Category Archives: Rivelazioni

La NASA avrebbe lanciato un ordigno sulla Luna per distruggere una base aliena?

Un cacciatore di UFO afferma di aver ottenuto nuove prove, la “pistola fumante”, che la NASA ha sganciato una bomba nucleare su una base aliena sulla Luna.

Ricostruzione fotografica

Secondo il blogger ufologo Scott Waring, ci sarebbero le prove al 100% che la NASA il 9 ottobre 2009 avrebbe bombardato una base aliena sulla Luna perché considerata una minaccia alla sicurezza nazionale.

Le voci, che il governo degli Stati Uniti di nascosto ha lanciato un attacco nucleare per distruggere una base aliena sulla Luna circolava già on-line nel 2012 in giro nella comunità Ufologica, ma gli scettici hanno respinto le prove presentate dai teorici della cospirazione come falsa e fantasiosa.

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Barack Obama: gli extraterrestri sono tra noi..

Il presidente degli Stati Uniti, ospite sul programma Jimmy Kimmel Live, parla degli alieni e dell’Area 51.

Da anni si parla dell’esistenza di entità extraterrestri che, secondo molti ricercatori, ci visiterebbero da millenni. I governi mondiali sarebbero a conoscenza di queste prove e ci terrebbero all’oscuro dalla verità, nascondendo qualsiasi elemento che dimostri l’esistenza di questi esseri. Barack Obama, ospite nel programma “Jimmy Kimmel Live“, ha parlato di extraterrestri e di Area 51, svelando indirettamente alcune verità scottanti. Dobbiamo prepararci a nuove rivelazioni? Siamo pronti per conoscere la realtà dei fatti? Scopriamolo insieme.

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Ufo, il 5 maggio la verità su Roswell

L’ufologo Jaime Maussan annuncia che, durante un convegno in Messico, saranno presentate immagini clamorose dei corpi degli alieni

 

L’appuntamento è per il prossimo 5 maggio, ore 19 e 30, all’Auditorium Nazionale di Città del Messico. L’evento si preannuncia storico- se si vuole dar fede al suo promotore, il noto giornalista Jaime Maussan. Perché in quella data- assicura- sarà mostrata la “pistola fumante” dell’ufologia, insomma la dimostrazione ultima e definitiva dell’esistenza degli Extraterrestri in mezzo a noi.

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Boyd Bushman e le confessioni aliene dell area 51

Lo scorso 7 agosto è mancato Boyd Bushman. Chi era Boyd Bushman? Un “senior scientist” della Lokheed Martin, colosso Usa dell’ingegneria aerospaziale e nei settori della difesa. Bushman, che nella lunga carriera ebbe modo di inventare anche il missile terra-aria Stinger (qui trovate tutti i dettagli della sua carriera professionale), è però una figura legata a filo doppio anche con l’Area 51, la base segreta nel Nevada la cui esistenza alla fine è stata ammessa dagli Stati Uniti.

Boyd Bushman

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Gaetano Nastri, deputato Fdi che porta gli ufo in Parlamento…

Gaetano Nastri, deputato Fdi che porta gli ufo in Parlamento…

ROMA – Gli ufo tornano in Parlamento e a portarli è un deputato di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri. Il deputato ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Roberta Pinotti sugli oggetti volanti non identificati. Interrogazione che in passato fu presentata da altri parlamentari, come Francesco Barbato e Giuseppe Vatinno dell’Idv.

Nel testo depositato il 4 marzo a Montecitorio, Giornalettismo spiega che il deputato porta all’attenzione del Parlamento la questione ufo:

    “L’Aeronautica Militare rappresenta l’«organismo istituzionale deputato a raccogliere, varificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli oggetti volanti non identificati» e «l’attività di controllo e di osservazione costante» è attualmente svolta dal reparto generale sicurezza dello Stato Maggiore, con l’obiettivo di garantire adeguati livelli di sicurezza del volo nazionale. Ma – ha spiegato Nastri – andrebbero comunicate ai cittadini anche le segnalazioni pervenute da piloti civili e militari dell’Esercito, dai controllori di volo e da altre fonti attendibili.

