma manca la pistola fumante”

L’autore, che insieme a Lao Petrilli ha visionato gli archivi dell’Aeronautica, racconta la sua storia

Non è difficile essere presi per pazzi se dici di credere agli Ufo, gli Unidentified Flying Object anglosassoni che in Italia – forse in pochi lo sanno – vengono chiamati “Ovni”, oggetti volanti non identificati. Eppure, dagli anni Settanta ad oggi, nel nostro paese si possono contare oltre 400 avvistamenti ufficiali, regolarmente catalogati e vidimati dall’Aeronautica Militare, da quando cioè il servizio venne istituzionalizzato per decisione del senatore Giulio Andreotti. Un fenomeno a cui due giornalisti Vincenzo Sinapi (Ansa) e Lao Petrilli (RDS, La Stampa) hanno dedicato un libro dal titolo “UFO – I dossier italiani” (Editore Mursia). “Abbiamo fatto richiesta formale all’Aeronautica e nel momento che abbiamo avuto accesso all’archivio abbiamo tenuto un approccio giornalistico esaminando i dossier e le carte in modo acritico”, ci tiene a precisare Sinapi in questa intervista al VELINO.

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UFO: Questo è il documento FBI più visitato nella ‘camera blindata’ del sito

E’ una paginetta, poche e telegrafiche righe in un linguaggio asciutto che contrasta con l’argomento, il tema fantascientifico per eccellenza: l’avvistamento di UFO. Sarebbero tre, atterrati non in un posto qualsiasi, ma proprio in Nuovo Messico, la terra di Roswell e di uno degli avvenimenti più importanti per ogni ufologo che si rispetti, l’incidente del lontano 1947.

Ma partiamo con ordine. Il foglio in questione, come riportano i nostri colleghi di The Huffpost, è una notifica di un agente del FBI di Washington DC che comunica di un avvistamento UFO fatto da un ufficiale dell’Air Force, Guy Hottel, all’allora capo dell’agenzia governativa, Edgar J. Hovver (protagonista tra l’altro del recente ritratto cinematografico del regista Clint Eastwood). Nel telegramma si legge:

“I dichi volanti sono stati descritti come circolari e aventi un centro rialzato, più o meno di 15 metri di diametro. Ognuno era occupato da tre corpi di forma umana ma alti solo 1.30 mt, vestiti con indumenti metallici di una stoffa ben lavorata. Ogni corpo era fasciato con una tuta simile a quella usata dagli speed flyers e dai collaudatori d’aerei”.

                            Il Secret Vault (camera blindata) online del FBI

 

Il documento del FBI però non è nuovo: è stato pubblicato  nel 2011, e da allora ha avuto più di 1 milione di visite, si legge sul sito dell’agenzia.

Ma questa settimana è tornato all’attenzione proprio grazie al FBI, che ha pubblicato un chiarimento in merito alla pagina più cliccata del suo archivio di documenti segreti – al momento più di 6000 – digitalizzato e reso pubblico nel 2011.

Il documento, che risale agli anni ’50, era stato ottenuto nel ’77 da un fisico della marina americana insieme ad altri 1.600 documenti, grazie al Freedom of Information Act, e pubblicato sul sito anni prima la creazioni del Vault (nel 2011).

La sua popolarità, quantomento quella iniziale, è da ricollegare ad un errore dei media che avevano subito conneso la storia a quella di Roswell, sempre in Nuovo Messico, quando un pallone sonda americano si schiantò sul suolo venendo scambiato per un disco volante.

Questo è il documento FBI che riguarda l’incidente di Roswell del ’47:

I due avvistamenti invece non hanno alcun collegamento, essendo avvenuti a tre anni di distanza. Questo rimane comunque il ‘memo’ più letto della camera blindata online del FBI e il mistero permane. L’FBI infatti specifica di non aver mai indagato oltre sulla faccenda e conclude:

“Ci dispiace. Nessuna pistola fumante sugli UFO. Il mistero rimane…” [fonte]

 

 

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Gli alieni esistono, sono qui tra noi» 40enne costretta a cambiare casa

Raccontò rapimento alieno in tv, ora la sua vita è un incubo
«Devo sbattere sul tavolo l’extraterrestre per farmi credere?»

