NASA vicinissima alla propulsione “impossibile”

Impossibile. Così gli scienziati chiamavano l’idea dello scienziato inglese Roger Shawyer. Un aggettivo che da oggi regala qualche certezza in meno, in quanto, il progetto di Shawyer sembra aver trovato la via della definitiva realizzazione negli studi del ricercatore statunitense, GuidoFetta, che attraverso l’utilizzo della propulsione EmDrive, sviluppata da Shawyer ha costruito il suo propulsore in grado di funzionare senza combustibile. Siamo certi che vi rendiate conto della portata rivoluzionaria dell’invenzione. Il progetto di Fetta non è semplice da spiegare e richiede una certa conoscenza delle basi della fisica, per semplificare le cose vi possiamo dire che tale propulsore è in grado di funzionare attraverso l’utilizzo di energia elettrica in grado di convertire in “spinta” le microonde. Perché non pensarci prima, vi domanderete? Qui viene il difficile, in quanto questo tipo di propulsione è in grado di funzionare in maniera efficiente solo in uno spazio…

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