I dirigenti della NASA parlano dell’invio di astronauti su Marte

Schema dei passi da compiere per inviare astronauti su Marte (Immagine NASA)

Nei giorni scorsi si è tenuto a Washington, D.C., lo Humans 2 Mars Summit organizzato da Explore Mars, Inc., un’organizzazione no-profit che ha lo scopo di promuovere l’invio di esseri umani su Marte entro i prossimi due decenni. Inevitabilmente, tra i tanti interventi, hanno spiccato quelli dei dirigenti della NASA come l’amministratore Charles F. Bolden, Jr., che ha dichiarato che se l’umanità vuole sopravvivere fino al lontano futuro deve imparare a sopravvivere su altri mondi.

Oggi Charles Bolden si occupa di amministrazione ma quando parla di missioni spaziali non è solo perché le ha viste nei monitor della NASA. Bolden è stato un astronauta che ha volato in quattro missioni degli Space Shuttle: la STS-61-C sul Columbia, la STS-31 sul Discovery, che portò in orbita il telescopio spaziale Hubble, la STS-45 sull’Atlantis e la STS-60 di nuovo sul Discovery. Nelle ultime due missioni fu il comandante dello Space Shuttle.

Charles Bolden è stato nominato amministratore della NASA dal presidente Barack Obama nel 2009. Nel 2010, Obama ha sfidato la nazione a inviare esseri umani verso gli asteroidi entro il 2025 e su Marte negli anni ’30 di questo secolo. La NASA sta cercando di sviluppare un programma che possa realizzare questo progetto a lungo termine attraverso una serie di passi.

Secondo Charles Bolden, l’umanità deve diventare una specie multi-planetaria per assicurarsi una sopravvivenza a lungo termine. La nostra società globale è diventata molto sofisticata ma anche vulnerabile, tanto più perché la crescente popolazione umana pesa sempre di più sull’ecosistema terrestre. Una catastrofe planetaria come l’impatto di un asteroide di una certa dimensione o l’esplosione di un supervulcano causerebbero come minimo la morte di miliardi di persone o addirittura l’estinzione della specie umana.

Un altro intervento allo Humans 2 Mars Summit è stato quello dell’amministratore associato per l’esplorazione umana e le operazioni della NASA William H. Gerstenmaier. Il tema specifico che ha affrontato è l’approccio ad una missione verso Marte con astronauti. Nel passato, la NASA tendeva a lanciare le sue missioni in periodi relativamente brevi, incluse le sonde spaziali verso Marte. Ora è necessario un approccio più pionieristico con una serie missioni che sviluppino le tecnologie necessarie a portare alla fine esseri umani su Marte.

La missione verso gli asteroidi è al momento ancora solo un progetto teorico ma secondo Charles Bolden rappresenta un passo fondamentale per sviluppare le tecnologie necessarie ai viaggi nello spazio profondo. Il problema è sempre nei costi, sicuramente enormi ma minuscoli se paragonati ad esempio alle spese militari.

Nei decenni scorsi, le tecnologie sviluppate per i programmi spaziali hanno portato enormi vantaggi per tutti, pensiamo solo agli sviluppi nelle telecomunicazioni, ai pannelli solari o a sistemi di riciclaggio. Nel futuro serviranno anche ad assicurare la sopravvivenza alla specie umana.

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