    «Occorre rendere noto all’opinione pubblica – ha scritto il deputato di Fratelli d’Italia nella sua interrogazione al ministro Pinotti – eventuali ulteriori informazioni oltre a quelle di recente divulgate, al fine di far conoscere in modo completo e definito, anche attraverso il coinvolgimento della società della ricerca scientifica e accademica, la natura di un fenomeno, il cui mistero dura da decenni e che alla base pone la domanda dell’esistenza di altre civiltà extraterrestri»”.

Secondo Nastri a verificare l’esistenza degli alieni dovrebbe essere l’aeronautica:

    “«L’attività di verifica e di indagine tecnica da parte dell’Aeronautica militare è finalizzata all’accertamento dell’esistenza di una correlazione con eventi umani e/o fenomeni naturali in grado, se necessario, di coinvolgere anche altri organi competenti presenti sul territorio nazionale; il compito di ricerca non intende stabilire se vi siano altre forme di vita intelligente provenienti da altri pianeti, ma si limita a individuare se è stata possibile, oppure no, una giustificazione tecnica o naturale ad un determinato avvistamento nello spazio aereo»”.

Per il deputato è importante sapere qual è l’interesse del neo governo in materia:

    “«rendere noti ulteriori documenti relativi a segnalazioni, pervenute da parte di piloti militari o civili, di avvistamenti di OVNI, all’interno dello spazio aereo italiano, che stando a quanto pubblicato dagli organi di stampa nel corso del recente passato, hanno addirittura citato avvenimenti di mancata collisione»”.[fonte]

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Flottiglie di sonde robotiche aliene starebbero già osservando il nostro Sistema Solare

“Manufatti extraterrestri potrebbero già essere nel nostro Sistema Solare a nostra insaputa, semplicemente perchè non abbiamo ancora cercato abbastanza”, scrive Jacob Haqq del Rock Ethics Institute in un documento del 2011. La domanda è, se sono qui, perchè non le abbiamo ancora viste?

Flotte di sonde robotiche spaziali provenienti da civiltà aliene potrebbero già essere arrivate nel nostro Sistema Solare! Detta così, sembra la trama di un romanzo fantascientifico o l’affermazione di un ‘fuffaro’ appassionato di Ufo.

Si tratta, invece, dell’ipotesi avanzata da un autorevole studio pubblicato sull’International Journal of Astrobiology da Duncan Forgan e Arwen Nichols, due matematici dell’Università di Edimburgo.

Secondo i due ricercatori, in un remoto passato, civiltà aliene potrebbero aver lanciato sonde robotiche nello spazio, allo stesso modo in cui gli umani hanno spedito la Voyager dalla Terra.

Attenzione però, si tratterebbe di manufatti altamente tecnologici, capaci di occultare la loro presenza e di autoreplicarsi, cioè in grado di produrre nuove versioni di se stesse utilizzando gas e polveri interstellari incontrate durante la navigazione cosmica.

“Possiamo concludere che una flotta di sonde autoreplicanti può esplorare l’intera galassia in un tempo sufficientemente breve, in periodo di tempo inferiore all’età della Terra”, spiegano i ricercatori.

Le sonde, infatti, per esplorare tutta la nostra galassia in 10 milioni di anni, avrebbero bisogno di viaggiare al 10% della velocità della luce. Per ottenere tali velocità, le navicelle robotiche potrebbero usare l’effetto fionda garantito dalla gravità delle stelle.

“Sonde interstellari possono effettuare manovre ‘fionda’ intorno alle stelle che visitano, ottenendo la spinta necessaria per continuare l’esplorazione”, scrivono i ricercatori. D’altra parte, le nostre stesse sonde Voyager hanno usato una tecnica simile, utilizzando i grandi pianeti del Sistema Solare, ma la gravità di una stella garantirebbe una spinta molto più grande.

