Category Archives: Dossier

Ufo, i dossier segreti dell’Air Force Usa. Sul web i documenti su oltre 12mila casi

Un sito pubblica i rapporti segreti del progetto “Blue Book”, un archivio di oltre 130mila pagine sugli avvistamenti dagli anni ’40 alla fine degli anni ’60. Il 5,5% dei casi è ancora irrisolto

Project Blue Book

L’archivio è enorme e renderà felici gli appassionati di Ufo: un nuovo sito mette a disposizione i rapporti su 12618 avvistamenti analizzati e catalogati dal progetto “Blue Book” dell’Air Force americana.

No tags for this post.

Inchiesta UFO : Quello che i Governi non dicono!

Luci misteriose che si muovono nei nostri cieli. Oggetti Volanti Non Identificati dal comportamento insolito che suscitano curiosità, stupore, paura. E tanta incredulità.

Sono solo illusioni, fantasie, scherzi, errori, travisamenti? Spesso sì, ma non sempre. In qualche caso, il fenomeno è tutt’altro che allucinatorio, anzi, ha un’inspiegabile concretezza. Lo riconosce anche l’Aeronautica Militare, che tra i suoi compiti ha proprio quello di verificare gli avvistamenti denunciati nelle caserme dei carabinieri in tutta Italia.

“All’arrivo di una segnalazione noi la estendiamo alle unità dell’Aeronautica Militare che trattano aspetti attinenti ai fenomeni meteorologici, al controllo del traffico aereo e alla sorveglianza dello spazio aereo per poter individuare un elemento noto da associare alla segnalazione”, mi ha spiegato infatti il colonnello Arturo Cattel, comandante del 1° ufficio sicurezza del Reparto Generale Sicurezza dello SMA quando lo ho intervistato lo scorso settembre a Milano.  “Nel caso in cui questo avvenga, verifichiamo anche se ci sia stato un impatto sulla sicurezza dello spazio aereo, altrimenti lo cataloghiamo come oggetto volante non identificato, lo poniamo in archivio e i dati statistici sono pubblicati sul sito dell’Aeronautica Militare.”

No tags for this post.

La Cina pubblica le foto di basi aliene

Il Dr. Michael Salla ha indicato che c’è una base militare-extraterrestre sulla Luna,un complesso industriale o CMIE, e che la Terra sta per essere assimilata da una civiltà aliena.

Le foto qui sotto sono simili a molti altre che ho visto personalmente. Sembra che i cinesi che hanno rese pubbliche queste foto, hanno confermato l’esistenza di basi alieni sulla superficie della Luna.

{gallery}luna{/gallery}

No tags for this post.

Ufo, i dossier italiani raccolti in un libro. Sinapi: “Ci credo ma manca la pistola fumante”

L’autore, che insieme a Lao Petrilli ha visionato gli archivi dell’Aeronautica, racconta la sua storia

Non è difficile essere presi per pazzi se dici di credere agli Ufo, gli Unidentified Flying Object anglosassoni che in Italia – forse in pochi lo sanno – vengono chiamati “Ovni”, oggetti volanti non identificati. Eppure, dagli anni Settanta ad oggi, nel nostro paese si possono contare oltre 400 avvistamenti ufficiali, regolarmente catalogati e vidimati dall’Aeronautica Militare, da quando cioè il servizio venne istituzionalizzato per decisione del senatore Giulio Andreotti. Un fenomeno a cui due giornalisti Vincenzo Sinapi (Ansa) e Lao Petrilli (RDS, La Stampa) hanno dedicato un libro dal titolo “UFO – I dossier italiani” (Editore Mursia). “Abbiamo fatto richiesta formale all’Aeronautica e nel momento che abbiamo avuto accesso all’archivio abbiamo tenuto un approccio giornalistico esaminando i dossier e le carte in modo acritico”, ci tiene a precisare Sinapi in questa intervista al VELINO.

No tags for this post.

UFO: Questo è il documento FBI più visitato nella ‘camera blindata’ del sito

E’ una paginetta, poche e telegrafiche righe in un linguaggio asciutto che contrasta con l’argomento, il tema fantascientifico per eccellenza: l’avvistamento di UFO. Sarebbero tre, atterrati non in un posto qualsiasi, ma proprio in Nuovo Messico, la terra di Roswell e di uno degli avvenimenti più importanti per ogni ufologo che si rispetti, l’incidente del lontano 1947.

Ma partiamo con ordine. Il foglio in questione, come riportano i nostri colleghi di The Huffpost, è una notifica di un agente del FBI di Washington DC che comunica di un avvistamento UFO fatto da un ufficiale dell’Air Force, Guy Hottel, all’allora capo dell’agenzia governativa, Edgar J. Hovver (protagonista tra l’altro del recente ritratto cinematografico del regista Clint Eastwood). Nel telegramma si legge:

“I dichi volanti sono stati descritti come circolari e aventi un centro rialzato, più o meno di 15 metri di diametro. Ognuno era occupato da tre corpi di forma umana ma alti solo 1.30 mt, vestiti con indumenti metallici di una stoffa ben lavorata. Ogni corpo era fasciato con una tuta simile a quella usata dagli speed flyers e dai collaudatori d’aerei”.

