Category Archives: dal mondo

‘Mi hanno rapita gli alieni, ho le prove’: quelle inquietanti fotografie

“Ricordo che mi stavo accendendo una sigaretta con i fornelli della cucina, poi mi sono risvegliata in posizione fetale dentro al bagno.

Credo di essere stata rapita dagli alieni“.

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Cratere in Siberia: nuove immagini mostrano una strana struttura sul fondo

Un enorme cratere è apparso improvvisamente in una regione della Russia chiamata Yamal, che si traduce letteralmente “la fine del mondo”. Un video ripreso da una recente spedizione mostra un lago ghiacciato sul fondo del cratere.

È apparso all’improvviso, in una regione della Siberia chiamata Yamal, il cui nome significa “fine del mondo”.

Alcuni pensano che la insolita struttura, profonda circa 70 metri, sia stata causata dall’impatto con un meteorite.

Andrei Plekhanov, dello Scintific Research Center dell’Artico pensa, invece, che il cratere si sia formato in seguito all’aumento delle temperature globali.

Un’altra ipotesi è che un pezzo di ghiaccio che si trovava sottoterra abbia creato il buco mentre si scioglieva. Altri ancora, pensano che il cratere si sia formato da un’esplosione innescata da una miscela esplosiva di acqua, sale e gas naturali.

Nuovi elementi su cui lavorare vengono dai dati raccolti da un team di scienziati russi appena tornati dalla prima spedizione dentro il gigantesco buco. Il primo dato più evidente sono i segni di erosione sul bordo scuro del cratere.

Come riporta The Siberian Times, il team esplorativo ha trovato un lago ghiacciato sul fondo, formatosi in seguito alla caduta dell’acqua lungo le pareti del cratere, erodendo il permafrost. Il sopralluogo ha appurato che il diametro del buco è tra i 50 e i 100 metri.

“Il cratere ha più la forma di un ovale che di un cerchio, cosa che rende difficile calcolare l’esatto diametro”, ha spiegato Andrei Plekhanov. Osservando i dati offerta dalla mappatura satellitare del territorio, i ricercatori pensano che il fenomeno si sia formato negli ultimi due anni.

I bordi del cratere sono così fragili che gli scienziati non sono riusciti a calarsi sul fondo del cratere, preferendo inviare una fotocamera verso il basso. Plekhanov ha rilevato che l’80 per cento del cratere sembra fatto di ghiaccio e non vi sono tracce di esplosione. Le osservazioni eliminano la possibilità che un meteorite abbia colpito la regione.

“Potrebbe essere legato al riscaldamento globale? Beh, dobbiamo continuare la nostra ricerca per rispondere a questa domanda”, continua Plekhanov. “Le ultime sue estati sono state relativamente calde per il Yamal. Forse, questo ha in qualche modo influenzato la formazione del cratere. Ma dobbiamo continuare le nostre ricerche per dire qualcosa di definitivo”.

“Quello che possiamo dire per certo è che è stata un’espulsione nel permafrost e non un’espulsione, quindi non c’è stato rilascio di calore. Comunque, non ho mai visto niente di simile, anche se sono stato molte volte nella regione di Yamal”, conclude Plekhanov.

Il cratere, effettivamente, è diverso da qualsiasi cosa osservata in Yamal. Gli esperti spiegano che il fenomeno è forse il segno di un riavvio di un processo che non si vedeva da 8 mila anni, quando il paesaggio di Yamal si andato formandosi su quello che una volta era un mare. Se questa teoria è confermata, possiamo dire di aver assistito in diretta al processo naturale unico che ha plasmato l’insolito paesaggio della penisola di Yamal.

 

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Ufo: avvistamenti segnalati su una app

Si chiama UfoUp un nuovo sistema di segnalazione avvistamenti in Italia

 

Il cielo sgombro da nubi, le giornate che si allungano e la voglia di passare più tempo all’aria aperta: tutte componenti essenziali per vedere un Ufo. Ed infatti, con la bella stagione, gli avvistamenti di strani oggetti, dalle forme più disparate, in movimento sulle nostre teste, solitamente aumentano. A marzo, ad esempio, il Mufon- la più grande organizzazione ufologica del mondo- ha ricevuto ben 733 segnalazioni da ogni parte del globo.