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CAGLIARI – «Devo sbattere sul tavolo l’alieno per farmi credere?». Da quando attraverso gli schermi della tv il suo presunto incontro ravvicinato con gli inquilini dello spazio è diventato di dominio pubblico, la sua vita è diventata un incubo. Giovanna Podda, 40 anni, ha perso il lavoro, in paese, un comune del Medio Campidano di cui preferisce tacere il nome, è stata messa all’indice e ha dovuto trasferirsi, allontanandosi dalla sua famiglia.

«Non ne potevo più di sentirmi sghignazzare dietro le spalle ad ogni passo, volevo solo raccontare quel che mi è capitato», confessa amareggiata. Tutto è cominciato due anni fa con una denuncia-coraggio raccolta dalla trasmissione Mistero condotta da Enrico Ruggeri. A settembre la donna tornerà sugli stessi schermi per una nuova apparizione. Giovanna ha raccontato di essere stata rapita dai ‘grigì, un popolo di alieni, all’età di cinque anni e per decine di volte di essere stata sottoposta ad analisi e inseminazione.

Trattata da cavia per dar vita ad una nuova razza mista di terrestri e extraterrestri. «Sono rimasta incinta una ventina di volte, una di queste è andata male e il feto malformato è rimasto a casa mia», ricorda, mentre nella sua abitazione mostra l’autopsia di presunti resti di un feto, una sorta di amalgama di carne ed ossa insanguinati. Poi indica come prove tracce verdi fosforescenti e indelebili sul suo corpo, sul materasso, sulle pareti. Fino a quella che definisce la prova madre: la fotocopia di una tac che rivelerebbe l’anomala presenza dentro di lei di un oggetto non qualificabile.

Un’esperienza a dir poco insolita che ha provocato scetticismo a non finire e molta ironia. Ma c’è chi le crede. A partire dal suo compagno, con cui convive da quando ha dovuto lasciare il suo paese natale. Ma non solo. Il 24 e 25 settembre è chiamata a portare la sua testimonianza e sarà una delle relatrici al convegno «Interazioni tra umani e alieni» in programma a Roma con la partecipazione straordinaria di Trevis Walton, l’uomo rapito dagli extraterrestri.

«Da quando frequento i convegni di ufologia non mi sento più sola, nè pazza», aggiunge Giovanna che riprende con il suo racconto. «Sono rimasta vittima di sequestro da parte di un gruppo di extraterrestri, con tanto di astronave. Mi hanno portato in un luogo misterioso, sottoposta a dolorosi esperimenti, c’erano altri umani, soffrivano, cercavano di ribellarsi, ma erano inermi».

Un racconto a cui il mondo scientifico per lo più non ha dato credito. Giovanna si porta appresso quella che dichiara essere una sacrosanta e cruda verità e non il parto di una mente esaltata, come in tanti credono.

«Ho avuto il coraggio di rivelare questa verità. Non sono l’unica a vivere simili esperienze – sottolinea – ma altri preferiscono tacere. Io sentivo il bisogno di rendere noto questo dramma che sto vivendo. Liberarmi di un grande peso e far uscire altre persone allo scoperto. Invece mi si è appesantito il fardello. Ma non mi pento. Si vogliono tenere nascoste certe verità. Ma gli extraterrestri esistono e sono qua tra noi».

>>> GUARDA IL VIDEO DI “MISTERO” (Mediaset)

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L’esercito statunitense ha lavorato con gli alieni

“Charles J Hall” Nel 1960 , quando ero un osservatore meteo a Nellis Air Force Base in Nevada , ho assistito interazioni tra l’esercito e un gruppo di misteriosi “alti bianchi extraterrestri”

In genere i bianchi alti e dalla massa corporea esile,inoltre hanno la pelle bianca come “gesso”.

Dal momento che le loro ossa sono fragili hanno la tendenza a camminare insieme e non utilizzano un passo pieno.

I loro occhi sono circa il doppio dei nostri e sono posizionati più lontani , più verso i lati della testa.

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Il Dossier UFO in Belgio, 1989-1990


Fotografia scattata durante la primavera del 1990,
studiata dalla Royal Belgian Air Force e ritenuta autentica.

 

Dalla fine del 1989 alla primavera del 1990 centinaia di segnalazioni di oggetti luminosi, spesso descritte come imbarcazioni a forma triangolare furono registrate in Belgio. L’avvistamento più spettacolare ebbe luogo la notte del 30 Marzo del 1990. Migliaia di testimoni videro uno o più UFO volare a bassa quota con luci lampeggianti al centro.

