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Aereo di linea affiancato da quattro luci, da Milano a Barcellona

Un caso insolito di avvistamento nei cieli italiani è arrivato all’organizzazione ufologica americana MUFON, Mutual UFO Network, da due turisti spagnoli, uno dei quali astrofilo, che rientravano in aereo da Praga con un volo per Alicante (Spagna) la sera di sabato 10 ottobre 2026. Mentre il loro aereo sorvolava la Lombardia, intorno alle 22 hanno notato un gruppo di quattro luci bianche che per circa un’ora e fino all’altezza di Barcellona, sono rimaste affiancate al velivolo di linea, mantenendo una posizione relativamente stabile ma aumentando a turno la propria luminosità per una decina di secondi, per poi attenuarsi secondo una specie di ciclo regolare.

Colpiscono sia l’inconsueta durata dell’osservazione, sia la lunghezza (circa 700 chilometri) della tratta del presunto affiancamento, a testimonianza del quale esistono anche due brevi riprese video realizzate con un iPad.

Il caso è in corso di indagine da parte della filiale italiana del MUFON.

 

Spiegato uno dei video di presunti UFO rilasciati a settembre dai militari Usa

Nella scorsa edizione di UFO CISU NEWS avevamo parlato del rilascio da parte del Dipartimento della Guerra Usa, del sesto scaglione di file derivanti dal PURSUE, il programma di messa a disposizione del pubblico dei documenti UFO accumulati dai militari. 

Uno dei file era costituito da un video ripreso da una piattaforma di sorveglianza che in Medio Oriente aveva ripreso 6 corpi sferici di piccole dimensioni che mutavano assetto e formazione. 

Quel video ad infrarossi era stato realizzato nei cieli dell’isola di Qaruh, nel Kuwait, nel 2023. A sole tre settimane di distanza, l’8 ottobre 2026, lo UAP Advisory Council, organo di consulenza istituito a giugno dalla Casa Bianca in coordinamento con l’AARO, ufficio del Dipartimento della Guerra per lo studio degli UAP e il Direttore della Community dell’Intelligence, ha pubblicato un’analisi multidisciplinare del video dalla quale risulta con un alto grado di confidenza che i corpi ripresi sono in realtà degli uccelli, il cui moto appare assai veloce a causa dell’errore di parallasse. Decisivo per l’identificazione l’effetto di sfarfallamento delle luci: la frequenza dell’effetto è quella tipica del movimento delle ali dei volatili.

La notizia si presta a varie considerazioni: gli autori dello studio, con autore principale l’astronomo Jacob Haqq Misra fanno tutti parte dell’UAP Advisory Council, che si presenta come un team di orientamento e competenze diverse – non ultimo, vi figura lo scettico Michael Shermer accanto all’astrofisico Avi Loeb, che lo presiede, sino all’ex-contrammiraglio pro-alieni Tim Gallaudet  – conferma che i rilasci del PURSUE sono fatti alla rinfusa, con scarso metodo e senso critico; ribadisce il ruolo degli errori di parallasse in diversi video militari comparsi dal 2017; dà modo di dire che, sia pure nella ricerca di un’evidenza strumentale da analizzare, video e foto non sono la panacea: la valorizzazione critica della testimonianza umana di possibili fenomeni sconosciuti rimane una risorsa teorica di rilievo per l’ufologia razionale. 

Un socio CISU intervista il responsabile degli effetti speciali di “Disclosure Day”

Si è svolta a Torino dal 12 al 16 ottobre la 27° edizione della View Conference, un evento internazionale dedicato ad animazione effetti visivi (VFX), videogiochi, intelligenza artificiale e media immersivi che ospita i maggiori esperti del settore.

Fabrizio Dividi, giornalista del Corriere della Sera e direttore responsabile di UFO, la rivista del CISU, ha incontrato uno degli ospiti più illustri, Matthew E. Butler, supervisore degli effetti visivi per la produzione dell’ultimo film di Steven Spielberg, Disclosure Day,  e del suo precedente Ready Player One (2018).

Nell’articolato mondo degli odierni effetti speciali il suo compito è fare in modo che gli effetti visivi dei film siano girati correttamente e che possano essere completati in postproduzione.

Pubblicata il 12 ottobre 2026 nell’edizione torinese del Corriere della Sera, l’intervista ha permesso di sapere di più sul ritorno di Spielberg ai temi ufologici e sul making of del film.

Una delle domande riguardava le modalità della creazione dei finti filmati degli alieni e se fossero ispirati ai tanti video di presunti UFO reperibili sui social, Butler ha spiegato:  “Li abbiamo ricreati assicurandoci che la qualità (colore, risoluzione e fedeltà) fosse alta, ma ci siamo preoccupati che il design di base rispettasse fedelmente le descrizioni degli ultimi 75 anni, perché questa è la premessa fondamentale del film”.

