Monthly Archives: febbraio 2014

Il ritorno del misterioso fenomeno luminoso nei cieli dell’Oregon, Stati Uniti (Video)

La notte del 21 gennaio scorso, un cittadino dell’Oregon ha catturato il video di quello che sembra essere un UFO. Come riporta l’autore dell’articolo apparso su Huffington Post, rispetto ai numerosi video precedenti di UFO, questo è particolarmente interessante.

Un utente di Youtube, whotookmymojo, ha caricato un video di un curioso fenomeno luminoso ripreso la notte del 21 gennaio scorso nei cieli dell’Oregon, Stati Uniti.

L’utente descrive il fenomeno come un raggruppamento di luci sferiche, di cui una singola rossa costantemente lampeggiante, molto simile a quelle installate sugli aerei convenzionali.

Tuttavia, quando la ripresa passa alla modalità notturna (circa 3 minuti del video), le luci sembrano essere parte di un unico oggetto volante, piuttosto che una serie di luci singole.

Curiosamente, non è la prima volta che whotookmymojo ha ripreso qualcosa di strano nei cieli dell’Oregon. Precedentemente, l’8 maggio 2012, ha ripreso un evento simile che può essere visto sulla pagina di youtube.

Come solitamente accade, l’Huffington Post ha chiesto il parere di un esperto che ha analizzato molti UFO, nel tentativo di classificarli come veri oggetto volanti non identificati. “Ho visto entrambi i video e sono impressionanti”, ha scritto Marc Dantonio, analista capo per il Mutual UFO Network. “La ragione è che l’oggetto è molto stabile”.

“Sono abbastanza sicuro che si tratti di un oggetto singolo e non di una serie di essei”, continua Dantonio. “La luce delle stelle è stata nascosta in maniera alquanto casuale, come si vede nel video. Ciò mi ha fatto pensare che ci sia una struttura nascosta non visibile a causa dell’oscurità”.

Dantonio è proprietario di un’azienda che produce effetti speciali e crea modelli per l’esercito americano. A suo parere, potrebbe trattarsi di un drone robotizzato. “L’oggetto si muove lentamente, coerentemente con il motore Multirotor di un drone. Abbiamo creato un drone simile per il National Geographic, per dimostrare come questi macchinari possano essere scambiati per UFO”.

Ma come spiega Dantonio la luce rossa lampeggiante rosse vicino all’oggetto in questione? “La luce rossa lampeggiante sul fondo potrebbe essere un LED che consente di avere una buona connessione con il radiocomando, o qualcosa che ha a che fare con il sistema GPS”, conclude Dantonio.

Certamente, sempre più spesso si attribuiscono ai droni volanti le segnalazioni UFO. Eppure, neanche in questo caso si riesce ad avere la certezza assoluta che si tratti di un drone! Se solo si riuscisse a scoprire una prova schiacciante…[fonte]

No tags for this post.

L’inaspettato interesse di Carl Gustav Jung per il fenomeno UFO

Pare che Carl Gustav Jung, il celebre psicanalista svizzero allievo di Sigmund Freud, fosse molto interessato al fenomeno UFO dal punto di vista professionale, soprattutto per gli aspetti psicologici della mitologia moderna.

A rivelare il suo interesse per il fenomeno UFO e una lettera scritta dallo stesso Jung nel 1957, recentemente messa all’asta dalle Swann Auction Galleries.

Lo scritto era indirizzato al giornale New Republic di Washington e sembra essere una risposta alla richiesta del direttore del giornale di scrivere un articolo sul fenomeno UFO, in occasione di un libro dello stesso Jung che sarebbe uscito di lì a poco.

Infatti, nel 1958, lo studioso scrisse un libri incentrato sugli aspetti psicologici del fenomeno UFO, dal titolo “Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo”.

Date le implicazioni del fenomeno sulla psicologia della mitologia moderna, Jung sembra registrare un unico rammarico, scrivendo che “dopotutto, uno deve quasi rimpiangere che gli UFO sembrano essere reali”.

Secondo quanto scritto nella descrizione fornita dalla casa editrice del libro scritto da Jung, la principale preoccupazione dello studioso non quello di stabilire la realtà o la falsità degli UFO, ma di studiarne le sue implicazioni psichiche.

Invece di speculare sulla loro presunta origine extraterrestre, Jung si chiede quale possa essere il significato di questi fenomeni, reali o immaginari che siano, per l’umanità, in un momento come questo in cui si sente minacciata come non mai nella sua storia. Secondo quanto scrive Jung, gli UFO sono da considerarsi come un fenomeno descritto nella forma del ‘mito moderno’.

