L’Ufo di Corio Canavese, la balla del drone e le parole dei testimoni

Dunque, ricapitoliamo. Alle 23 di una sera di giugno – mercoledì 6, per la precisione – succede che nei cieli del Canavese si manifesti una sfera di color blu, piuttosto grande, e che due caccia, verosimilmente due Eurofighter, si siano messi ad inseguirla. Nella zona di Corio ci sono stati un bel po’ di testimoni dell’evento, gente anche impaurita dal boato dei velivoli e colpita dal fatto che volassero rasenti alle alture per mantenersi a tiro dell’oggetto.

Ebbene, tutto questo sarebbe stato una banale “caccia a un drone sfuggito al controllo”, così hanno recitato le giustificazioni ufficiali. Ci stanno prendendo per il culo, usando un francesismo. Stanno provando a farci passare per idioti o per beoti pronti a bere tutto.


L’Aeronautica Militare da tanto tempo non nuota nell’0ro, non può permettersi di sprecare soldi. Sapete quanto costa mandare per aria, in regime di allarme e di “scramble”, due caccia come i Typhoon? Una bella paccata di euro, certo, risposta giusta.

E secondo voi un drone merita tanto? Per fortuna le corbellerie che provano a propinarci cozzano con il buon senso e con quanto visto dagli osservatori. Anche il Cun e il Cisu sono intervenuti (leggerete in fondo), in attesa che facciano il loro corso le interrogazioni parlamentari annunciate.

Il caso di Corio, guarda caso, è stato poi sostanzialmente snobbato dai media, anche se ne abbiamo parlato noi, La Stampa, Repubblica.

Ma la cortina del silenzio è caduta ben presto, accompagnata dalla fesseria di cui sopra.

Ci sono però i testimoni e caso vuole che il nostro Tigrino, seguace di Mistero bUFO fin dalla prima ora, abiti più o meno in zona. Si è così preso la briga di sentire chi aveva visto. Inoltre, un collega del cuneese, Andrea Ottolia, si è offerto di ricostruire l’episodio. Lancio così questo post “a sei mani”, invitandovi alla discussione.

Cominciamo proprio dal testo del collega, che ricostruisce quello che diventerà uno degli episodi di riferimento dell’ufologia italiana.

Una sfera e due caccia nella notte del mistero

 

 

 

 

 

 

 

Una luminosa sfera volante che solca i cieli del Canavese e due cacciabombardieri che cercano di raggiungerla. È la cronaca di quanto è successo nella notte dello scorso 6 giugno. Due esponenti del Pd, la deputata Francesca Bonomo e il senatore Mauro Marino, hanno annunciato un’interrogazione in Parlamento per fare chiarezza sulla vicenda. Il caso, insomma, è di un certo rilievo, tant’è che ha destato interesse non solo fra quanti si occupano abitualmente di Ufo.

E, proprio come succede quasi sempre se c’è di mezzo un oggetto volante non identificato, le spiegazioni ufficiali lasciano a desiderare: questa volta, si è parlato di un drone fuori controllo. I media, inevitabilmente cauti nell’occuparsi di Ovni, non potevano restare indifferenti quando si è diffusa la notizia sull’intervento dei due cacciabombardieri.

Molte persone, soprattutto nel comune di Corio, hanno riferito di averli riconosciuti grazie al frastuono che provocano; secondo la testimonianza di un operaio, sempre di Corio, che abita in una frazione a circa 900 metri d’altitudine e ha presentato denuncia ai Carabinieri, i due aerei hanno volato a quota molto bassa, tanto da far tremare i vetri delle case.

Contattata dai cronisti, la Difesa ha sostenuto che nella zona interessata l’unica attività militare in corso era l’addestramento su un Tornado a circa 5mila metri di quota: nessun aereo che “sfiora” le case, quindi, almeno secondo quanto dicono i militari. Sembra che, all’arrivo dei due velivoli, la sfera si sia allontanata con una velocità sbalorditiva.

L’inseguimento dell’Ufo da parte dei cacciabombardieri sarebbe continuato tra le montagne, dove l’occhio dei testimoni non poteva arrivare.

Tra le ipotesi sul campo, dicevamo, ha ottenuto un certo credito quella secondo cui l’oggetto volante fosse un drone fuori controllo: i due aerei sarebbero quindi intervenuti per “allontanarlo”. Il Gruppo Leonardo (che ha accorpato Alenia e Aermacchi) ha una sede a Torino: interpellato, ha riferito di non aver effettuato test con droni nella zona interessata; non sembra credibile neppure la possibilità che si trattasse del drone di un privato, mentre se la sfera fosse stata un fulmine globulare non si capirebbe perché sono intervenuti i due cacciabombardieri, come ha fatto notare un giornale del luogo.

Che cosa è successo allora? Il Centro italiano Studi ufologici starebbero effettuando delle indagini.

Ma, almeno in questo caso, anche le autorità dovrebbero prendere sul serio la faccenda: perché ci sono una denuncia ai Carabinieri e, soprattutto, un’interrogazione parlamentare.

Le testimonianze raccolte: “Un rumore assordante”

Ed ecco le testimonianze raccolte da Tigrino per Mistero bUFO. Parlano una coppia e un vicino di casa, tutti residenti nella frazione San Bernardo di Corio, a circa 1.100 metri di altitudine. “Alle 23 c’e’ stato un rumore assordante, incredibile: non avevo mai sentito nulla di simile – spiega la prima testimone –.

Siamo usciti di corsa. C’erano due caccia, con luci spente, che sono passati rasenti alle piante e alle case; inseguivano una sfera grandissima, che emanava colore azzurro e a cui sono riusciti ad avvicinarsi. Nel giro di poco tempo la sfera è sparita dietro alle montagne”.

Mentre la sfera era “silenziosa”, il fragore dei cacciabombardieri ha spinto la donna a pensare che un aereo stesse per precipitare e schiantarsi sulle montagne. Racconta il marito della donna: “Lavoro a Torino: mi sveglio tutte le mattine alle 5,30 e quindi alla sera vado a letto presto. Il 6 giugno ero appunto a letto quando sono stato svegliato da un fragore assordante: ho pensato che la montagna stesse franando, il che non sarebbe strano per le piogge intense di questi giorni. Il rumore ha fatto tremare i vetri: «È di certo il motore a reazione di un aereo», ho pensato. Mi sono chiesto se un aereo stesse precipitando, ma intanto il rumore era scemato fino a scomparire.

Sono uscito di casa e in cielo non ho visto nulla. Il giorno dopo, i miei vicini di casa mi hanno informato, tramite messaggi sul cellulare, di aver visto una sfera luminosa bluastra che si muoveva velocissima in direzione di piano Audi, inseguita da due caccia con le luci di identificazione spente: mi hanno detto che mai avevano visto scene di questo tipo”.

Il terzo testimone, il vicino di casa della coppia, conferma che i cacciabombardieri non avevano luci: c’era “solo una sfera bianca che spariva verso piano Audi”. “Stamattina [il giorno dopo l’avvistamento, ndr] ho guardato verso il luogo in cui si trovava – aggiunge –. Non credo che si trovasse a bassa quota e non era un aereo”.

Le interpellanze stavolta faranno chiarezza?

Il presidente del Cun (Centro Ufologico Nazionale), Vladimiro Bibolotti, ha diramato un comunicato nel quale concorda con Giampaolo Grassino, numero uno del Cisu (Centro Studi Ufologici). “Gli Eurofighter Typhoon, i migliori aerei  dell’aeronautica italiana, difficilmente verrebbero impiegati per l’intercettazione notturne di droni, sopra paesini abitati. Mi auguro che la prevista interpellanza parlamentare, prevista dalla deputata del PD Francesca Bonomo e dal senatore Mauro Marino, sempre del PD, contribuisca a fare piena luce sull’accaduto, anche se le precedenti, storiche iniziative parlamentari a partire dagli anni 50 (stiamo parlando di una quarantina di interventi), non hanno mai dato i risultati attesi”.[fonte]

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