Ha poi aggiunto: “Dato che il film descrive un insabbiamento da parte del governo e di operatori privati delle segnalazioni fino ad oggi, non ci si poteva discostare dalle caratteristiche descritte”.

Un’altra domanda di Dividi suggeriva a Butler l’idea di aver mostrato una sorta di ET (quello del film del 1982) “invecchiato”, ma sul punto ha risposto: “Non avevo mai pensato all’alieno anziano in questi termini, ma questo interpretazione mi piace! Steven è convinto al 100% dell’esistenza degli alieni ed è stato fantastico lavorare con lui su un argomento che conosce così bene”.

Nel frattempo, Disclosure Day è uscito anche in edizione Home Video, in versione 4K e in formato Blu-Ray. 

Nuovi documenti sulla questione dei “droni misteriosi”

Il 7 ottobre 2026 la testata americana Liberation Times, che ha il suo focus sul rilascio di documenti e informazioni relative all’interesse per gli UFO delle agenzie pubbliche e, più in generale, sulla trasparenza nelle indagini da parte delle amministrazioni Usa per i fatti insoliti, ha annunciato di aver ottenuto tramite una richiesta FOIA (Freedom of Information Act) fatta alla NRC, Nuclear Regulatory Commission, 67 documenti relativi alla questione dei presunti “droni misteriosi”, riguardanti diversi cluster di osservazioni di velivoli di varia forme e dimensioni, spesso dotati di luci lampeggianti, fatte da aree collegate all’energia nucleare tra il 2024 e il marzo 2026. 

Il principale di questi cluster concerne la centrale di Surry (Virginia), ma ci sono episodi da siti nucleari di Louisiana, Tennessee, New Jersey.

Fatto di rilievo: i documenti riportano l’indicazione closed/unresolved – “indagine chiusa/non risolto”. Su questa etichetta, comunque, lo stesso Liberation Times, consiglia prudenza: i dati relativi a presunte dimensioni, quote e movimenti degli oggetti appaiono spesso approssimative, e, malgrado il rilievo strategico delle aree, si riferiscono sempre a osservazioni visive, mai a registrazioni strumentali. In sostanza, al momento non è chiaro che cosa abbia indotto – presumibilmente l’FBI – a ritenere “non risolti” i casi in oggetto.

Avevamo discusso in senso critico su UFO CISU NEWS/ 2, stavolta in relazione al Canada, di legami fra siti nucleari e avvistamenti supposti UFO intorno ad essi, tuttavia i documenti di Liberation Times aggiungono ora informazioni nuove e di buon livello sulla questione “droni misteriosi”, mostrano che continua a generare segnalazioni in luoghi e contesti delicati ma diversi fra loro, ribadendo l’ambiguità, la complessità crescente e le difficoltà di collocazione che questo fenomeno pone al momento all’ufologia razionale.   

Buono e cattivo uso dell’Intelligenza artificiale in ufologia

In ufologia, l’utilizzo delle AI diventa sempre più diffuso anche in Italia. Una delle conseguenze negative del dilagare delle AI consiste nel fatto che personaggi assai attivi sui social network sfornano a getto continuo resoconti di avvistamenti UFO in realtà inesistenti, mentre giornali locali le usano per inventare e pubblicare storie ufologiche prive di qualsiasi fondamento; nel frattempo, scrittori inesistenti firmano interi libri in cui sono raccontati casi UFO privi di documentazione e della minima attendibilità.

Sul versante opposto, l’intelligenza artificiale è impiegata nel nostro ambito in modo assai più proficuo, per esempio, per analizzare grandi quantità di documenti reali. Esempio recente è quello del libro di Pierpaolo Marturano, PURSUE 2026 –  Cronaca documentaria del rilascio UFO/UAP del Department of War.  

L’autore è un imprenditore informatico che, sorpreso l’ 8 maggio scorso dal primo rilascio di 161 documenti sul sito web del Ministero della Guerra statunitense, ha utilizzato strumenti AI per produrre in meno di una settimana un volume di 356 pagine che raccoglie, riepiloga e contestualizza in italiano quel materiale documentario. 

Diviso in cinque parti con appendici, indici e bibliografia, il volume di Marturano rappresenta non solo una guida dettagliata a quel primo blocco di documenti, ma anche uno schema ragionato di lettura, analisi e interpretazione strutturata del primo episodio del PURSUE, il Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters. Il libro, pubblicato in proprio tramite la società Core Matrix, è distribuito su Amazon.

L’articolo UFO CISU NEWS /5 proviene da CISU – Centro Italiano Studi Ufologici.

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Redazione - Gli Alieni tra noi!

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