David Jacobs: l’invasione aliena silenziosa

“Secondo il prof. David Jacobs, storico della Temple University autore del volume The treath, gli alieni perseguono un piano ben preciso: la modifica biogenetica dei terrestri allo scopo di una convivenza tra umani ed alieni sulla Terra.

Tale progetto dovrebbe concludersi tra circa quattro generazioni, quando ormai tutta la popolazione terrestre avrà subito almeno un’esperienza di abduction. A questo punto le persone normali diventeranno civili di seconda classe con diritti molto limitati rispetto agli “ibridi”. Jacobs individua i veri mandanti di tale sinistro piano nei Grandi insettoidi o Mantidi religiose, anziché nei Grigi”. L’invasione aliena è pertanto già in corso ed ormai vi è ben poco da fare per contrastarla!

 

Al termine di questo breve accenno al complesso problema delle abduction sorge spontaneo chiedersi la motivazione di quanto finora elencato.
Secondo il dott. David Jacobs, professore di storia alla Temple University, di Filadelfia, gli alieni stanno attuando, sulla terra, un preciso piano di colonizzazione nell’ambito del quale è prevista la creazione di una razza ibrida che abiterà in futuro il nostro pianeta. Sulla base delle indagini da lui condotte, Jacobs esclude la possibilità che gli alieni possano provare spontaneamente sentimenti come l’ amore o l’affetto, che potrebbero eventualmente suscitare per mezzo di manipolazioni della mente.

A tale conclusione sarebbe giunto in seguito allo studio della telepatia, il mezzo di comunicazione comunemente utilizzato dagli alieni che, secondo il suo parere, rappresenterebbe la negazione dell’intimità e della libertà di pensiero. L’uso della telepatia, afferma, precluderebbe l’utilizzo dell’apparato uditivo, che gli alieni non sarebbero abituati ad utilizzare, e quindi di tutte le emozioni ad esso collegate. Lo stesso vale per l’uso della parola e presumibilmente anche per quello della vista che, in mancanza di forme di comunicazione diretta, è probabile si sviluppi in modo diverso.

A detta di Jacobs ci troveremmo quindi di fronte all’inibizione delle attività sensoriali e, di conseguenza, ad una profonda carenza di emozioni. Il professore di Filadelfia sostiene infine che gli alieni non sarebbero in grado di apprezzare nessuna forma di espressione artistica e condurrebbero una vita decisamente monotona.

“Non si sa”, afferma lo stesso Jacobs, “se la telepatia, nel caso dei rapiti, sia stimolata artificialmente per mezzo di manipolazioni, alterazioni neurologiche o grazie ad impianti collocati nel cervello. Comunque sia, è certo che questo tipo di comunicazione è presente dall’inizio del rapimento o addirittura anche prima, poiché molte vittime raccontano di rispondere ad una sorta di comando silenzioso che le esorta ad alzarsi dal proprio letto, scendere le scale della loro casa, uscire e aspettare. Un altro aspetto interessante di questo studio è che la trasmissione telepatica termina improvvisamente, così come ha inizio…

A volte capita che diversi addotti, all’interno delle astronavi, comunichino tra loro per via telepatica… ‘scambiando i pensieri’, avvalendosi quindi di una struttura comunicativa alla quale non sono abituati… capita che a volte un rapito tranquillizzi un altro rapito assicurandogli che gli alieni non gli faranno alcun male e che verranno presto lasciati liberi”. Anche gli alieni rassicurano a volte le “vittime” del rapimento ma, stando al parere di Jacobs, lo farebbero per evitare la produzione di adrenalina, che potrebbe compromettere l’esito degli esperimenti in corso. Nessun sentimento di pietà, quindi, ma solo preoccupazione per la buona riuscita delle analisi che dovrebbero accelerare il processo di colonizzazione del nostro pianeta.