La lettera scritta da Jung per New Republic, pare essere una piccola presentazione richiesta allo scrittore dal direttore Harrison, in previsione del libro in uscita. Così si legge nella lettera:

“Caro signor Harrison,

il problema degli UFO è, come ha giustamente lei detto, molto affascinante, ma allo stesso tempo è anche sconcertante, dal momento che, a dispetto di tutte le osservazioni che mi sono note, non vi è nessuna certezza circa la loro natura.

Dall’altro lato, vi è un materiale schiacciante che punta sulla loro natura mitica o mitologica. E’ un dato di fatto che l’aspetto psicologico del fenomeno è così fondamentale, che quasi si deve rimpiangere il fatto che gli UFO sembrano essere reali, dopo tutto.

Ho seguito il fenomeno, per quanto possibile, ed effettivamente sembra che qualcosa sia stato visto e confermato anche dai radar, ma nessuno sa esattamente ciò che sta vedendo”.

Come indicato nella lettera, anche se Jung era interessato principalmente all’aspetto psicologico del problema, aveva fatto comunque ricerche approfondite per capire se il fatto mitologico era fondato su un evento fisico.

 

Pubblicato nel 1958, Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo si occupa dei sempre più numerosi, all’epoca, avvistamenti di “dischi volanti”.

 

Da una rassegna dei dati obiettivi disponibili sul fenomeno e dall’analisi delle sue tracce nei sogni e nelle opere degli artisti, Jung conclude che si tratta di immagini unificatrici prodotte dall’inconscio con una funzione di rassicurazione, di fronte a uno stato di smarrimento collettivo negli anni del dopoguerra.

Ma non esclude l’ipotesi – suffragata dalla teoria della sincronicità – della percezione di realtà fisiche concrete non ancora dimostrabili con strumenti scientifici.

Nel 1955, Jung aveva infatti scritto un articolo su una rivista britannica che trattava degli UFO, chiamata Flying Saucer Review, nel quale affermava:

“Nel corso degli anni, ho raccolto una notevole mole di osservazioni, incluse le relazioni di due testimoni oculari da me conosciuti personalmente. Ho letto anche sulla questione. Tuttavia, posso solo dire con certezza: queste cose non sono un semplice ‘rumor’, qualcosa è stato visto”.

Benchè il suo intervento su Flying Saucer Review mostrasse l’interesse dello studioso per il fenomeno dei dischi volanti, il fatto di aver utilizzato il termine ‘mitologico’ nel suo libro ha dato forza agli scettici che hanno voluto fargli affermare che gli UFO non fossero reali.

Per rimuovere ogni dubbio, Jung ha pubblicato un rapporto di cui diede notizia l’Associated Press e pubblicato il 30 luglio 1958 sul New York Herald Tribune. Si legge:

“Il dottor Carl Jung, psicologo svizzero, afferma in un rapporto pubblicato ieri che gli oggetti volanti non identificati sono reali e mostrano segnali di guida intelligenti, probabilmente ad opera di piloti quasi-umani. Secondo lo studioso, il fenomeno è molto più che una semplice suggestione.

Una spiegazione puramente psicologica è esclusa. Il dottor Jung, che ha cominciato il suo studio sugli UFO nel 1944, ha diffuso la sua dichiarazione attraverso l’UFO-Filter Centre dell’Aerial Phenomena Research Association (A.P.R.O.)”. [fonte]

No tags for this post.

Avvistamento UFO in Colombia. Video

No tags for this post.

Plato: il Supertelescopio dell’ESA troverà la prima civiltà extraterrestre entro 15 anni

L’Agenzia Spaziale Europea nel 2024 lancerà in orbita il telescopio Plato costato circa 1 miliardo di Euro. Secondo gli esperti, il supertelescopio avrà un campo visivo venti volte superiore a quello di Kepler della Nasa. Il professor Don Pollacco, dell’Università di Warwick e coordinatore della nuova missione dell’ESA, è convinto che il telescopio sarà in grado di rilevare tracce di civiltà extraterrestri.

Plato è un tipo di telescopio spaziale completamente nuovo. In effetti, può definirsi come un sistema di telescopi, piuttosto che un telescopio con una lente singola.

Il suo funzionamento sarà simile a quello dell’occhio composito di un insetto, così da ottenere un campo visivo fino a venti volte superiore rispetto al telescopio Kepler della Nasa.

Questo incredibile dettaglio consentirà a Plato di osservare pianeti più piccoli della Terra e a distanze simili a quella che intercorre tra il nostro pianeta e il Sole.

Come afferma Don Pollacco, astronomo dell’Università di Warwick e coordinatore della missione Plato, le potenzialità del nuovo strumento, il cui lancio è previsto nel 2024, sollevano la prospettiva concreta di trovare una civiltà aliena tra le stelle entro i prossimi 15 anni.

