Un test per creare un ecosistema autonomo sulla Luna

Una missione porterà sulla faccia nascosta della Luna un lander e un rover cinesi, con semi di patate e uova di bachi da seta.

La Cina fa sul serio con i suoi progetti di esplorazione della Luna. Quest’anno la CNSA (l’agenzia spaziale cinese) sarà impegnata in una complessa missione in più fasi: raggiungere ed esplorare il lato nascosto della Luna (la faccia del nostro satellite che non vediamo mai da Terra) e allestire un micro laboratorio automatizzato con organismi viventi, per testare la possibilità di realizzare un ecosistema adeguato a un ambiente così ostile.

La missione Chang’e-4 sarà dunque composta da una sonda-satellite (lancio previsto a luglio) che entrerà in orbita per fare da ponte radio a una seconda sonda (lancio previsto a fine anno) che scenderà sulla superficie e avrà a bordo un rover. Il primo modulo è necessario per permettere la comunicazione tra il lander e il controllo missione a Terra.

Zhang Yuanxun, uno dei progettisti della missione, rivela che «a bordo di Chang’e-4 ci saranno semi di patate e di Arabidopsis (l’arabetta comune) e uova di bachi da seta. Dalle uova nasceranno bachi che produrranno anidride carbonica, mentre le patate e i semi emetteranno ossigeno attraverso la fotosintesi. Insieme, si dovrebbe poter creare un ecosistema semplice». È un primo passo fondamentale per creare serre che un giorno possano sostenere i gruppi di astronauti delle basi permanenti sulla Luna. [fonte]


 

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