Cinque pianeti in fila, l’eccezionale spettacolo del cielo di fine gennaio

Da oggi fino a metà febbraio Mercurio, Marte, Venere Giove e Saturno saranno perfettamente allineati in cielo

Ecco come apparirà il cielo poco prima del sorgere del sole il 29 gennaio

Una cinquina davvero straordinaria farà capolino nel cielo poco prima dell’alba a partire da questa notte e fino al 20 febbraio. Tutti i pianeti del Sistema Solare visibili ad occhio nudo si troveranno infatti a disegnare una retta sulla volta stellata, nella quale si inserirà anche un suggestivo ultimo quarto di luna calante dal 29 gennaio.

Un simile spettacolo non accadeva dal 2005 e il prossimo si verificherà tra due anni. Per osservare questo meraviglioso quadro cosmico dipinto sopra le nostre teste bisogna però sfidare sonno e freddo: infatti l’allineamento planetario è visibile solo prima del sorgere del sole, all’incirca dalle 6.30 della mattina, quando le temperature non sono proprio del tutto miti.

Ma per chi ha l’occasione o la necessità di alzarsi ed essere fuori casa a quell’ora ne vale davvero la pena. Guardando verso sud si vedranno schierati su un’unica fila Mercurio, Venere, Saturno, Marte e Giove, disposti in quest’ordine a partire da est verso ovest e dal più basso sull’orizzonte (Mercurio) al più alto (Giove).

 

In mezzo a loro, più esattamente tra Marte e Giove, un altro puntino molto luminoso si troverà a far compagnia al quintetto. Non si tratta di un pianeta ma di Spica, la stella più brillante della costellazione della Vergine. Aggiungerà ancora più suggestività a questo già meraviglioso spettacolo.

La Luna invece danzerà tra i pianeti nel corso del mese, trovandosi prima in prossimità di Giove e in seguito avvicinandosi a Marte. Il 29 e 30, come accennato, sarà disposta in linea con gli altri pianeti.

Sotto Saturno, un po’ più in basso rispetto alla sua posizione, anche Antares, l’astro più luminonso dello Scorpione, con il suo colore giallo-arancione conferirà un ulteriore tocco di colore al quadretto celeste.

In condizioni ottimali, cioè con la linea dell’orizzonte sgombra e in assenza di nuvole, l’allineamento sarà osservabile ad occhio nudo. E fotografabile. Bisogna solo disporre di uno strumento in grado di inquadrare tutta la porzione di cielo interessata dal fenomeno e piazzarlo su un supporto stabile (meglio un cavalletto) per evitare l’effetto mosso che quando si fotografano i corpi celesti è sempre abbastanza marcato.[fonte]

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