L’Air Force Belga inviò due F-16 per intercettare gli UFO, i quali erano stati rilevati e monitorati da diverse stazioni radar della NATO. Anche i piloti dei Jet potevano vedere gli oggetti sia sui loro radar che a occhio nudo. L’aereo F-16 all’epoca era tra i Top Jet intercettori del mondo e furono completamente surclassati dagli oggetti triangolari. Non solo potevano accelerare a velocità incredibili, potevano volare anche ad una velocità inferiore alle trenta miglia orarie, ma potevano cambiare altitudine quasi istantaneamente, Ad un certo punto, per esempio, una Base Aerea Belga traccio’ uno di questi oggetti tramite il radar mentre in meno di un secondo calò di altitudine di 4.000 piedi. E’ quasi un miglio. Il Belga Air Force Capo delle Operazioni, il Colonnello Wilfried De Brouwer aggiunse: “Vi era una logica nei movimenti degli UFO”.

A chi appartengono questi velivoli triangolari? Nonostante che nessun aereo perfettamente triangolare esiste ufficialmente, molti sospettarono che si trattava di un progetto segreto americano. I Belgi si informarono e fu risposto che nessun aereo USAF era operativo in quel periodo in quella zona. Fu difficile stabilire la verità.

Tracciamento radar di un UFO rilvato dam F-16 la notte
del 30-31 Marzo 1990.

Il Maggiore P. Lambrechts dell’Air Force Belga affermò che queste imbarcazioni non parevano essere americane. La sua “Relazione sulle osservazioni degli UFO durante la notte tra il 30 e 31 marzo del 1990” comprende una cronologia dettagliata degli eventi e scarta svariate ipotesi. Secondo Lambrechts:

“La velocità misurata in quel momento e gli spostamenti alle varie altitudine esclude l’ipotesi secondo cui aerei furono scambiati per UFO. Si muovono lentamente, in alcuni momenti le manovre differiscono da quelle degli aerei. Anche se fu superata più volte la velocità del suono nessuno “botto” fu sentito. Nessuna spiegazione può essere data,

Se questi triangoli erano americani, nessuna richiesta fu fatta dall’Air Force al Governo Belga per una qualche missione, come sarebbe stato logico fare. Rimane a tutt’oggi una sfida spiegare le prestazioni degli UFO belgi.

 

Tracciamento radar di un UFO rilvato dam F-16 la notte
del 30-31 Marzo 1990.

E che dire oggi?

In questi ultimi decenni è diventato difficile ottener rapporti sugli UFO tramite le agenzie governative degli Stati Uniti. Ciò non significa che non ci sono più incontri tra militari americani e gli UFO, è solo che le documentazione dettagliate non vengono facilmente rilasciate.

Per esempio sappiamo di un avvistamento UFO ebbe luogo nel 1996 presso la Griffis Air Force Base nello stato di New York. Il ricercaore John Greenwald inviò richiesta al FOIA (Freedom of Information Act) per farsi mandare gli insoliti avvistamenti avvenuti presso lo United States Space Command della Base Aerea di Peterson e ha ricevuto solo una sintesi di relazioni. Gli avvistamenti coprivano il periodo dal 1995 al 1996, tutti in forma concisa:

“16 Maggio 96 – 0800Z. Ricevuta la chiamata di un avvistamento UFO avvenuto A Griffis AFB NY. Quattro militari di truppa hanno osservato una luce arancione appena sopra i pali della linea elettrica. Avvistamento durato 5 minuti. Segnalati tramite conr/NEADS”.

L’incontro di Griffis non è assolutamente spettacolare, tutta via dimostra che l’Air Force continui ad avere interesse ed avvistare gli UFO.

Molto più interessante fu il tentativo fallito da parte di Jet F-16 di intercettare un UFO nei pressi di Washington DC, durante la notte del 25-26 Luglio 2002. molti testimoni telefonarono alla stazione radio locale e l’incidente fu ripreso anche brevemente dal Washington Post. Parlai con il primo testimone di persona, un ufficiale di polizia in pensione Gary Dillman, che mi disse di aver visto 4 caccia F-16 che furono facilmente superati da alcuni oggetti. Lasciarono la zona, ma poco dopo due F-16 riapparvero inseguendo un unico UFO. Più tardi, altri testimoni videro 2 F-16 rincorrere un oggetto bluastro che con facilitò distanziò i due velivoli.