Il telescopio spaziale sarà equipaggiato con telecamere ad alta definizione e osserverà lo spazio continuamente, senza essere soggetto al sorgere del sole o alle interferenze dell’atmosfera terrestre. L’incredibile dettaglio consentirà di osservare pianeti extrasolari più piccoli della Terra. Finora, infatti, con le attuali tecnologie sono stati individuati solo pianeti più grandi del nostro pianeta.

A differenza delle missioni precedenti, Plato si concentrerà proprio su questi pianeti minori, che teoricamente dovrebbero somigliare ai pianeti del Sistema Solare.

Ma le meraviglie di Plato non finiscono qui. Come spiega Don Pollacco, il supertelescopio sarà in grado di individuare segni di ‘inquinamento’ nelle atmosfere dei pianeti extrasolari, segno potenziale della presenza di una civiltà aliena sulla loro superficie.

“Ci sono cose che non ti aspetti di trovare in natura, e l’inquinamento è una di quelle più ovvie”, spiega Pollacco al Coventry Telegraph. “Sto parlando di alcuni tipi di metallo che non dovrebbero esistere in quello stato nell’atmosfera. Questo potrebbe essere interpretato come un segno di un qualche tipo di civiltà”.

Le osservazioni di Plato prepareranno la strada agli scienziati impegnati nella ricerca di vita aliena, individuando indizi utili sui pianeti extrasolari simili alla Terra in orbita vicina alle loro stelle. Tuttavia, data la vastità del cosmo e la sua vetusta età, le probabilità di inciampare in una società industriale extraterrestre potrebbero essere molto basse, ma il dottor Pollacco ritiene che non si può nemmeno completamente escludere.

“Potremmo fare questo per tutta la nostra vita, ed è una cosa molto eccitante. Cambierebbe tutto, sarebbe davvero fantastico”, dice l’astronomo. “Per lungo tempo molti di noi sono stati guidati da questa idea”.

L’Agenzia Spaziale Europea ha annunciato che Plato fa parte del Programma Cosmic Vision per il decennio 2015-2025. Grazie ad un sistema di 34 singoli telescopi, Plato sarà in grado di cercare pianeti extrasolari simili alla Terra in un gruppo ampio fino a un milione di stelle.

Plato monitorerà le stelle alla ricerca di piccole variazioni nella loro luminosità, indice del passaggio orbitale di un pianeta. Ma il telescopio rileverà anche l’oscillazione della stella causata dalla gravità del pianeta in orbita attorno ad essa.

Le osservazioni del telescopio permetteranno di analizzare la composizione dei pianeti extrasolari con un dettaglio che non è mai stato raggiunto prima. Pollacco ritiene che l’eventuale scoperta di una civiltà industriale aliena possa verificarsi nei prossimi quindici anni, modificando per sempre la nostra visione della vita. [fonte]

No tags for this post.

Enorme ufo avvistato a Rivoli, vicino all’aeroporto di Caselle

 

 

Un avvistamento di un ufo, che sembrerebbe molto grande, è stato effettuato a Rivoli nel torinese. Ecco cosa ha dichiarato il testimone agli inquirenti del Centro Ufologico Mediterraneo che si è occupato del caso sotto la guida del Presidente Angelo Carannante: “Le immagini scattate con la mia fotocamera compatta la sera del 14 Febbraio 2014 alle ore 21 hanno immortalato un fenomeno luminoso osservato dal sottoscritto per quasi 3 ore a Rivoli in quel di Torino in Piemonte. Le immagini ritraggono uno o più oggetti luminosi che da dove abito io, Rivoli (TO), ho osservato dalle 20 e 15 circa, fino verso le ore 23, quando poi l’oggetto è scomparso. Da dove abito, come detto Rivoli, l’osservazione è stata fatta in direzione nord-nordest dove ovviamente si librava l’ufo e precisamente  verso l’aeroporto civile di Caselle Torinese (di cui in basso nelle varie  foto che ho scattato si osservano le luci della pista).

L’aeroporto, dal mio punto di scatto è distante circa 10.km in linea d’aria. Le luci mentre le guardavo ad occhio nudo insieme ad un’altra testimone avevano un colore bianco, mentre se osservate col mio binocolo 10x certamente non potentissimo e performante apparivano, forse per effetti di rifrazione, di vari colori. Esse non hanno mai cambiato la posizione relativa fra loro. L’oggetto appariva in prima istanza sopra l’aeroporto stesso, poi ad un osservazione più approfondita sembrava più distante sullo sfondo in lontananza, dove in quella direzione non vi sono rilievi orografici. Ovviamente non avendo idea delle dimensioni reali dello stesso non posso stimare a quale distanza approssimativa fosse. La zona dove abito è situata a un’altitudine di circa 350 sul livello del mare e l’aeroporto di Torino Caselle circa 100 in meno. Di conseguenza, la quota stimata dell’oggetto basso sull’orizzonte poteva essere di 400  o forse 500 metri atteso che lo percepivo non molto alto dalla linea ideale che partiva dai miei occhi in orizzontale. In merito alle effettive dimensioni dell’oggetto sospeso sempre in quella posizione per tanto tempo, posso ipotizzare che per mia personale dimestichezza con oggetti volanti di ogni tipo e una relativa esperienza di volo (per ragioni di interesse personali e professionali) mi fanno supporre essere di varie decine di Km”. 

