500 giorni nello Spazio (e nessuno dice nulla)

Un disegno della navetta della Nasa.

Un disegno della navetta della Nasa.

Il 20 maggio 2015 l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti lanciava per la quarta volta nello Spazio il velivolo senza equipaggio X-37BH .

Era la quarta missione della navetta, segreta, come tutte le altre.

Oggi, 500 giorni dopo, il velivolo continua a orbitare attorno alla Terra: fuori dagli ambienti militari, nessuno sa che cosa stia facendo lassù e per quanto tempo rimarrà ancora in orbita. Le ipotesi e le storie attorno all’X-37BH sono sempre più numerose, alimentate anche dai più disparati complottismi: chi vuole che sia l’ennesimo satellite spia, chi uno strumento per interferire con i segnali di satelliti spia di altre nazioni o per distruggerli, chi ritiene che abbia qualcosa a che fare con la prima stazione spaziale cinese (ora allo sbando).

Tra i tanti, non potevano mancare anche coloro che sostengono che sia una navetta per il controllo di Ufo che arrivano dallo spazio profondo


Mistero! Ogni ipotesi è valida (con qualche riserva sugli Ufo). Dalle scarse dichiarazioni ufficiali pare che la missione abbia sperimentato materiali che serviranno alla costruzione di sonde e basi spaziali.

Durante il convegno dell’American Institute of Aeronautics and Astronautics che si è tenuto qualche settimana fa in California, Winston Beauchamp, vice sottosegretario della Air Force degli Stati Uniti ha affermato che «l’utilizzo di una simile mezzo rimane un modo assai utile per sperimentare molte cose nello spazio». Una frase sibillina, che non esclude scopi tecnologici per la missione.[fonte]

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