Un portavoce dell’Air Force disse al Washigton Post che l’UFO era stato monitorato anche dai radar dell’Air Force, ma scomparve. Tuttavia l’Air Force allegramente commento che ci potevano essere tutta una serie di scenari, ma non sappiamo cosa fosse…

 

Ecco un video da Rai Uno (c’è un’intervista, troppo breve, a un vero membro dell’aeronautico che dice che l’ipotesi rimane aperta e si vedono i giornali, ma di sfuggita e non so se siano quelli riguardanti l’argomento):

 

Speciale ONDATA BELGA

 

Di seguito, la relazione completa concernente l’osservazione degli UFO nella notte dal 30 marzo al 31 marzo 1990

NB: abbiamo usato google translate;

 


Relazione concernente l’osservazione degli UFO nella notte dal 30 marzo al 31 marzo 1990 (Rapporto completo)
Belgian Air Force
Sommario:. La versione completa del rapporto belga Air Force dal maggiore Lambrechts, VS 3/Ctl-Met 1 Questo rapporto fornisce il quadro completo dei rapporti delle unità coinvolte della Air Force belga e le relazioni dei testimoni oculari della Gendarmeria pattuglie sul fenomeno sconosciuto osserva nello spazio aereo (ulteriore riferito come UFO) nel sud della linea Bruxelles-Tirlemont durante la notte dal 30 marzo al 31 marzo 1990.

1.Introduzione

un. Questo rapporto fornisce una visione d’insieme delle relazioni unità Air Force interessati e delle relazioni di testimoni oculari delle pattuglie della gendarmeria, circa i fenomeni sconosciuti guardato nello spazio aereo (di seguito denominato UFO), a sud dell’asse Bruxelles-Tirlemont, durante la notte del marzo 30-31,1990. b. Le osservazioni, visivo e radar, erano di natura tale che il decollo di due F-16 del 1 J Ala è stato deciso, al fine di identificare questi UFO. c. Questo rapporto è stato stabilito dal maggiore Lambrechts, VS / 3 Ctl-Met 1.

2. Contesto.

Dall’inizio del dicembre 1989, strani fenomeni sono stati regolarmente notato nello spazio aereo belga. L’Air Force ha a disposizione diversi testimoni oculari, la maggior parte di loro essendo stata informata dalla gendarmeria. Le stazioni radar Air Force non ha potuto confermare, in ogni caso, fino a 30-31 Marzo, questi avvistamenti, e la presenza degli UFO non potrebbero mai essere stabilito dai combattenti inviati in questo ordine. Il personale Air Force è stato in grado di produrre diverse ipotesi circa l’origine di questi UFO. , RPV (pilota remoto Vehicles), ULM (Ultra Light motorizzata) e AWACS nello spazio aereo belga durante i fatti possono essere escluse la presenza o la sperimentazione di B-2 o F-117 A (Stealth). Il gabinetto del MLV (Ministero della Difesa Nazionale) è stata informata di queste scoperte. Nel frattempo, i SOBEPS (Société Belge d’Etude des phénomènes spatiaux) sono messi in contatto con il MLV, in modo che il MLV sostenuto le SOBEPS nelle sue indagini su questo fenomeno. Tale richiesta è stata accettata, e dopo che l’Air Force ha regolarmente collaborato con questa società.

3. Sintesi cronologica degli eventi durante la notte
del 30-31 marzo 1990.

Nota: ora locale.

30 marzo:

23 h 00: Il supervisore responsabile (MC) per la Glons CRC (Controllo Segnalazione Center) riceve una telefonata dal signor A. Renkin, gendarmeria MDL, che certifica di vedere, dalla sua casa a Ramillies, tre luci insolite verso Thorembais- Gembloux. Queste luci sono nettamente più intenso di stelle e pianeti, non si muovono e si trovano ai vertici di un triangolo equilatero. Il loro colore sta cambiando: rosso, verde e giallo. 23 h 05: La Glons CRC chiede alla gendarmeria Wavre di inviare una pattuglia in questo posto per confermare questa segnalazione.

23 h 10: una nuova chiamata da Mr. Renkin osserva un fenomeno nuovo: altri tre luci si muovono verso il primo triangolo. Una di queste luci è di gran lunga più brillante rispetto agli altri. Il Glons CRC osserva nel frattempo un contatto radar non identificata, a circa 5 km a nord dell’aeroporto Beauvechain. I contatti si muove a circa 25 nodi verso ovest.