                            Il Secret Vault (camera blindata) online del FBI

 

Il documento del FBI però non è nuovo: è stato pubblicato  nel 2011, e da allora ha avuto più di 1 milione di visite, si legge sul sito dell’agenzia.

Ma questa settimana è tornato all’attenzione proprio grazie al FBI, che ha pubblicato un chiarimento in merito alla pagina più cliccata del suo archivio di documenti segreti – al momento più di 6000 – digitalizzato e reso pubblico nel 2011.

Il documento, che risale agli anni ’50, era stato ottenuto nel ’77 da un fisico della marina americana insieme ad altri 1.600 documenti, grazie al Freedom of Information Act, e pubblicato sul sito anni prima la creazioni del Vault (nel 2011).

La sua popolarità, quantomento quella iniziale, è da ricollegare ad un errore dei media che avevano subito conneso la storia a quella di Roswell, sempre in Nuovo Messico, quando un pallone sonda americano si schiantò sul suolo venendo scambiato per un disco volante.

Questo è il documento FBI che riguarda l’incidente di Roswell del ’47:

I due avvistamenti invece non hanno alcun collegamento, essendo avvenuti a tre anni di distanza. Questo rimane comunque il ‘memo’ più letto della camera blindata online del FBI e il mistero permane. L’FBI infatti specifica di non aver mai indagato oltre sulla faccenda e conclude:

“Ci dispiace. Nessuna pistola fumante sugli UFO. Il mistero rimane…” [fonte]

 

 

No tags for this post.

Gli alieni esistono, sono qui tra noi» 40enne costretta a cambiare casa

Raccontò rapimento alieno in tv, ora la sua vita è un incubo
«Devo sbattere sul tavolo l’extraterrestre per farmi credere?»

ADVERTISEMENT

CAGLIARI – «Devo sbattere sul tavolo l’alieno per farmi credere?». Da quando attraverso gli schermi della tv il suo presunto incontro ravvicinato con gli inquilini dello spazio è diventato di dominio pubblico, la sua vita è diventata un incubo. Giovanna Podda, 40 anni, ha perso il lavoro, in paese, un comune del Medio Campidano di cui preferisce tacere il nome, è stata messa all’indice e ha dovuto trasferirsi, allontanandosi dalla sua famiglia.

«Non ne potevo più di sentirmi sghignazzare dietro le spalle ad ogni passo, volevo solo raccontare quel che mi è capitato», confessa amareggiata. Tutto è cominciato due anni fa con una denuncia-coraggio raccolta dalla trasmissione Mistero condotta da Enrico Ruggeri. A settembre la donna tornerà sugli stessi schermi per una nuova apparizione. Giovanna ha raccontato di essere stata rapita dai ‘grigì, un popolo di alieni, all’età di cinque anni e per decine di volte di essere stata sottoposta ad analisi e inseminazione.

Trattata da cavia per dar vita ad una nuova razza mista di terrestri e extraterrestri. «Sono rimasta incinta una ventina di volte, una di queste è andata male e il feto malformato è rimasto a casa mia», ricorda, mentre nella sua abitazione mostra l’autopsia di presunti resti di un feto, una sorta di amalgama di carne ed ossa insanguinati. Poi indica come prove tracce verdi fosforescenti e indelebili sul suo corpo, sul materasso, sulle pareti. Fino a quella che definisce la prova madre: la fotocopia di una tac che rivelerebbe l’anomala presenza dentro di lei di un oggetto non qualificabile.

Un’esperienza a dir poco insolita che ha provocato scetticismo a non finire e molta ironia. Ma c’è chi le crede. A partire dal suo compagno, con cui convive da quando ha dovuto lasciare il suo paese natale. Ma non solo. Il 24 e 25 settembre è chiamata a portare la sua testimonianza e sarà una delle relatrici al convegno «Interazioni tra umani e alieni» in programma a Roma con la partecipazione straordinaria di Trevis Walton, l’uomo rapito dagli extraterrestri.

«Da quando frequento i convegni di ufologia non mi sento più sola, nè pazza», aggiunge Giovanna che riprende con il suo racconto. «Sono rimasta vittima di sequestro da parte di un gruppo di extraterrestri, con tanto di astronave. Mi hanno portato in un luogo misterioso, sottoposta a dolorosi esperimenti, c’erano altri umani, soffrivano, cercavano di ribellarsi, ma erano inermi».

Un racconto a cui il mondo scientifico per lo più non ha dato credito. Giovanna si porta appresso quella che dichiara essere una sacrosanta e cruda verità e non il parto di una mente esaltata, come in tanti credono.

«Ho avuto il coraggio di rivelare questa verità. Non sono l’unica a vivere simili esperienze – sottolinea – ma altri preferiscono tacere. Io sentivo il bisogno di rendere noto questo dramma che sto vivendo. Liberarmi di un grande peso e far uscire altre persone allo scoperto. Invece mi si è appesantito il fardello. Ma non mi pento. Si vogliono tenere nascoste certe verità. Ma gli extraterrestri esistono e sono qua tra noi».

>>> GUARDA IL VIDEO DI “MISTERO” (Mediaset)

No tags for this post.
Gli Alieni Tra Noi is Spam proof, with hiddy
Vai alla barra degli strumenti