Gli UFO della Valmalenco: le nuove analisi

Da qualche mese, dalle parti della Valmalenco tutto tace. Nessun nuovo avvistamento UFO, nessuna strana luce in movimento nel cielo e neppure un incontro ravvicinato con alieni blu o grigi sembrano essersi più verificati in questo paradisiaco angolo della Lombardia. Dopo l’indigestione di segnalazioni, foto e video arrivati a raffica un mese dopo l’altro per anni, c’è ora una pausa. Il momento ideale per fare il punto della situazione, analizzare il materiale raccolto, vagliare le molteplici testimonianze e valutare cosa ci sia di valido e cosa di inutile. Per evitare- come recita il proverbio- di buttare via il bambino insieme  all’acqua sporca.

E di acqua sporca (o fuor di metafora, di falsificazioni) ce n’è in abbondanza. Molte, moltissime sono le immagini, prodotte al pc da simpatici buontemponi,  già riconosciute come bufale.

Ma ci sono anche foto assurde che sorprendentemente hanno passato indenni esami approfonditi di esperti ed ufologi risultando, quanto meno, degne di ulteriori valutazioni. Il GAUS (Gruppo Accademico Ufologico di Scandicci)  è stato iI primo, in Italia, ad essersi rivolto ad un laboratorio specializzato in analisi multimediali forensi, il Forlab dell’Università di Prato, che applicando metodologie scientifiche nello studio di immagini, audio e video è in grado di ricavare elementi probatori utilizzabili in ambito legale- durante un processo, ad esempio.

Lo scorso anno, ad essere passati al vaglio del Forlab sono stati gli scatti nei quali il campanile di Lanzada (uno dei comuni della Valmalenco) viene “scannerizzato” da un oggetto volante luminoso– almeno stando al racconto del testimone che ha ripreso la scena il primo novembre del 2011. Potrete trovare i dettagli dello studio su questo episodio in questo articolo pubblicato sul blog l’anno scorso.

Adesso il GAUS ha voluto prendere in esame altre foto relative ad un caso avvenuto il 7 agosto 2012 e riportato come “insoluto” anche nei file del Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare. Un avvistamento durato quasi mezz’ora e che ha avuto un’ottantina di testimoni oculari.

Quella sera, a partire dalle 22:10, molte persone, in diversi luoghi della vallata, sia residenti che turisti, vedono una luce rosso-arancio muoversi in cielo: prima è sopra un laghetto, poi si dirige verso Primolo, sorvola il campanile di Piazza San Giacomo e Filippo a Chiesa Valmalenco, si sposta verso Caspoggio e da lì raggiunge la funivia, Chiareggio, Lanzada, il Pizzo Scalino (la montagna a forma piramidale) e poi torna indietro a Chiesa per sparire vicino al lago verso le 22:37. Tutti la descrivono con un diametro apparente sui 10 metri;  ricordano che si muoveva a  velocità moderata, a volte a zig-zag, a volte ondeggiando; riferiscono di non aver udito alcun rumore al suo passaggio.

Alcuni scattano delle foto: il GAUS ha preso in esame quelle  realizzate a Chiesa da due diversi soggetti (denominati testimone B e testimone C) a distanza di qualche minuto l’uno dall’altro. Foto mai finite sui giornali perché di quell’avvistamento di massa i quotidiani locali, di solito molto sensibili all’argomento UFO, non hanno parlato.

Ma cosa dicono i periti del Forlab? Hanno stabilito che- qualunque cosa fosse…-  l’oggetto immortalato era reale, cioè non è stato aggiunto con Photoshop o con altri programmi di computer grafica. “L’analisi incrociata di metadati, informazioni di codifica e tracce di doppia compressione non ha prodotto alcun elemento  a supporto dell’ipotesi che l’immagine in oggetto sia stata manipolata digitalmente successivamente all’acquisizione”, dice in sostanza la consulenza tecnica.

Non solo le foto non sono state alterate e risultano coerenti con i racconti dei testimoni, ma l’oggetto raffigurato mostra una notevole somiglianza con quello del novembre 2011: in entrambi i casi, la sfera luminosa centrale appare circondata da una serie di piccole luci. “Non è una prova definitiva, forse in tribunale non avremmo ragione al 100%, però questa analisi dimostra che i testimoni non si sono inventati nulla”, spiega Marco Baldini, vicepresidente del GAUS , che ha presentato questo studio domenica 12 novembre, nel corso dell’ultimo convegno internazionale organizzato da gruppo ufologico a Scandicci.

La Valmalenco resta così un’osservata speciale. Il GAUS ha già condotto indagini sul luogo ed intende ritornare, per continuare le sue ricerche in quella che ormai viene definita “ la valle degli UFO”. Tra i progetti in corso, c’è anche quello di utilizzare le varie telecamere di sorveglianza già presenti sul territorio al fine di monitorare eventuali passaggi di oggetti o luci fuori dell’ordinario. L’obiettivo: far chiarezza su questi episodi e trovare una chiave di lettura per fenomeni che per ora ancora sfuggono ad una piena comprensione.[fonte]

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