23 h 28: Una pattuglia della gendarmeria compresi, tra gli altri, il capitano Pinson, è sul posto e conferma le osservazioni del signor Renkin. Il capitano Pinson descrive il fenomeno osservato quanto segue: i punti luminosi hanno la dimensione di una grande stella (*); il loro colore cambia continuamente. Il colore dominante è il rosso; poi si cambia in blu, verde, giallo e bianco, ma non sempre nello stesso ordine. Le luci sono molto chiare, come se fossero segnali: questo permette di distinguerli dalle stelle.

23 h 30 – 23 h 45: Le tre nuove luci, nel frattempo, si sono avvicinati al primo triangolo osservato. A loro volta, dopo una serie di movimenti erratici, si dispongono anche in formazione triangolare. Nel frattempo, il Glons CRC osserva il fenomeno sul radar.

23 h 49-23 h 59: La Semmerkaze TCC / RP (Traffic Control Center / Reporting Post) conferma a sua volta di avere un contatto radar chiaro nella stessa posizione indicata dal Glons CRC.

23 h 56: Dopo il coordinamento prerequisito con la SOC II, e dal momento che tutte le condizioni sono soddisfatte per rendere il QRA decollare, il Glons CRC dà l’ordine di lancio per il 1 J Wing.

23 h 45-00 h 15: I punti luminosi sono ancora chiaramente osservati da terra. La loro rispettiva posizione non cambia. L’intera formazione sembra muoversi lentamente in confronto con le stelle. I testimoni oculari sul campo di gara che gli UFO inviano di tanto in tanto brevi e segnali luminosi più intensi. Nel frattempo, due punti luminosi più deboli si osservano verso Eghezee. Coloro che, come gli altri, hanno anche movimenti brevi e irregolari.

31 marzo:

00 h 05: Due F-16, QRA di J Ala, AL 17 e AL 23, il decollo. Tra 00 h 07 e 00 h 54, sotto il controllo del CRC, nel complesso nove tentativi di intercettazione sono state intraprese dai combattenti. Gli aerei hanno avuto, più volte, contatti radar breve sui bersagli designati dal CRC. In tre casi, i piloti sono riusciti a bloccare sul bersaglio durante alcuni secondi, che, ogni volta, ha indotto un drastico cambiamento nel comportamento degli UFO. In nessun caso, i piloti hanno avuto un contatto visivo con gli UFO.

00 h 13: Primo blocco sul bersaglio designato dal CRC. Posizione: “a naso” 6 NM (miglia nautiche), di 9000 piedi, direzione:. 250 La velocità cambia destinazione entro il tempo minimo di 150-970 nodi, quota che scende 9.000-5.000 metri, poi fino a 11000 piedi, e , poco dopo, fino al livello del suolo. Da questo risulta un “blocco break” dopo alcuni secondi, il pilota perdere il contatto radar. Il radar Glons informa, al momento della serratura rottura, che i caccia sono al di sopra della posizione di destinazione.

+ / – 00 h 19-00 h 30: La Semmerkaze TCC, nonche la Glons CRC hanno perso il contatto con il bersaglio. Di tanto in tanto un contatto appare nella regione, ma sono troppo pochi per avere una traccia chiara. Nel frattempo, i piloti contatto sul VHF radio del traffico aereo civile, al fine di coordinare le loro mosse con Bruxelles TMA. Il contatto radio UHF viene mantenuta con il Glons CRC.

00 h 30: AL 17 ha un contatto radar a 5000 metri, 20 NM di distanza Beauvechain (Nivelles), posizione 255 il bersaglio si muove ad altissima velocità (740 nodi).. La serratura dura per 6 secondi e, al blocco pausa, il segnale di un disturbo appare sulla portata.

+ / – 00 h 30: I testimoni di terra vedono tre volte l’F-16 passo lungo. Nel terzo passaggio, vedono gli aerei girando in tondo al centro della grande formazione inizialmente visto. Allo stesso tempo, si nota la scomparsa del piccolo triangolo, mentre il più luminoso, punto occidentale del triangolo grande si muove molto velocemente, probabilmente up. Questo punto emette segnali rosso intenso, in modo ripetitivo, durante la manovra. Gli altri due punti del triangolo grande scompaiono poco dopo. Le limpide punti sopra Eghezee non sono più visibili, e solo il punto più luminoso occidentale del triangolo possono essere osservati.