Il C.UFO.M., sta cercando di capire come mai di un oggetto così enorme non se ne sia saputo nulla, anche se vi è una valida ipotesi consultabile sul sito ufficiale www.centroufologicomediterraneo.it con ricche immagini, un servizio ed un video in collegamento diretto con CUFOMCHANNEL di youtube. Un aspetto che ha colpito molto gli ufologi-ricercatori è la forte somiglianza con l’ufo filmato a Medellin in Colombia,  appena tre giorni dopo e che addirittura potrebbe essere, ma non è detto, lo stesso. Non mancano ipotesi sulla natura dell’ovni, come ad esempio un led aquilone atteso che era il giorno di San Valentino, anche se tuttavia molti elementi sembrano contraddire tale possibilità. Le indagini proseguono tutt’ora ed ulteriori risultati degli approfondimenti di questa caso ufo saranno comunicati. [fonte]

No tags for this post.

Ufo e alieni: che succede in Valmalenco?

C’è un angolo d’Italia che sembra diventato l’epicentro di sconcertanti incontri ravvicinati del terzo tipo. È la Valmalenco, in provincia di Sondrio, interessata ormai da anni da una serie di avvistamenti misteriosi. Ad impressionare, oltre al numero crescente dei testimoni , è anche la tipologia delle segnalazioni molto coerenti se non addirittura sovrapponibili. L’ultimo caso, solo pochi giorni fa.
 

Ne parla la stampa locale, pubblicando i racconti e le foto di questo fenomeno osservato da più persone, in punti diversi della zona, nel giro di due ore. Il 25 novembre, tra le 17.30 e le 19.30, almeno in 7 avrebbero infatti notato un’intensa luce dai colori cangianti muoversi nel cielo della Valtellina. Il primo scatto, realizzato con uno smartphone, ritrae una palla luminosasospesa nel cielo di Torre Santa Maria. Secondo il testimone oculare, passava dal blu al rosso e al bianco.
Poi è la volta del capoluogo: lo stesso oggetto viene immortalato- ricostruisce “La Provincia di Sondrio”- alle 18.33 sopra il piazzale della stazione ferroviaria e poi, 15 minuti più tardi, viene visto sfrecciare in direzione della Valmalenco. Non è finita. Un minuto dopo, un altro cittadino lo nota e lo fotografa a Castel Masegna mentre alle 18.59 qualcuno lo inquadra a Valdone.
E poi ancora: ore 19.05 , 19.10, 19.26. Una luce dalla forma lenticolare viene di nuovo ripresa in diverse zone di Torre Santa Maria. In queste ultime foto, in particolare, si vedono al di sotto dell’oggetto volante non identificato delle piccole luci circolari allineate. Tra i tanti testimoni, uno solo si fa avanti con nome e cognome: il signor Ottavio Marangoni, gestore di un rifugio a Ponte Lanzada, che ha riferito di aver visto quella strana sfera pulsante anche il giorno prima.
“Una luce grossa, fortissima, che va e viene e cambia colore in continuazione”, ha raccontato praticamente in diretta telefonando ai giornalisti del quotidiano locale. “Non ho mai visto nulla del genere, a parte ieri, sempre verso le 17. Ho preso un cannocchiale per osservarla meglio: in effetti, è davvero una palla luminosa. Anche la mia compagna è rimasta sbalordita.” L’uomo ha preso così seriamente la questione da aver subito contattato i carabinieri che sono saliti al rifugio per verificare di persona il fenomeno.
Anche le forze dell’ordine devono ormai essere abituate: sono state decine, negli ultimi mesi, le segnalazioni di strani oggetti sospesi nel cielo. Le immagini che li raffigurano sono sorprendentemente molto simili: hanno una forma oblunga- a disco- ma presentano spesso anche quelle piccole sfere nel lato inferiore che ricordano tanto le astronavi viste al cinema. Era proprio così l’Ufo immortalato nel novembre 2011 da un 20enne rimasto anonimo: l’aveva visto mentre “scannerizzava” con un laser il campanile della chiesa di Lanzada.

No tags for this post.
Gli Alieni Tra Noi is Spam proof, with hiddy
Vai alla barra degli strumenti