A far la parte del leone sono ovviamente gli Stati Uniti, con ben 630 casi; in testa c’è la California, seguita da Florida e Texas. Leggendo qua e là nel database del Mufon, si trovano testimonianze di ogni tipo. Come quella di una donna di Upland che ha visto, insieme al marito, una lucina colorata fare evoluzioni sopra gli alberi del quartiere e che, con toni entusiastici, racconta del senso di pace che quel contatto extraterrestre le ha lasciato. Ma si trovano anche descrizioni molto più asciutte, come quelle di un signore di Orange che ha notato una sfera luminosa e silenziosa inseguita da un elicottero e chiosa: ”Molto strano”.
Dell’elenco, fanno parte 4 casi segnalati lo scorso marzo da utenti italiani, anche se in realtà si riferiscono ad avvistamenti risalenti a mesi o anni precedenti. Ad esempio, un avvistamento  inviato al database del Mufon e relativo ad un presunto Ufo apparso nei cieli di Elmas, in Sardegna, nell’aprile 2010. “Avvistato velivolo strano… simile a un triangolo, tre luci bianche fisse (nessuna luce tipo strobo, per segnalare presenza ali), una per lato; una luce rossa con lampeggio lento; era immobile per circa 5 o 10 minuti, la mia distanza dal velivolo era di circa 50/100 metri, nessun rumore emesso. Poi ad un certo punto il velivolo piega la punta anteriore verso il basso, la punta di sinistra pure essa verso il basso, ed io pensavo andasse a sinistra come ogni comune oggetto, ma no, questo oggetto con mia grande sorpresa è partito a destra, verso i monti di Capoterra… Quindi si sposta verso SW dalla mia posizione…”
Chissà quanti avvistamenti sono effettivamente avvenuti, a marzo oppure nei mesi scorsi, nei cieli italiani. In assenza di un archivio comune e condiviso tra le varie associazioni ufologiche, la curiosità per ora resta senza risposta. Un tentativo per colmare questa lacuna e nello stesso tempo per favorire lo scambio di informazioni arriva dal GAUS, il Gruppo Accademico Ufologico di Scandicci. Utilizzando WhatsApp- l’applicazione più diffusa sugli smartphone per inviare sms gratuiti- i ricercatori fiorentini hanno lanciato un’iniziativa interessante denominata “UfoUp”.

“Abbiamo creato una variante che siamo certi possa portare notevoli informazioni inerenti ad eventuali nuovi casi sul territorio italiano”, spiega il presidente del GAUS, Pietro Marchetti. “Dal 10 aprile è attivo al numero un servizio di segnalazione avvistamenti. Ogni associazione ufologica- che speriamo voglia aderire- dovrà solo indicarci un numero telefonico.  In questo modo, in qualsiasi momento arrivi da parte di chiunque un semplice messaggio, foto o filmato, automaticamente verrà inviato anche al numero di gruppo indicato da ogni associazione ufologica, che a quel punto potrà decidere autonomamente o in collaborazione su come procedere con l’eventuale indagine o raccolta dati.”
Il gruppo toscano si assume la piena responsabilità di questo servizio sicuramente originale. “Eventuali messaggi fuori luogo verranno da noi bannati prima di essere rigirati ai gruppi ufologici. Da parte nostra possiamo sin da ora garantire (ed il nostro passato lo dimostra), la massima serietà ed onestà nella distribuzione ad ogni gruppo ufologico di ogni segnalazione ricevuta, senza nessuna informazione nascosta o limitata. Crediamo che questo innovativo servizio possa aiutare molto la raccolta di dati nazionali provenienti da spontanee segnalazioni ufologiche.”
Il passo successivo sarà, da un lato, diffondere il più possibile la conoscenza di UfoUp, dall’altro convincere le varie associazioni a prender parte all’iniziativa, superando la reciproca diffidenza. Conferma Pietro Marchetti: ”Vorremmo proporre questa idea a tutte le associazioni ufologiche italiane, in quanto l’obiettivo è quello di raccogliere il maggior numero di segnalazioni sul territorio nazionale. Poi ovviamente le eventuali indagini sarebbero di esclusiva responsabilità di chi le svolgerà, con tutti i pro e contro.


