Category Archives: Inaf

Marte, stiamo arrivando!

Lancio e manovre da manuale per la missione ExoMars: la sonda europea ha iniziato al meglio il suo viaggio verso Marte. Nicolò D’Amico, presidente INAF: «C’è molto INAF in questa missione, e sono convinto che le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori saranno protagonisti e potranno svelare alcuni dei segreti che il Pianeta rosso ancora conserva»

La prima delle due missioni ExoMars, frutto di una collaborazione tra Agenzia Spaziale Europea e Roscosmos, ha intrapreso il lungo volo che tra sette mesi la porterà a Marte, dove inizierà le sue indagini alla ricerca di attività geologica o addirittura biologica – presente o passata – sul Pianeta rosso.

No tags for this post.

Il 2016 che ci attende – IL FUTURO DELL’ASTROFISICA E DELLA FISICA

Un breve escursus su cosa accadrà nel 2016, sia dal punto della fisica che dell’astrofisica: si va dalla ricerca della materia oscura alle nuove missioni per Marte e Giove, senza dimenticare le onde gravitazonali

Cosa ci attende nel 2016? Secondo Nature e Science potrebbe essere l’anno della materia oscura e delle onde gravitazionali, ma sarà anche l’anno dell’esplorazione di Marte e di Giove.

No tags for this post.

Diciannove elementi per un’altra Terra

Anche stelle povere di ferro e silicio possono offrire un ambiente adeguato alla formazione di piccoli pianeti rocciosi come la Terra. Lo suggeriscono i risultati d’uno studio condotto su sette stelle con lo spettrografo HIRES del Keck

Cercare nuovi mondi è un po’ come andare a funghi. Trovarne non è un problema, al punto che ormai è possibile cimentarsi con successo nella rilevazione di transiti anche con un telescopio amatoriale. Ma trovarne di “commestibili”, ovvero di potenzialmente abitabili, è impresa assai più ardua. Certo, così come aiuta sapere che un buon ambiente per i porcini sono i boschi di faggi e castagni, non sarebbe male avere un’idea dell’habitat ideale per la formazione d’un pianeta piccolo e roccioso come il nostro.

No tags for this post.

Acqua salmastra su Marte

Sul pianeta rosso c’è acqua, ormai le conferme arrivano di giorno in giorno. Ma quest’acqua può essere alla base della vita sul quarto pianeta del Sistema solare? C’è mai stata vita su Marte? I ricercatori hanno scoperto che in alcuni momenti dell’anno dell’acqua salmastra arriva in superficie allo stato liquido

Cratere Galee su Marte. Curiosity è atterrato ai piedi di Monte Sharp, al centro di questo cratere.
Crediti: Courtesy NASA/JPL-Caltech

Curiosityil robottino su sei ruote della NASA lanciato nel novembre del 2011, ci permette di conoscere Marte in tutte le sue sfaccettature. Il rover sta esplorando da quasi tre anni (976 giorni marziani) la superficie del quarto pianeta del Sistema solare studiandone la composizione e cercando ulteriori prove dell’esistenza dell’acqua e di vita in un suo lontano passato. E sembra proprio che un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Arkansas abbia provato la presenza di acqua salmastra sulla superficie di Marte in determinati periodi dell’anno.

No tags for this post.

Su Marte c’è acqua liquida

Uno studio condotto dai ricercatori del Mars Group dell’Università di Copenhagen mostra che l’acqua può esistere allo stato liquido in prossimità della superficie marziana. La scoperta è stata ottenuta grazie al ritrovamento nel terreno di perclorato di calcio, una sostanza che permette di mantenere l’acqua allo stato liquido, sotto forma di brina salata. I risultati su Nature

Questa immagine, ripresa dal rover Curiosity nel 2012, mostra sullo sfondo il suo obiettivo scientifico: il Monte Sharp. Credit: NASA/JPL

 

È noto da tempo che Marte contiene acqua sotto forma di ghiaccio. Oggi, però, nuovi dati ottenuti dal rover Curiosity della NASA mostrano che l’acqua può esistere allo stato liquido in prossimità della superficie marziana.

No tags for this post.

Le venature ‘disegnate’ su Marte

Curiosity continua ad analizzare e fotografare le diverse zone del Cratere Gale e questa volta invia a Terra una splendida immagine della regione “Garden City”, ai piedi del Monte Sharp

Questa immagine è stata scattata dalla Mast Camera di Curiosity lo scorso 18 marzo e mostra una serie di venature sulla superficie dell’area chiamata Garden City, ai piedi del Monte Sharp. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Si chiama “Garden City“, alla base del Monte Sharp,  il sito molto particolare fotografato dalla Mastcam montata a bordo del rover della NASA Curiosity su Marte. Si tratta di venature minerali trovate sulla superficie del quarto pianeta del Sistema solare e combinano due tonalità di colore, che corrispondono a materiale chiaro e scuro.

No tags for this post.

Cerere in vista, quattro giorni al traguardo

Venerdì 6 marzo la sonda Dawn della NASA entrerà in orbita attorno al pianeta nano Cerere, il corpo celeste più grande della fascia principale. Molti gli enigmi che dovrà cercare di risolvere, a partire dalle due macchie bianche e dall’eventuale presenza di acqua liquida nel sottosuolo

Dawn si accinge ad abbracciare Cerere, e il pensiero corre inevitabilmente a Rosetta. Certo, la suspense per l’inserimento della sonda NASA attorno al grosso asteroide, in programma per venerdì 6 marzo, non è paragonabile a quella che accompagnò l’arrivo della navicella ESA attorno alla cometa 67P. Ma l’evento è di quelli che “fanno la storia”, dice il project manager della missione, Robert Mase, del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena.

No tags for this post.

Un’altra Terra e un altro Sole?

Con cinque pianeti di grandezza paragonabile a quella della Terra, in orbita attorno a una stella formatasi quando l’Universo era ancora giovanissimo, il Sistema Solare di Kepler-444 socchiude la porta di un’ipotesi affascinante: la Via Lattea ha già conosciuto la vita

Il Sistema Solare di Kepler-444 in un’animazione a computer. Orbitano a una distanza inferiore a un quinto di quella percorsa da Mercurio attorno al nostro Sole.

Gli astrosismologi e i ricercatori dell’Università di Birmingham hanno guidato il team che ha scoperto un Sistema Solare con cinque pianeti di dimensioni simili a quelle della Terra, e che risale agli albori della formazione della Via Lattea, la galassia che abitiamo.

No tags for this post.
Gli Alieni Tra Noi is Spam proof, with hiddy
Advertisment ad adsense adlogger