Sean Casteel intervista il Prof. David Jacobs

Il dott. David Jacobs, Professore della Temple University e autore di due libri molto noti come “La controversia sugli UFO in America” e “Vita Segreta” ha speso più di 30 anni della sua vita nella ricerca sugli UFO e sui rapimenti alieni. Ma é stato solo recentemente che ha affermato di avere la sensazione di aver risolto in parte questo mistero. Le conclusioni a cui é arrivato costituiscono l’argomento del suo terzo libro “The Threat” Ma la scoperta di quelle che lui considera le risposte alle sue ricerche non rappresenta per Jacobs un lieto evento. Ci ha infatti recentemente raccontato che ora si avvicina a questo argomento con un atteggiamento di paura e di profonda preoccupazione per il futuro dell’umanità e del pianeta che noi chiamiamo casa.

Casteel: Che cosa vogliono veramente da noi gli alieni?

Jacobs: La domanda fondamentale da porsi riguardo al fenomeno UFO é questa: “Per quale dannato motivo pensi che loro siano qui?” Questa é la domanda a cui ho cercato di rispondere in questo libro. Cosa significa tutto questo? Che cosa sta succedendo? Perché sta succedendo? Perché la gente dice che queste cose stanno capitando? Così quello che ho fatto é stato di rispondere a queste domande come meglio potevo utilizzando tutte le informazioni possibili di cui disponevo frutto di 11 anni di piuttosto intense ricerche nel campo dei rapimenti alieni. E quello che ho scoperto é che si tratta di un vero e proprio programma. Loro non sono qui soltanto perché ci stanno esaminando o per studiare le persone o per fare esperimenti sulla gente. Non so Sean se ricordi che ho dato una lezione a tal proposito a Los Angeles il giorno in cui incontrammo. Loro non sono qui sulla Terra per effettuare in qualche modo una specie di esame su di noi. Loro sono qui per compiere una missione ben precisa. Loro sono qui avendo in mente un chiaro obiettivo. Hanno un programma. E si tratta di un programma con un inizio, una fase intermedia ed una fine. Si tratta di un programma che é finalizzato al raggiungimento di una meta e io penso che stiamo per entrare nella fase finale di questo programma. Credo che ci stiamo muovendo verso la fine di tutta questa faccenda. In definitiva il programma non é quello di rapire le persone. I rapimenti, bisogna ricordarlo, rappresentano soltanto il mezzo per raggiungere uno scopo. Loro rapiscono le persone per raggiungere uno scopo. Esiste certamente una ragione per cui lo fanno. L’atto fisico di rapire la gente, vale a dire il fenomeno dei rapimenti alieni, é soltanto una parte del programma. Quello che ho fatto nel mio libro é dividere il programma nelle sue diverse parti: un programma di rapimenti, un programma di incrocio, un programma di ibridazione che danno ragione di tutte le attività riproduttive che osserviamo e che spiega perché la gente vede ibridi neonati, bambini, adolescenti ed infine adulti. E al termine di tutto questo io penso che seguirà un programma di integrazione nel quale alla fine questi ibridi dall’aspetto molto umano saranno integrati nella nostra società e saranno quelli che alla fine presumo ne assumeranno il controllo in quanto sono dotati di una tecnologia superiore e posseggono superiori capacità fisiologiche che noi non abbiamo. Credo perciò che diventeremo una sorta di cittadini di seconda classe. Trovo che questo sia molto inquietante. E la cosa interessante é che veramente non vedo altri possibili scenari. So che molta gente sente che si tratta invece di un fatto positivo e meraviglioso, che loro sono qui per aiutarci, ma nei casi che io ho studiato molto attentamente, molto approfonditamente e per lungo tempo non ho trovato persone che parlavano di questo. Quando le persone addotte trattano del futuro, generalmente parlando, si riferiscono a questo programma di integrazione che loro stanno affrontando e che noi tutti stiamo affrontando. Io sono coinvolto nel campo della ricerca ufologica da circa 32 anni fin dal lontano 1965 e non sono mai stato così abbattuto o depresso da questo fenomeno come lo sono adesso. Non sono mai stato pessimista a riguardo. Sono sempre stato pieno di meraviglia, di soggezione e di stupore nei suoi riguardi. Sono stato entusiasta e ottimista. Ma devo dire che adesso che conosco quello che conosco, cioè molto, sono molto ma molto irrequieto e triste per quello che vedo. Non mi piace quello che vedo. Desidererei non averlo visto. Desidererei di non averlo scoperto. Questa cosa mi fa disperare. Questa cosa fa nascere in me una tremenda sensazione di preoccupazione per il nostro futuro. Veramente é una cosa che non mi piace per niente. Non si tratta di fare fare l’uccello del malaugurio ma non avrei mai immaginato di giungere ad una simile conclusione. Non avrei mai immaginato in passato di vedere quello che vedo adesso e quello che ho scoperto su questo fenomeno. Adesso però sono convinto dall’evidenza. Penso che noi ci troviamo di fronte ad una faccenda molto seria che sta avvenendo sotto il nostro naso. Come ben sai il fenomeno UFO-Abduction é molto diffuso e la gente ha visto decine di migliaia, centinaia di migliaia, forse milioni di UFO, in tutte le parti della terra oramai da molto tempo, almeno per tutto il XX secolo e certamente dal 1947 in poi. Questo significa che la quantità di tempo e di energia investita in questo programma é veramente enorme. Questo significa che questo programma riveste una tremenda importanza per queste creature. E c’é anche un altro aspetto sconcertante: si tratta di una fenomeno segreto. Loro non vogliono che noi ci accorgiamo di quello che ci stanno facendo. Non vogliono che noi interferiamo con l’esecuzione del loro programma. Si tratta di un atto cosciente di un programma di segretezza per prevenire la scoperta da parte nostra. E accidenti questo mi sconforta molto Sean.