 Ma in questo modo tutte le associazioni italiane saprebbero della segnalazione pervenuta e potrebbero decidere sul da farsi. Inoltre un ulteriore vantaggio sarebbe quello di cercare di avvicinare le varie associazioni italiane (nel possibile) e di favorirne lo scambio di informazioni e collaborazione.” Ovviamente, nulla vieta che anche un singolo ricercatore- oppure un semplice appassionato della materia- aderisca a UfoUp per conoscere, in tempo reale, tutte le segnalazioni inviate al GAUS.

Funzionerà? Non si rischierà una “corsa all’Ufo”, per arrivare primi sul luogo di un caso ritenuto interessante? Il presidente del gruppo di Scandicci appare ottimista. “I risultati si potrebbero valutare già nell’arco di un anno (una volta partito il tam-tam, serve solo pazienza) e credo che si potrebbe arrivare brevemente ad avere migliaia di possibili contatti. Per quanto riguarda il rischio di affollamento, presupponendo il mantenimento di ottimi rapporti di fiducia tra le principali associazioni, nel caso di un evento interessante basterebbe un giro veloce di mail, di telefonate o pure di sms tramite il servizio indicato,  per mettersi d’accordo su chi debba intervenire.
Infine non va dimenticato che nessuna associazione italiana ha la copertura di tutto il territorio italiano, quindi se capitasse un caso in Val Taleggio o in qualche zona del Molise resterebbe comunque il problema di chi potrebbe riuscire ad interessarsi. A quel punto credo che sarebbe sicuramente meglio una scarsa indagine che nulla….E poi,  essendo questo un progetto assolutamente innovativo, nessuno per ora ne conosce i rischi/benefici”. Insomma, provare per verificare.[fonte]

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Ex agente CIA rivela: “In Sicilia le basi americane coprono segreti alieni…”

Riportiamo la notizia comparsa nel blog americano di Erick Thert ex agente Cia oggi in pensione che rivela a suo dire che “la Sicilia per anni è stata considerata una semplice base strategica per i militari dell’esercito americano, ma la loro presenza sull’isola ha un motivo ben diverso: controllare una base aliena segreta, di cui neanche il governo siciliano era a conoscenza”.

La rivelazione è stata diffusa ieri dall’Hacker americano Erick Thert, ex agente Cia oggi in pensione che ha deciso di parlare, attraverso il suo blog www.secretfilexxx.com. Impossibile collegarsi al sito da qualche ora, non si sa se per un volume elevato di traffico o se perché sia stato prontamente oscurato dall’Intelligence americana. Dalle informazioni recuperate emerge che l’esercito americano nasconda in Sicilia una vera propria stazione aliena dove gli E.T facevano base già negli anni ’70 per i loro viaggi interstellari. Stazione, che si trova sotto il livello del suolo nella zona della base militare di Sigonella.

Quattro navicelle, una ventina di corpi alieni mummificati e una stazione di controllo ormai in disuso, tutti oggetto di studio di scienziati e fisici americani che da anni ormai conducono esperimenti all’insaputa degli abitanti dell’Isola. Secondo quanto riporta Thert, “neanche il governo siciliano” ne era a conoscenza. Gli unici a “sapere” sarebbero il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica, informati di un’area top secret in Sicilia ma anche loro all’oscuro di cosa esattamente vi si trovi, come stabilito da accordi segreti presi fra Usa e Italia negli anni ’60.

Ecco spiegate le 16 basi americane presenti sul territorio siciliano, per anni spacciate per postazioni militari strategiche, che oggi si rivelano essere state poste per controllare e difendere il “tesoro” che gli Usa controllano sul territorio dell’isola. Thert ha anche scritto in un post sul suo blog che in giornata verranno pubblicate alcune foto che cambieranno per sempre la storia non solo della Sicilia e dell’Italia, ma dell’intera umanità. Le immagini saranno rese pubbliche su un nuovo sito che, per evitare venga bloccato, rimane per ora segreto.