00 h 32: Le Glons e radar Semmerkaze hanno un contatto a 110/6 NM di distanza Beauvechain, che dirige Bierset a 7000 metri ed alta velocità. Le velocità registrate passano 478-690 nodi. Il contatto si perde sopra Bierset. Il centro di controllo radar di Maastricht non ha avuto alcun contatto con questo UFO.

00 h 39-00 h 41: La Glons CRC parla di un possibile contatto a 10 NM dai piani, altitudine di 10000 piedi. I piloti hanno un contatto radar a 7 NM. Ancora una volta si nota un’accelerazione del bersaglio da 100 a 600 nodi. La serratura dura pochi secondi, e gli aerei nonché il CRC perdere il contatto.

00 h 47: La Beauvechain RAPCON parla di un contatto sul suo radar, a 6500 metri di altitudine, posizione lontana Beauvechain: 160/5 NM. Il Glons CRC dispone anche di un contatto sulla stessa posizione. Questo è stato osservato fino a 00 h 56.

00 h 45-01 h 00: Alcuni tentativi sono intraprese per intercettare gli UFO. Gli aerei registrano solo pochi contatti radar molto brevi. Gli osservatori a terra vedono l’ultimo UFO scomparire verso Louvain-la-Neuve (NNW). Intorno a 01 h 00, l’UFO è completamente scomparso.

01 h 02: AL 17 AL 23 e uscire alla frequenza del Glons CRC e tornare alla loro base.

01 h 06: La gendarmeria Jodoigne accenna al Glons CRC che è appena stato osservato un fenomeno simile a quello osservato dal Sig. Renkin alle 23 h 15.

01 h 10: Atterraggio di AL 17.

01 h 16: Atterraggio di AL 23.

01 h 18: Capitano Pinson, che nel frattempo è andato alla gendarmeria Jodoigne, descrive la sua osservazione come segue: quattro punti bianchi luminosi ai vertici di un quadrato, il cui centro è Jodoigne. L’UFO visto verso Orp-Jauche (SO di Jodoigne) è il più luminoso e ha un colore giallo-rosso. I punti luminosi si muovono con scatti e brevi spostamenti.

+ / – 01 h 30: Gli UFO perdono la loro luminosità e sembrano scomparire in quattro direzioni distinte.

4. Informazioni generali.

un. Meteo. I dati citati dalla Air Force ala Meteo per quanto riguarda la zona interessata e durante la notte del 30-31 Marzo 1990, sono i seguenti: Visibilità: 8-15 km con cielo sereno. Vento a 10000 piedi: 50/60 nodi. Una leggera inversione di temperatura a terra, e un altro, come lieve, a 3000 piedi. Questi dati sono confermati nella relazione del capitano Pinson. Egli menziona anche che le stelle erano chiaramente visibili.

b. A causa della mancanza di materiale adeguato, gli osservatori a terra non potrebbe fare una foto o una pellicola del fenomeno.

c. L’UFO osservato con un telescopio è descritto come segue: una sorta di sfera, una parte dei quali è molto luminoso; una forma triangolare potrebbe anche essere distinto (Per un’osservazione più dettagliata, vedi rapporto del capitano Pinson, in appendice H1).

5. Conclusioni.

un. In contraddizione con altri fatto notare avvistamenti UFO, per la prima volta un contatto radar è stato positivamente osservato, in correlazione con diversi sensori delle Forze aeree (CRC, TCC, RAPCON, EBBE e F-16 radar), e questo nello stesso zona come osservazioni visive. Questo deve essere spiegato con il fatto che i 30-31 marzo UFO sono stati notati a + / – 10000 piedi di altitudine, mentre nei casi precedenti c’era sempre parlare di contatti visivi a bassissima quota.

b. Le evidenze visive, su cui si basa in parte questa relazione, provengono da gendarmi a dovere, la cui obiettività non può essere messa in discussione.

c. Gli UFO, appena visto dal radar F-16 nella modalità “Target Track” (dopo l’intercettazione), hanno drasticamente cambiato i loro parametri. Le velocità misurate in quel momento e gli spostamenti quota escludono l’ipotesi secondo cui gli aerei potevano essere scambiati per UFO osservati. Le mosse lente durante le altre fasi si differenziano anche dalle mosse di aerei.

d. I piloti non hanno mai avuto contatto visivo con gli UFO. Questo può essere spiegato con le variazioni di intensità luminosa, e anche la scomparsa degli UFO, quando l’F-16 è giunto in prossimità del luogo in cui essi sono stati osservati da terra.