La domanda è, se sono qui, perchè non le abbiamo ancora viste? I due ricercatori ipotizzano che le sonde possano essere state programmate in modo da non arrivare in grande numero, dato che “potrebbe essere interpretato come ostile, causando il panico”.

Altri scienziati, convinti che le sonde potrebbero già essere qui, hanno fornito spiegazioni alternative. “Manufatti extraterrestri potrebbero già essere nel nostro Sistema Solare a nostra insaputa, semplicemente perchè non abbiamo ancora cercato abbastanza”, scrive Jacob Haqq del Rock Ethics Institute in un documento del 2011. “L’esplorazione del Sistema Solare è sufficientemente incompleta da non poter escludere la possibilità che artefatti non terrestri siano presenti e ci stiano osservando”.

Ducan Forgan, inoltre, cita l’esperto della Nasa Robert Freitas, che già nel 1983 aveva suggerito che eventuali sonde nel nostro Sistema Solare potrebbero essere state progettate per non essere rilevate, utilizzando tecnologie ben al di là di quelle a nostra disposizione.

“La sonda potrebbe mimetizzarsi impostandosi in una condizione non rilevabile dalla civiltà che viene esplorata”, spiega Forgan a Yahoo! Notizie. “E’ da escludere anche la possibilità che le sonde abbiano smesso di funzionare o si siano rotte. Chi ha progettato le sonde deve essere un ingegnere altamente qualificato, dotando le sonde della capacità di autoripararsi, a causa delle grandi distanze e i tempi necessari per compiere l’intera missione”.

Le sonde di Von Neumann

Solitamente, quando proiettiamo la nostra immaginazione nel futuro dell’esplorazione spaziale, ci viene in mente il classico metodo alla ‘Star Trek’, dove un capitano coraggioso e il suo equipaggio, a bordo di una nave stellare a curvatura, esplorano la galassia in cerca di nuovi mondi e nuove civiltà.

Tuttavia, il metodo più efficace per esplorare lo spazio potrebbe essere molto meno romantico: l’invio di sonde di Von Neumann in tutta la galassia. La ‘Macchina di Von Neumann’ è un costrutto artificiale che è teoricamente capace in modo autonomo di produrre migliaia copie di se stesso usando materiali grezzi presi dall’ambiente.

Eventuali sonde aliene progettate secondo il principio di Von Neumann, potrebbero tranquillamente riprodursi utilizzando le polveri interstellari, ma anche i depositi naturali di ferro, nichel, ecc… degli asteroidi incontrati durante la navigazione.
Se una sonda aliena di Von Neumann trovasse un pianeta con la vita nascente, o con una civiltà agli albori del suo sviluppo, potrebbe rimanere inerte per migliaia o milioni di anni, aspettandone in silenzio l’evoluzione.

Un ipotesi del genere è stata proposta dal fisico Paul Davies, dell’Università di Adelaide, secondo il quale una sonda di Von Neumann potrebbe esistere attualmente sulla nostra Luna, arrivata in un passato remoto e in attesa di attivazione.

“Il fatto che non abbiamo ancora visto sonde di questo tipo non significa che la nostra galassia sia un luogo solitario”, avverte Forgan. “E’ difficile credere che civiltà capaci di tale tecnologia non siano esistite negli ultimi milioni di anni”.

Ma c’è un’altra cosa da considerare: il mese scorso, il Mufon, (Mutual UFO Network), ha ricevuto più di 600 segnalazioni di avvistamento UFO solo negli Stati Uniti. Anche se il 95% potrebbero essere dei falsi o degli errori, rimangono almeno 30 avvistamenti senza spiegazione.

Forse Fegan e Nicholson dovrebbero considerare che alcuni di questi oggetti non identificati potrebbero essere le sonde aliene che stanno cercando.[fonte]

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