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L’ex pilota Mario Alessi confessa: «Mi son trovato a tu per tu con l’ufo»

Il mistero mai chiarito di strane luci lampeggianti: «Sono apparse all’improvviso a fianco del mio jet»

TREVISO – Un dossier sugli avvistamenti nel Cansiglio. Gli ufo non finiranno mai di far discutere, tra fascino e curiosità. “Ufo, i dossier italiani”, fresco di stampa (Mursia), raccoglie 338 pagine di testimonianze e racconti raccolti da Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi.

Ma c’è un’altra “confessione”: quella dell’ex pilota Mario Alessi, ora in pensione, recentemente festeggiato per il 60° dal suo primo atterraggio all’aeroporto di Istrana. «Era circa mezzanotte e il controllo aereo di Treviso mi dava come ultimo a scendere da quota 8.000 metri circa – ricorda l’ex ufficiale -. Improvvisamente scorgevo alla mia destra, a prua nord, una sfera luminescente e lampeggiante, di colore giallo-arancione». Alessi informò subito la torre di controllo della strana presenza e chiese conferma di essere l’ultimo a lasciare la verticale del “tacan” (radio assistenza a terra). Nel contempo chiese al radar se avesse intercettato qualcosa. «Non compariva nulla, esattamente come accadeva per il mio radar di bordo – rammenta l’ufficiale -. Ma intanto la sfera luminosa si avvicinava»…[fonte]

 

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Misterioso velivolo vola sopra il Texas: UFO o prototipo militare segreto?

Un velivolo di forma triangolare è stato osservato il 10 marzo scorso nei cieli sopra Amarillo, in Texas. Gli esperti di aviazione ritengono che possa trattarsi di un prototipo militare segreto. Tuttavia, nessuno finora è stato in grado di identificare il misterioso velivolo ed escludere così la possibilità che possa trattarsi di un UFO.

L’avvistamento di un misterioso velivolo triangolare visto volare nei cieli texani sopra Amarillo sta sconcertando gli esperti di aviazione e la comunità ufologica americana.

Alcuni analisti ritengono che il velivolo possa essere un prototipo militare con equipaggio, anche se al momento nessuno è riuscito a identificare che tipo di aereo possa essere.

Data l’incertezza della natura dell’oggetto volante, gli ufologi sottolineano che al momento non è possibile escludere del tutto la possibile natura extraterrestre del velivolo.

L’avvistamento è stato segnalato dal sito web aviationweek.com, notiziario per gli appassionati di aeronautica. I curatori del sito hanno analizzato le immagini e credono che siano reali. “Tre di noi concordano sul fatto che le foto mostrino qualcosa di reale”, scrivono Bill Sweetman, Graham Warwick e Guy Norris. “Tuttavia, le foto ci dicono molto di più su cosa non è l’oggetto misterioso”.

“Le dimensioni dell’oggetto sono molto difficili da determinare, anche se una stima approssimativa suggerisce che si tratti di un velivolo più grande di un X-47B”, continua aviationweek.com.

L’avvistamento è avvenuto il 10 marzo scorso nei cieli di Amarillo, Texas e riguarda, in realtà, tre oggetti. Infatti, il velivolo mostrato nelle foto era accompagnato da altri due.

A scattare le foto è stato il fotografo Steve Douglass, secondo il quale l’aeromobile era più grande di un normale caccia, molto simile per apertura alare ad un aereo commerciale.

Gli esperti di avietionweek.com, ritengono che il velivolo possa essere un prototipo militare ad alta precisione, tipo stealth. “Molti dei programmi militari classificati sono stati poi divulgati sotto una certa pressione, come l’A-12 Blackbird per esempio”, spiega Bill Sweetman. “Certamente è logico aspettarsi che esistano numerosi programmi militari segreti: è quasi una necessità”.