e. L’ipotesi secondo la quale era un’illusione ottica, un errore di pianeti, o di qualsiasi altro fenomeno meteorologico, è in contraddizione con le osservazioni radar, in particolare la 10000 piedi di altitudine e la posizione geometrica degli UFO tra di loro. La formazione geometrica tende a provare un programma.

f. La prima osservazione del lento movimento degli UFO è stata effettuata o meno nella stessa direzione e con la stessa velocità del vento. La direzione diversa da 30 gradi rispetto alla direzione del vento (260 gradi invece di 230 gradi). L’ipotesi di palloni sonda è molto improbabile. L’UFO quota durante tutta questa fase è rimasta 10000 piedi, mentre i palloni sonda andare avanti sempre più in alto, fino a scoppiare a circa 100000 piedi. È difficile spiegare le luci e cambiamenti di colore di dette palloncini. E ‘molto improbabile che i palloncini rimanere alla stessa altitudine per più di un’ora, mantenendo la stessa posizione tra di loro. Kn Belgio, durante l’osservazione radar, non vi era alcuna inversione meteorologica in corso. L’ipotesi secondo cui potrebbe essere altri palloncini va assolutamente respinta.

g. Sebbene velocità superiori la barriera del suono sono stati misurati più volte, non ha alcun botto è stato notato. Anche qui, nessuna spiegazione può essere data.

h. Anche se i diversi testimoni terra hanno effettivamente indicato otto punti nel cielo, i radar hanno registrato solo un contatto allo stesso tempo. I punti sono stati visti ad una distanza l’uno dall’altro sufficienti per distinguere dai radar anche. Nessuna spiegazione plausibile può essere messo in avanti.

i. L’ipotesi di fenomeni aerei risultanti dalla proiezione di ologrammi (*) devono essere esclusi troppo: i proiettori laser avrebbero dovuto essere normalmente constatata dai piloti in volo. Inoltre, l’ologramma non può essere rilevato dai radar, e una proiezione laser può essere visto solo se vi è uno schermo, come nuvole per esempio. Qui, il cielo era sereno, e non vi era alcuna significativa inversione di temperatura.

 

Documento originale


Sunday Express’ article on Belgium UFO

SUNDAY EXPRESS Newspaper, September 17, 1995.

original source | fair use notice

 

This strange flying object was seen by thousands and chased by jets. But after 5 years no one can explain it.

The evening skies over Belgium were crystal clear when the reports began to come in – first in their tens and then in their hundreds.

They spoke of a large triangular object, with bright lights at its three corners and center, floating low at a snails pace across the sky in uncanny silence.

It was the beginning of a mystery that has baffled scientists for five years – the best attested sighting of a UFO ever reported, and the one that refuses more stubbornly to yield to rational explanation.

For the object in the sky was tracked on radar and photographed by fighter pilots. It was sighted by no fewer than 13,500 people on the ground – 2,600 of whom, including judges and police, filed written statements describing in detail what they had seen.

And today the Sunday Express can reveal a confidential letter in which former Belgium Defence Minister Leo Delcroix admits that despite the most rigorous official investigation, no earthly explanation has been found.

The sightings are being treated with much seriousness this weekend that the EC is looking anew at plans to set up a UFO tracking center.

And the European Parliament has promised a full inquiry – amid strong calls for the British Ministry to be more open about its own investigations and findings.

As the reports began to come in on that March evening in 1990, military trackers a few miles south of Brussels picked up a large unidentified object on their radar. Two F-16 fighters were scrambled from Beauvechain, the nearest airbase, to intercept.

They climbed to 3,000 feet and locked on to the craft, reporting back to base that they had intercepted a “structured UFO”. But then suddenly, according to the pilots, it began to behave in an extraordinary way.

Their on-board radar screens registered a quickly changing diamond shape, which suddenly accelerated to 600mph before slowing just as abruptly to 170mph. Then it plunged 3,300 feet in two seconds and accelerated from 170mph to 1,100mph in the same time. There was a marked absence of any sonic boom.

According to the instruments aboard the fighters, the craft pulled away at 46G – 46 times the force of gravity – enough to crush any human body to pulp. It headed west across the English Channel towards the fields of Kent before disappearing into the night sky.

During their 65 minute observation, the pilots took 15 photographs. But pursuit in their F-16s, capable of more than twice the speed of sound, was impossible.

Over the previous months, there had been sightings of a strikingly similar object in the skies over Belgium. And now there was hard scientific evidence to support them.