Casteel: Così la ragione di tutto questo sentimento negativo e di depressione che tu hai nasce dalla tua sensazione che tu, io e le persone come noi, normali abitanti umani del pianeta Terra, saremo in qualche modo soggetti ad una forte forma di oppressione?

Jacobs: Di autorità, giusto. Penso veramente che qualche cosa di simile stia per succedere. Comunque io guardi la cosa c’é un solo scenario che mi piace, tutto il resto non mi piace affatto. L’unico scenario che mi piace é quello che un giorno loro diranno agli addotti: “Il nostro programma é oramai completato. Abbiamo raggiunto la nostra meta. Abbiamo preso quello di cui avevamo bisogno. Grazie tante per il vostro aiuto. Grazie per la vostra cooperazione. Stiamo per andarcene ora. Nessuno saprà mai se veramente ci siamo stati. La gente si domanderà per sempre se é stata rapita o no. Grazie e buona notte.” Questo sarebbe il mio scenario preferito. Lo scenario che amo. Ma in realtà non abbiamo mai ascoltato una cosa simile. Ascoltiamo invece sempre di uno scenario che riguarda il futuro nel quale queste creature affermano che loro stanno per arrivare qui per stare con noi sulla Terra. E che tutto sarà meraviglioso. Che tutto sarà grande e molto piacevole. Che questo futuro piacerà a noi, piacerà a loro, piacerà a tutti. Questo é il futuro secondo loro. Ma quando guardo alla loro società e quando do uno sguardo al futuro nel quale loro avranno il controllo grazie alla loro superiorità tecnologica e fisiologica vedo una società molto differente da quella attuale. Vedo una società che é molto più limitata e di molto più controllata. L’intero concetto di libertà individuale in questo tipo di società sarà messa in discussione e questo non mi piace affatto. Non lo voglio. Vorrei piuttosto che gli uomini continuino a fare i loro errori e che risolvano i loro problemi da soli. Penso che noi uomini siamo perfettamente in grado di farlo. Penso che noi uomini possiamo vivere tutti insieme in un futuro di felicità. Credo che questo rientri nel novero delle cose possibili.

Casteel: Così loro descrivono una specie di Utopia per quello che sta per succedere?

Jacobs: Loro descrivono un quadro di quello che loro considerano essere buono per loro stessi e loro vivono in una società controllata. Vivono in una società dove ognuno sa e conosce esattamente quale é il suo lavoro, loro vivono in una società dove tutto é controllato. La capacità delle persone di agire in modo indipendente é molto limitata. E questo proprio non mi piace. Sono pieno di apprensione riguardo a questa faccenda. Ora la chiave di tutto é che loro sono qui per una ragione. Loro non stanno studiando o sperimentando qualcosa su di noi e tengono le loro attività segrete in modo tale che noi non possiamo scoprirle.

Casteel: questo é quello che tu stavi dicendo alla conferenza di Los Angeles, cioé che loro sono molto più avanti rispetto ad una fase sperimentale?