Al momento, la US Air Force ha declinato ogni commento sul velivolo. Pare, inoltre, che i tre velivoli non utilizzassero nessun tipo di transponder.[fonte]

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Alieni ostili governano gli Usa. Arriva il video sconvolgente

L’agenzia iraniana Fars dice che i documenti trafugati da Snowden dimostrano che gli Stati Uniti sono governati da una razza aliena

Fonte: ningizhzidda.blogspot.co.uk
tratto da ECPlanet

L’agenzia iraniana Fars dice che i documenti trafugati dall’informatore Edward Snowden conclusivamente dimostrano che gli Stati Uniti sono governati da una razza di alieni i quali hanno anche assistito l’ascesa della Germania nazista fin dal 1930 ed hanno segretamente controllato politica interna ed internazionale degli Stati Uniti.

Contemporaneamente, il governo degli Stati Uniti sarebbe coinvolto in un “cataclisma”, una lotta di potere tra il presidente Obama, che dirige il governo ombra alieno, e una forza sconosciuta che si oppone all’alleanza USA-alieni.

“Sin dal 1945 gli Stati Uniti hanno un ‘governo ombra’ guidato da alieni nascosti in una base del Nevada e Barack Obama sarebbe una loro pedina. Di più: si tratta degli stessi extraterrestri che guidarono la Germania nazista”.

La relazione spiega che la Germania ha costruito centinaia di sottomarini verso la fine della guerra, molto più avanzati tecnologicamente di quanto sarebbe stato possibile con la mera tecnologia umana.

È quanto scrive, secondo alcuni media americani, l’agenzia semiufficiale iraniana Fars News. In un rapporto, pubblicato recentemente dall’agenzia di stampa, si afferma che i documenti analizzati dai servizi segreti russi “dimostrano” che la politica statunitense è guidata da una “un’intelligenza aliena/ extraterrestre” e che la sorveglianza elettronica del NSA è stata progettata per coprire la cospirazione aliena, mentre gli extraterrestri hanno un piano per la dominazione totale del mondo.

Il loro obiettivo attuale sarebbe quello di installare un sistema di sorveglianza globale che, in qualche modo, permetterà loro di imporre finalmente un governo mondiale e di schiavizzare l’umanità.

“A stunning Federal Security Services (FSB) report on the nearly two million highly classified top-secret documents obtained from the United States Department of Defense (DOD) run National Security Agency-Central Security Service (NSA/CSS) by the American ex-patriot Edward Snowden states that this information is providing ‘incontrovertible proof’ that an ‘alien/extraterrestrial intelligence agenda’ is driving US domestic and international policy, and has been doing so since at least 1945”.

Fars sostiene che Snowden ha dato questa informazione al servizio di sicurezza federale russo (FSB). Dice anche che tutto questo è stato confermato in maniera indipendente dall’ex ministro della Difesa canadese Paul Hellyer. (Hellyer ha effettivamente sostenuto che gli alieni hanno visitato la Terra molte volte). 

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Rendlesham’s Files: la foresta del mistero

