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La commissione alla Camera del dipartimento della Difesa Usa la prossima settimana terrà un’audizione al Congresso sull’avvistamento

per la prima volta in mezzo secolo – di veicoli aerei non identificati sul suolo americano: saranno ascoltate le testimonianze di due alti funzionari del Pentagono.

Scrive il New York Times che l’udienza arriva dopo la pubblicazione lo scorso giugno di un rapporto richiesto dal Congresso sui “fenomeni aerei non identificati”. La “valutazione preliminare” di nove pagine si è concentrata su 144 incidenti risalenti al 2004 ed è stata in grado di spiegarne solo uno.

Secondo il rapporto, i dati forniti erano “in gran parte inconcludenti” ed è dunque impossibile trarre conclusioni, ma la maggior parte dei fenomeni riportati “rappresentano oggetti fisici” che non fanno parte di nessuna tecnologia segreta americana, nè sono riconducibili a tentativi di spionaggio di altri paesi.

“Dato che si tratta di un’area di alto interesse pubblico, qualsiasi indebita segretezza può fungere da ostacolo alla risoluzione del mistero, o potrebbe impedirci di trovare soluzioni a potenziali vulnerabilità”, ha dichiarato André Carson, presidente della sottocommissione dell’House Intelligence Committee per l’antiterrorismo, il controspionaggio. “Questa udienza riguarda l’esame delle misure che il Pentagono può intraprendere per ridurre lo stigma che circonda le segnalazioni da parte di piloti militari e di piloti civili”.

Tra i testimoni che saranno ascoltati in udienza ci sono Ronald S. Moultrie, sottosegretario alla difesa per l’intelligence e la sicurezza, e Scott W. Bray, vicedirettore dell’intelligence navale.

Il Congresso non tiene udienze sugli Ufo da quando l’aeronautica Usa ha chiuso un’indagine nota come Project Blue Book all’inizio del 1970. Al termine dell’indagine, iniziata nel 1952, i 12.618 rapporti Ufo analizzati furono spiegati quasi tutti come indicazioni errate di fenomeni naturali o velivoli convenzionali che furono “male interpretati” dalla tecnologia limitata dell’epoca. 

Nel 1966, il futuro presidente Gerald R. Ford, allora leader della minoranza repubblicana della Camera del Michigan, organizzò un’audizione in risposta alle segnalazioni di UFO di oltre 40 persone, inclusi 12 poliziotti, che furono però blandamente analizzate. “Credo che il popolo americano abbia diritto a una spiegazione più approfondita di quella che gli è stata data dall’Air Force fino ad oggi”, scrisse Ford in una lettera inviata a due comitati della Camera.

In una seconda audizione tenuta due anni dopo, un gruppo di scienziati chiese di attenzionare gli oggetti volanti non identificati. Ma l’Air Force concluse nel 1969 che nessun U.F.O. aveva mai minacciato la sicurezza nazionale e che non c’erano prove che indicassero che gli oggetti fossero extraterrestri. Dunque non servivano ulteriori approfondimenti nè indagini.

Negli ultimi anni, si sono intensificati rapporti di intelligence su possibili minacce alla sicurezza nazionale provenienti ad esempio da veicoli che viaggiano a velocità estreme senza mezzi di propulsione visibili. Si spera adesso di fare chiarezza.[Fonte]