In his confidential letter, Mr. Delcroix admitted to the British writer Derek Sheffield, who has been investigating the “Belgium Wave” sightings, that there had been at least one earlier attempt by Belgium F-16s to intercept a similar UFO.

The Minister ruled out the possibility that what the witnesses had seen was a Stealth bomber, an AWACS or high-tech F-117 Stealth fighter. He could only conclude that there was no rational explanation of the evidence.

Last night a spokesman from the Belgium Ministry of Defense said: “These incidents were, and still are, being treated with the utmost seriousness. We gave chase but could not begin to keep up in the F-16s. Perhaps we will never fully fathom this mysterious business, but we continue to try.”

In Britain, Admiral of the Fleet Lord Hill-Norton has lent his authority to the call for greater openness over investigations by the Ministry of Defense.

The former chairman of NATO’s military committee has agreed to write a forward to Mr. Sheffield’s forthcoming book on the sightings. A Deadly Concealment which is to be published in January.

In a letter to the 65 year old writer from Kent he said: “Let me say at once that I find the account of the two Belgium sightings entirely convincing.

“What is unusual is that the Belgium MoD, police, Air Force and politicians have been forthcoming.”

Labour spokesman Dr David Clark told the Sunday Express last night that despite “solid information” from the Belgiums, the Ministery of Defense has persistently brushed the matter under the carpet.

“They have official recorded information and our view is the MoD is being far to secretive. They ought to be much more open on this issue. If it wasn’t a UFO and was a Stealth bomber then we should be told.”

Paul Beaver, who is a consultant for the highly respected Jane’s Defense Weekly, said: “The sighting by the F-16s is certainly one of the best examples in Europe – fascinating and well documented.”

Meanwhile Edward Ashpole, a distinguished scientist whose book The UFO Phenomena was published by Headline last week, said of the Belgium sightings: “The sheer volume of eye-witness accounts plus the radar tracking and the air force reports make it hard to ignore.”

He said no American aircraft were present in Belgium airspace at the time of the sightings, and that no plane could hover or fly at only a few miles in an hour, as many of the listed witnesses claimed, without crashing.

Among eye-witness accounts, one of the most vivid comes from two sergeants in the Belgium gendarmerie. On November 29th, 1989, four months before the scrambling of the jets, Heinrich Nicoll and Hubert Von Montigny reported two triangular objects hovering at a very low altitude south of Brussels.

“It was twilight but still light enough to see,” said Von Montigny. “Below one of the objects I saw three powerful search lights directed to the ground and one orange red flickering light.”

The sighting lasted from 5.50PM until 8PM when the craft disapeared as mysteriously as it had arrived. They heard a “soft buzz” and were sure that what they saw was neither an aircraft nor a helicopter.

Ten other policemen also gave statements, as well as two judges and an engineer, an army colonel and air force meteorologist Valenzano Francesco.

On December 1st, 1989, Mr. Francesco was driving through the town of Ans, near Liege, just before 6pm. “My daughter was in the car with me,” he said. “I looked up and I saw a flying object at a very low altitude of 100 to 150 meters.”

“What attracted my attention was the blue and red lights around the object. When it was above us, we saw three big ‘headlights’ pointing downwards.”

Army Lt Colonel Andre Amond sighted a UFO later that month. He was driving with his wife Chantal from his home to the station in Gembloux, a village near Brussels, at 6.45pm.

“In the sky to the right, just above the trees, I saw a series of three or four panels of lights, heading from north to south.” he said.

“My wife demanded that I drive on, as the object seemed to be aggressive. There was no noise at all – the engine was silent. As I drove off, the big white light disappeared and was replaced by three white lights, which were less powerful.”

“They formed a triangle, which was almost equilateral, and in its center of gravity was a larger red light.”

“It seems strange, but despite the moonlight, it was impossible to make out the shape of the object itself, outside of this triangle of white lights.”

To this day, nobody knows what it was that those and thousands of other witnesses saw. And five years on, in military archives all over the world, their evidence remains filed in the cabinet marked UFO.

concernente l’osservazione degli UFO nella notte dal 30 marzo al 31 marzo 1990 – See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&ie=UTF8&prev=_t&rurl=translate.google.it&sl=en&tl=it&u=http://www.ufoevidence.org/documents/doc408.htm&usg=ALkJrhiyGMc5Ui3oYk-3USEKUnfAv7vq5g#sthash.2BBNusfG.dpuf
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