 
Ufo lands in Suffolk

Rendlesham forest

I fatti

Nel 1983, il ricercatore americano Robert Todd, documentò alcuni misteriosi fatti accaduti nella foresta di Rendlesham, in Gran Bretagna, dando inizio a un caso che, per importanza, è stato paragonato all’avvistamento di Kenneth Arnold oppure ai fatti che si svolsero a Roswell.
Raccogliendo oggi le 178 pagine pubblicate da Todd, le inchieste che vennero subito dopo e i documenti resi noti dal Governo Britannico, ci è possibile tracciare una mappa degli avvenimenti molto più vicina alla realtà, pur non riuscendo comunque a risolvere il mistero.
Il 27 dicembre del 1980, intorno alle 3 del mattino, due uomini del servizio di sicurezza, notarono delle luci fuori dal cancello della base di Woodbridge; sospettarono subito di un aereo precipitato oppure di un atterraggio forzato; chiesero il permesso di uscire e si avviarono verso il luogo dell’avvistamento.
Ritornati alla base riferirono di aver visto un oggetto di forma triangolare, luminoso e dall’apparente aspetto metallico; l’oggetto si trovava ad una distanza di due o tre metri dalla base e, al momento dell’osservazione, si librava a circa due metri da terra.
Un’ora più tardi lo tesso oggetto venne avvistato vicino al cancello posteriore.
Il giorno seguente, sul luogo dell’avvistamento, vennero osservate tre profonde depressioni nel terreno, un pollice e mezzo per sette di diametro; la stessa zona venne setacciata al fine di rilevare eventuali radiazioni, ma gli unici picchi vennero registrati nelle depressioni e al centro del triangolo formato dalle depressioni stesse.
Durante lo stesso giorno, una intensa luce rossa fu vista muoversi attraverso gli alberi pulsando, quindi si divise in cinque oggetti di luce bianca e sparì alla vista degli
osservatori.
Quasi contemporaneamente apparvero nel cielo tre oggetti molto simili a delle stelle, due a nord e uno a sud; si trovavano a circa 10 gradi sull’orizzonte e si muovevano rapidamente producendo movimenti angolari illuminati da luci verdi, rosse e blu.
I due oggetti avvistati a nord erano ellittici e rimasero visibili per più di un’ora, quello a sud venne osservato per ben tre ore.
Questa la testimonianza, oggi resa nota, del Tenente Colonnello Charles Halt, anche lui testimone diretto del fenomeno insieme a numerose persone.
Le indagini iniziarono subito a sollevare numerosi interrogativi: perché si affermò che i picchi radioattivi erano minimi mentre in seguito risultò che si trattava di valori dieci volte superiori alla norma? Perché gli animali della vicina fattoria manifestarono segni di irrequietezza quando l’oggetto si alzò in volo e non, come statisticamente avviene, durante la sua permanenza nella foresta? Era una coincidenza che proprio mentre si studiava la strana casistica di avvistamenti Ufo vicino a basi militari o nucleari, un fatto così eclatante avvenisse a Woodbridge, notoriamente deposito di armi nucleari?

I testimoni

James Penniston, uno dei due uomini della sicurezza, in seguito interrogato a lungo sull’accaduto, disse che l’oggetto non assomigliava a nessun aereo convenzionale da lui conosciuto, tanto meno ricordava di averne visti di simili nella guida pubblicata dal Ministero della Difesa Britannico; così continua il suo interrogatorio:

Domanda: Quando si riferisce ad un oggetto triangolare intende dire che a tre facce o simile ad una corvetta?

Risposta: No, era triangolare e dritto su ogni lato

Domanda: Ripensi a quanto ha visto; riesce a descriverne l’esterno?

Risposta: Era di forma triangolare. La parte superiore non era visibile perché nascosta da una forte luce bianca, una parte di questa luce si notava nel fondo dell’oggetto. A sinistra c’era una luce bluastra, mentre dall’altro lato era rossa. Le luci sembrava che fossero come integrate nella parte esterna della struttura.

Domanda: In che senso?

Risposta: Non saprei spiegarlo, la struttura era liscia, quasi come in dissolvenza. Poi ho iniziato a scattare delle foto, ricordo che avevo un rullino da 36 in bianco e nero.

Domanda: Dove avete portato quelle foto?

Risposta: Al laboratorio fotografico della base.

Domanda: Dove si trovano adesso?

Risposta: US Air Force.

Domanda: Quindi il rapporto steso a suo tempo e quello trascritto in seguito non sono completi?.

Risposta: No; gli inglesi sapevano e sanno molto poco di quanto accadde, tutto il resto passò per i canali degli Stati Uniti e giunse al Pentagono.

Domanda: E’ riuscito ad avvicinarsi all’oggetto?

Risposta: Si, gli ho girato intorno e l’ho anche toccato. Era opaco, nero, sembrava di toccare del vetro anche se a distanza sembrava di consistenza metallica.