Jacobs: Esatto. Infatti questo era il titolo della lettura: “Si tratta di un esperimento o di un programma?” Non é necessario essere uno scienziato di astronautica per vedere quello che sta succedendo. E’ accaduto in tutto il mondo a milioni di persone per cinquanta anni, giorno dopo giorno, ventiquattro ore al giorno: che tipo di esperimento é questo? E poi ci sono molte altre ragioni per cui non si tratta di un esperimento. E’ sconcertante ma é così. Credo che nel libro fondamentalmente io presento avanzate ipotesi che potrebbero benissimo essere confacenti a quello che tutto il fenomeno UFO rappresenta. Questo lavoro non rappresenta certo la parola fine dello studio di questo fenomeno ma credo di aver illuminato con dei flash quelli che sono gli scopi e quali sono le mete. Noi non siamo sicuri di aver risposto a tutti i “perché” ed in primo luogo: per quale motivo stanno facendo questo? Che senso ha? Noi in realtà non lo sappiamo ma credo che questa é certamente una risposta ipotetica al puzzle UFO. Questo é quello che noi vediamo e perciò penso che ci aspetta un futuro molto difficile.

Casteel: Così la parte del libro:”Come loro hanno previsto di raggiungere lo scopo” tratta del programmi di incrocio e di ibridazione?

Jacobs: Si, ma come questo piano stia per essere sviluppato veramente non lo so. Ci sono molti possibili scenari diversi. C’é lo scenario del disastro di cui gli addotti parlano spesso. Abbiamo racconti di uno scenario simile oramai da diversi anni. Veramente non so come questo stia per avvenire. Se sta per avvenire un disastro o no. Esiste anche uno scenario dove loro si integrano pian piano nella nostra società e noi persino non ci accorgiamo che una cosa simile stia avvenendo. Io credo che la verità potrebbe trovarsi nel mezzo. Noi realmente non sappiamo come avverrà quello che gli alieni e gli addotti chiamano “Il Cambiamento.” Noi veramente non ne sappiamo per adesso abbastanza.

Casteel: Ma agli addotti vengono presentate visioni del mondo in fiamme o di disastri naturali o cose di questo tipo?

Jacobs: Si. Si tratta di tutti i tipi di scenari di disastro immaginabili che comprendono la guerra atomica, asteroidi che colpiscono la Terra, inondazioni, pestilenze, fame e cose del genere. Si tratta di una sorta di disastro generalizzato provocato da una vasta gamma di possibili catastrofi sebbene la gente riporta più frequentemente guerre atomiche o spaccature in due della Terra o la Terra che viene distrutta da una cometa o cose del genere piuttosto che altre cose. Ma non credo che sia importante di quale catastrofe particolare si tratterà ma é l’idea stessa del disastro che rappresenta la cosa più importante. Io non so se questo é vero oppure no. Noi veramente non lo sappiamo perché ci potrebbe essere anche uno scenario molto diverso da questo. Io sono propenso a credere che si tratta di un programma di integrazione e questo programma sta già funzionando, loro saranno integrati in questa società e questo é quello che sta avvenendo. Come io dico in tutti i miei libri é possibile che abbia commesso degli errori. Potrei sbagliare in qualche modo e da qualche parte Dio solo sa in quanti modi ma credo che questa ipotesi che sto presentando qui é supportata dall’evidenza dei fatti. E ciò é quello che é più inquietante. Tutto quello che ho scritto in questo libro é basato sulle evidenze. E questo é il motivo per cui si tratta di un libro con cui é difficile andare d’accordo.

Casteel: Quindi é una specie di “Invasione degli Ultracorpi,” dove si finisce con la frase:”E’ meglio così. Noi adesso non abbiamo più dolore”

Jacobs: Hai proprio ragione anche io ho pensato alla similitudine con la trama di questo film di fantascienza. E una delle cose per le quali sono stato criticato é proprio perché questo libro ha una qualche caratteristica fantascientifica e la gente per questo dice: “Perciò é fantascienza”. Ma Commettono l’errore di cercare somiglianze con la fantascienza asserendo che le somiglianze sono di fatto uguaglianze cosa che naturalmente non é. Esistono esempi di parallelismo tra la science-finction e quello che loro fanno e quello che sta avvenendo e certamente uno di questi é il film “L’invasione degli Ultracorpi”. Ma ci sono anche molti altri parallelismi che si possono trovare nella science-finction e se guardi abbastanza approfonditamente comincerai a trovare dei pezzi di qua e di la ma io non credo che si tratta di una storia di fantascienza. Bisogna ricordare che la maggior parte degli addotti non é un cultore o un appassionato di questo genere fantascientifico. La maggior parte delle persone con le quali ho lavorato dicono che non seguono la fantascienza. Non hanno visto questi film. Non conoscono questo tipo di materiale come certe persone cercano di farmi credere. La fantascienza é diffusa ovunque ma non corrisponde esattamente a quello che dico io. Devi tener presente che il fenomeno abduction, seppur simile in qualche punto agli scenari di fantascienza, é veramente molto differente in quasi tutte le sue componenti. Si tratta veramente di un differente tipo di situazione. Ci sono situazioni in cui la gente vede altre persone che vengono addotte e persone che scompaiono fisicamente dal loro ambiente normale. Esiste una forte componente fisica che é molto difficile da spiegare con la semplice suggestione.

Casteel: Una cosa che penso sia interessante é il modo con cui tu hai spiegato i vari gradi che esistono tra gli ibridi, le varie percentuali di combinazione tra l’umano e l’alieno.

Jacobs: Si, ho cercato di portare avanti un nuovo concetto di ibridazione. Uno che é molto più sensato e un’altro che é più in accordo con l’evidenza e che é presentato dagli addotti.

Casteel: Come le sottili gradazioni tra i vari tipi di ibridi?

Jacobs: Giusto. E tu sai che tutto questo ha un senso. Questo risponde a un sacco di cose. Ha un senso in primo luogo perché gli addotti lo raccontano. Ho potuto fare una suddivisione in una sorta di ibridi del primo stadio, di uno intermedio e di uno stadio avanzato. Ma una delle cose interessanti di questo fenomeno, Sean, é che io parlo di bambini e di che tipo di giocattoli con cui loro giocavano, di ragazzi e dei giocattoli con cui loro giocavano. E parlo anche di una specie di giochino elettronico con cui armeggiava un ibrido adolescente, ricordi? Si tratta della scena di quando lui aveva una scatola con dei pulsanti che doveva premere e se premeva quelli giusti dalla scatola scattava un flash. Ti ricordi?

Casteel: Si certo, una specie di Nintendo Alieno o una cosa del genere.

Jacobs: Esatto. Conosciamo abbastanza sui giocattoli alieni, sui giocattoli dei bambini ibridi e su quello che loro fanno. Ho speso molto tempo per studiare i bambini ibridi. Se queste fossero entità psicologiche non saremmo stati in grado di descrivere certi giocattoli che loro usano e che sono stati descritti anche da molte altre persone. Stiamo imparando tanto su questo fenomeno e tutto quello che noi impariamo va nella direzione di un programma di integrazione. Ricordi che ho parlato di una donna addotta che era coinvolta in una sorta di lezione nella quale lei aveva di fronte una classe di ibridi e che a loro venne mostrata la figura di una cane?

Casteel: Giusto e lei pensava che le fosse richiesto di dover spiegare tutte le cose che avvengono sulla Terra.

Jacobs: E le veniva chiesto: “A che cosa serve un cane?” e lei rispose: “E’ un compagno.” Come vedi tutto questo conduce verso l’integrazione. Tutto porta a questo. E questa é la cosa che più mi preoccupa: questo interesse verso le cose della Terra. Non credo che si tratti di una sorte di interesse “astratto” ma credo che questo interesse abbia una sua precisa ragione. La cosa interessante é che loro non dicono:”Come eleggete un Presidente?” “Che cosa fate il sabato sera?” Loro non sono interessati alla politica all’economia, alla cultura, alla società degli uomini. Di questo loro non si preoccupano e quasi mai vengono fatte domande che riguardano questi argomenti. Ma se questo fenomeno fosse psicologico noi ci aspetteremmo di ricevere domande di questo tipo. Invece loro sono interessati alla fisiologia, sono interessati all’anatomia, sono interessati alla natura, all’ambiente, agli animali e a cose di questo genere. Cose non necessariamente fatte dall’uomo. Come se nel futuro non sarà importante quello che noi abbiamo costruito. L’unica cosa che sta per diventare importante é quello che Loro fanno. Tu vorresti che loro facessero domande su Clinton o qualcosa che ti faccia pensare che loro veramente stanno imparando cose che riguardano la nostra società. Ma di fatto se loro si integrano in questa società stanno per sovrapporre la loro società alla nostra. E la nostra società sta per avere nessuna importanza. Questa é la mia interpretazione. Potrebbe essere una interpretazione assolutamente errata ma questa é certamente la mia interpretazione.

Casteel: Supponendo che tutto ciò sia inevitabile ci si potrebbe aggrappare in qualche modo ad una piccola speranza dicendo che in fondo potrebbe anche essere una cosa buona.

Jacobs: L’unica speranza che ho adesso é veramente niente di più che una speranza. La speranza che io nutro ora é rappresentata dal fatto che tutta la questione é ancora segreta. Vale a dire che fino a quando tutta la faccenda rimarrà segreta loro ritengono di essere ancora vulnerabili e perciò esiste ancora il modo per noi di colpire il loro programma. Non é un grosso appiglio a cui aggrapparsi secondo me. Tu sai che io dispero oramai che la comunità scientifica stia per rendersi conto dell’importanza di quello che sta succedendo davanti a noi. Anche se credo che a questo punto anche se loro lo facessero é passata troppa acqua sotto i ponti e abbiamo da lungo tempo superato la linea di non ritorno e che in realtà oramai non fa più molta differenza. Può darsi che 30 o 40 anni fa questo avrebbe potuto cambiare le cose ma io vedo un futuro dove la comunità scientifica non si interessa di questa materia. Non é successo in passato e a meno che non avvenga qualche fatto eccezionale qualche sorta di rilevazione improvvisa, qualcosa di incredibile tipo “Clinton dichiara di essere un alieno” o cose di questo genere non vedo proprio come possano interessarsi alla cosa. Hanno avuto più della metà di un secolo per interessarsi di questo problema e non lo hanno fatto. Ho speso tutta la mia vita adulta a studiare intensamente questa materia anno dopo anno. Ho una laurea in Psicologia e sono l’unico che ha un corso di insegnamento universitario di questa materia. L’unico regolarmente riconosciuto in America e che ho tenuto per 19 anni. Ho scritto tre libri sull’argomento e molti articoli e non ho mai provato la disperazione che provo adesso che stiamo guardando ed esaminando nel profondo il problema. E quello che vedo non é esattamente quello che mi aspettavo. Non é quello che nessuno si aspettava. Non mi piace. Questa é una di quelle situazioni in cui tu puoi disperarti ma devi continuare a vivere la tua vita come se non stesse succedendo nulla. E’ l’unico modo per andare avanti ed é il modo con cui io vado avanti. E inoltre tu sai che io ho due bambini. Così quando li guardo non so che tipo di futuro li aspetta. Questa é la verità. Veramente non lo so. E non si tratta solo di parole. Questo é per me motivo di grande preoccupazione. Veramente non so che tipo di futuro avranno i miei figli.

Casteel: Credo che un filo di speranza é riposto nella possibilità che vivere sotto di loro non necessariamente significherà vivere sotto una crudele forma di oppressione.

Jacobs: Certamente, questo é possibile. Non credo che si tratterà di una crudele forma di oppressione. Ma credo che sarà molto diverso e che non sarà di nostro gradimento. Non credo che noi umani verremo frustati come schiavi in una galera ma allo stesso tempo non vedo la stessa libertà di movimento e di azione che abbiamo adesso. La libertà individuale e la libertà di pensiero non saranno le stesse in futuro come sono adesso. Devi ricordare che queste sono creature telepatiche. Essi si collegano ai tuoi pensieri. Io non voglio che qualcuno abbia accesso ai miei pensieri. Quando sono stato in Brasile qualche tempo fa ho dato una intervista su cosa significa una società basata sulla telepatia spiegata sulla base delle testimonianze degli addotti. E Sean ti assicuro che tu non vorresti vivere in questo tipo di società. Tu desideri tenere i tuoi pensieri privati. Vuoi avere la tua espressione individuale. Tu desideri fare quello che vuoi senza che lo sappiano tutti. Si tratta di un tipo diverso di società.

Così L’integrazione aliena nella società terreste é un già un dato di fatto? Perderemo noi molte delle libertà di cui attualmente godiamo a causa delle superiori capacità degli alieni e dei discendenti degli ibridi che fanno già parte di noi? Il vecchio detto “Chi vivrà vedrà” sembra essere appropriato al mistero degli UFO e citando il cantante rock Tom Petty “L’attesa é la parte più dura”.

di Sean Casteel da www.aliensandchildren.org

Dott. David Jacobs Ph,Dr www.ufoabduction.org
 

Molti ricercatori pensano che l’esame di tipo medico sia la ragione del rapimento per cui motivano il rapimento stesso con la volontà da parte degli alieni di studiare gli uomini. Secondo Jacobs invece sebbene l’esame avvenga nella maggior parte nei rapimenti è raramente la ragione dei rapimenti stessi. Lui ritiene che l’esame sia principalmente di tipo neurologico con le creature che mostrano una particolare attenzione al sistema nervoso. Per questo esaminano da vicino il cervello, la spina dorsale e altri specifici centri nervosi. Per collegarsi al cervello degli addotti il dott. Jacobs descrive una tipica procedura effettuata dagli alieni che viene spesso ricordata dagli addotti e che con termine anglosassone é definita “mind scan” cioé scansione della mente. Il mind scan è una procedura nella quale un alieno scruta direttamente dentro uno dei due occhi dell’addotto da una distanza di pochi centimetri o anche meno. L’addotto è impossibilitato a muovere gli occhi e a distogliere lo sguardo dall’alieno. Quando viene chiesto che cosa stia avvenendo nella mente durante questa procedura gli addotti riportano di provare una varietà di diversi stati emozionali e di vedere immagini. Jacobs sostiene che l’alieno può collegarsi tramite un dispositivo sconosciuto che si trova all’interno dei suoi occhi con il nervo ottico dell’ addotto e lo usa come un condotto attraverso il quale ingaggiare il cervello e le vie nervose. L’alieno può quindi generare nell’addotto qualsiasi emozione o immagine che possa servire ai suoi scopi. Spessissimo la procedura del mind-scan è collegata alla raccolta di ovociti dalla donna rapita. L’alieno è in grado di provocare con questo sistema una intensa stimolazione sessuale nell’addotto tanto che Jacobs sostiene che la procedura di mind-scan viene praticata anche quando gli alieni hanno la necessità di prelevare liquido seminale, cosa che avviene molto frequentemente. Infatti di norma gli alieni prelevano sperma e ovuli dalle persone. Nelle donne questo comporta l’introduzione di strumenti nell’addome per prelevare gli ovociti direttamente dai follicoli ovarici. Per gli uomini lo sperma è estratto meccanicamente tramite un apparecchio che viene posto intorno all’area genitale. Qualche volta questi apparecchi sono piccoli e portatili altre volte sono posizionati su carrelli o attaccati alla parete. Jacobs riferisce anche che alcune volte le donne addotte sono costrette ad avere rapporti sessuali con uomini. Qualche volta le donne riferiscono che qualcosa è stato inserito all’interno del loro corpo ed in realtà il giorno successivo hanno veramente la sensazione di essere incinte. L’esecuzione di un test di gravidanza o la visita dal loro ginecologo conferma questa sensazione. Dopo circa 9-11 settimane avviene un’altro rapimento ed il feto é rimosso dagli alieni. Jacobs riporta anche che sono state descritte stanze speciali nelle quali gli addotti vedono molti contenitori di liquido sia a forma di cilindri in colonna che in fila lungo le pareti. Sospeso all’interno di ogni contenitore c’è un feto. Gli alieni dicono all’addotto che uno o più di quei feti appartengono all’addotto stesso. Anche a Kathie Davis, la protagonista del libro “Intrusi” di Budd Hopkins fu presentata una bambina ibrida e le fu detto che si trattava di sua figlia.

“Daughter” ©1997 di David E. Caywood

Jacobs insiste molto sugli incontri che gli addotti riferiscono di avere avuto con ibridi umano-alieni di tutte le età. