Il mio amico Ali

Cari amici de “Gli alieni tra noi” oggi, per la prima volta nella Storia dell’Umanità, voglio presentarvi il mio piccolo amico Ali.

Chiaramente Ali non è il suo nome vero, ma l’affettuoso nomignolo che gli ho affibbiato.

Ma andiamo con ordine.

Nell’estate 2014 ho avuto decine di incontri con gli alieni, incontri del terzo tipo per intenderci.

Gli incontri sono stati tutti fotografati, e centinaia di fotografie le potrete trovare nei miei libri “Alieni sulla Terra – Le prime incredibili immagini” , il primo volume è già uscito nel 2014.

Non mi stancherò mai di ripetere che io rispetto molto i lavori e gli studi di Zecharia Sitchin e di altri scienziati e studiosi vari, ma io agisco in modo diverso.

Io non mi baso su teorie, più o meno possibili, io fotografo gli alieni!

Le fotografie non possono essere contestate o discusse, non si può essere pro o contro.

Le fotografie sono lì, immortali nei secoli, esaminabili da qualsiasi tecnico fotografico veramente esperto, che sia imparziale e corretto.

Quindi nei miei libri troverete solo mie fotografie di alieni assolutamente autentiche, sempre!

Il 27 Dicembre arrivò il medico, a casa mia, mi visitò e mi raccomandò di non prendere freddo, viste le mie pessime condizioni di salute.

Il 29 dovevo partire per l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, per un ricovero.

Ovviamente, con il cancro ai polmoni che mi stava uccidendo, non sarebbe stato il caso di presentarmi in ospedale anche con una bronchite in atto, dovuta al freddo notturno.

Il medico se ne andò, ma io sentivo già quel richiamo telepatico che ben conoscevo.

Già altre volte, nel corso dell’estate 2014, avevo sentito dentro di me: “Vieni, noi siamo qui!”

E tutte le volte loro c’erano davvero e li fotografai.

Mia madre mi raccomandò di non uscire…

La mia compagna mi raccomandò di non uscire…


Le tranquillizzai con una bugia, avevo la macchina fotografica già pronta ed uscii nella notte fredda del 27 Dicembre 2014.

Non dovetti star fuori molto, cinque minuti circa, il tempo di attraversare il giardino scattando qualche fotografia.

Quando arrivai a metà giardino avevo, a venti metri davanti a me, i quattro tavolini bianchi in metallo che usai in estate per i miei appuntamenti con gli alieni, scattai una foto.

Ali mi era venuto incontro, era lì a tre metri da me, era venuto a salutarmi, mi aveva chiamato telepaticamente ed io l’avevo sentito.

L’intesa tra me e lui, raggiunta nelle notti d’estate, era confermata.

Ali sa che io ho una lunga battaglia difficile da condurre, una lotta per la vita, ma sa anche che io tornerò e ci troveremo ancora per passare altre lunghe notti insieme.

(Davide Capelli)

Signore e signori, per la prima volta nella Storia, ed in esclusiva per il sito “Gli alieni tra noi – L’HUB che ti racconta ciò che gli altri non osano” ecco la prima autentica fotografia di un alieno sulla Terra, più precisamente a casa mia!

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