The Rendlesham Forest UFO Incident

Conclusioni

Cosa vide esattamente James Penniston? Certo non un pallone sonda, e neanche un aereo in avaria; le possibilità che un militare esperto si ingannasse in tal senso sono praticamente nulle, e il conforto della testimonianza del Tenente Colonnello Charles Halt le eliminano del tutto.
Ancora una volta rimane il mistero, reso ancora più fitto dall’ipotesi portata avanti da alcuni ricercatori che vedrebbe nell’oggetto avvistato il leggendario TR3B, anche questo coperto dal segreto militare.
Su questa ultima ipotesi sarà bene, in conclusione, spendere qualche parola in più: in realtà non esistono prove relative ad un misterioso veivolo militare denominato TR3B, si tratterebbe di un esperimento nato insieme al Progetto Aurora ma da molti considerato come una vera e propria leggenda metropolitana.
In poche parole il massimo della tecnologia terrestre nato dal massimo della tecnologia aliena; nonostante tutto le considerazioni di Charles Halt assegnano con certezza caratteristiche extraterrestri all’avvistamento di Woodbridge, il timore dei testimoni a contatto con l’oggetto ne confermano la natura sconosciuta, e una ulteriore conferma in tal senso viene dall’ex sergente dell’USAF Clifford Stone, convinto assertore della natura aliena del veivolo.
Nonostante tutto, al TR3B sono stati equiparati molti avvistamenti di oggetti dalla forma triangolare, cerchiamo quindi di capire meglio quale sarebbe la sua natura.
La realizzazione dell’aereo, costruito con materiali in effetti già disponibili prima degli anni ’80, sarebbe stata sviluppata sotto il Progetto Aurora e con i finanziamenti destinati al famoso Scudo Stellare, oltre che fondi neri sui quali forse è meglio non indagare; l’intera operazione avrebbe avuto importanti partecipazioni statali e il controllo diretto della CIA. Scopo dell’esperimento sarebbe stato il raggiungimento di una non ben precisata forma di propulsione inerziale che annullerebbe il campo gravitazionale dell’89%.
In realtà non esiste alcuna foto realmente accreditata, e anche questo mistero, insieme ai files di Rendlesham, rimane campo aperto in attesa di serie e documentate ricerche.

Rendlesham forest binary code

Alien artefact Rendlesham forest

Alien artefact Rendlesham forest

 

“… Ho sentito come strano andare là fuori ed ecco che ho trovato”.
L ‘oggetto’ è stato scoperto lo scorso martedì, il 16 giugno, nella foresta “, situato sulla sommità di una strana roccia piatta. Si sente che è metallico, ma è più pesante di quanto dovrebbe essere.

Ha un disegno su di esso che si è rivelato un codice binario.

 

01000101 01011000 01010000 01001100 01001111 01010010 01000001 01010100 01001001 01001111 01001110 00100000 01011011 01101111 01100110 01011101 00100000 01001000 01010101 01001101 01000001 01001110 01001001 01010100 01011001 00001101 00001010 00110101 00110010 11001011 10011010 00100000 00110000 00111001 11100010 10000000 10011001 00100000 00110100 00110010 00101110 00110101 00110011 00110010 11100010 10000000 10011101 00100000 01001110 00001101 00001010 00110001 00110011 11001011 10011010 00100000 00110001 00110011 11100010 10000000 10011001 00100000 00110001 00110010 00101110 00110110 00111001 11100010 10000000 10011101 00100000 01010111 00001101 00001010 01000011 01001111 01001110 01010100 01001001 00100000 01011011 01001110 01010101 01001111 01010101 01010011 01011101 00001101 00001010 01000110 01001111 01010010 00100000 01010000 01001100 01000001 01001110 01000101 01010100 01000001 01010010 01011001 00100000 01000001 01000100 00100000 01011011 01010110 01000001 01001110 01000011 01000101 01011101

Jim Penniston, il disegno USAF ufficiale dei simboli di Rendlesham

Schizzo sergente James W. Penniston, Oggetto di forma triangolare, nero, …

The Rendlesham Forest Incident Ricostruzione in 3D

Rendlesham file

I documenti ufficiali relativi alla foresta di Rendlesham / Bentwaters 1980 incidente UFO, rilasciati dal Ministero della Difesa britannico nel mese di novembre nel 2002.

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Tabella ascii e codice binario

Mentre la cultura occidentale utilizza un sistema di numerazione decimale, il computer basa il proprio funzionamento su un sistema di numerazione binario, basato cioè su due soli numeri: l’uno e lo zero.
Ciò per un motivo fondamentale: gli elaboratori sono costituiti da un insieme di circuiti elettronici che conoscono solo due possibili stati: acceso (c’è corrente) o spento (non c’è corrente), proprio come le comuni lampadine.
Sono quindi accettabili solo due valori, convenzionalmente fissati in 0 e 1, valori abbinabili al cosiddetto bit.
Il passaggio di corrente è contraddistinto dal numero uno, mentre l’assenza di corrente è rappresentata con lo zero.
Mediante combinazioni di vari bit è possibile rappresentare, in una maniera comprensibile anche per il computer, l’insieme di lettere, numeri e simboli normalmente utilizzati.
Per soddisfare tutte le esigenze di rappresentazione si è scelto di utilizzare 8 bit per l’identificazione di un carattere in modo da disporre di 2^8 = 256 configurazioni.
Per esempio la lettera A può essere rappresentata come 00000001, la lettera B come 00000010, la lettera C come 00000100, e così via, fino a codificare tutti i possibili caratteri.
Un gruppo di 8 bit, cioè la rappresentazione binaria di un carattere, prende il nome di byte.
Per fare in modo che computer diversi tra loro attribuiscano ad ogni combinazione lo stesso significato, è stato generalmente adottato il codice ASCII (American Standard Information Interchange).
Di seguito viene riportata la tabella ASCII ristretta, versione in cui vengono usati solo 7 degli 8 bit disponibili.
Per tale motivo sono esclusi alcuni caratteri come per esempio le vocali accentate.
I codici da 0 a 30 sono generalmente utilizzati come codici di controllo e non sono quindi di uso comune.

Di seguito la tabella ASCII.

Tabella ascii per codici binari

Come si è visto ogni carattere occupa uno spazio di memoria pari ad un byte, cioè 8 bit.

L’unità di misura è quindi il byte (B), mentre i suoi multipli sono:

 

  • il Kilobyte (KB = 2^10 = 1024 byte)
  • il Megabyte (MB = 2^20 = 1024*1024 byte)
  • il Gigabyte (GB = 2^30 = 1024*1024*1024 byte)
  • il Terabyte (TB = 2^40 = 1024*1024*1024*1024 byte)

La memoria RAM in genere è espressa in Megabyte, mentre i dischi fissi misurano alcuni Gigabyte.
Vengono spesso citati, nell’informatica, i numeri esadecimali.
In realtà i computer lavorano esclusivamente in numeri binari.
Per comodità i programmatori usano rappresentare sia i numeri decimali (con 10 cifre) che i numeri binari (con due cifre) con numeri esadecimali.
Questi hanno sedici cifre: le dieci cifre da 0 a 9 e quindi le sei lettere da A a F.
Lo 0 esadecimale equivale al valore decimale 0, mentre la F esadecimale equivale al valore decimale 15.
L’avere inventato una rappresentazione dei numeri usando 16 cifre, rende i numeri più compatti.
Così il numero decimale 100, rappresentato dal binario 1100100, in esadecimale è 64.
Dal punto di vista dell’utente ciò non ha alcuna rilevanza.

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Codifica dell’informazione codici binari
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Il messaggio contenuto nel codice

52° 09′ 42.352″ N – 13° 13′ 12.69″ W – Hy Brasil

Il messaggio ricavato dal codice di Rendesham è il seguente:

 

  • Esplorazione dell’umanità continua per il progresso planetario

E queste le coordinate:

 

  • 52° 09′ 42.352″ N
  • 13° 13′ 12.69″ W

 

Le coordinate puntano ad una isola dell’Oceano Atlantico famosa nelle leggende con il nome Hy Brasil.
Si racconta che in questa isola, migliaia di anni fa, abitasse una civiltà molto progredita che aveva dei stretti contatti con gli extraterrestri e che considerava tutti i popoli d’Europa dei barbari con cui non volevano mescolarsi.

Rendlesham code

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I documenti ufficiali di Rendlesham

 

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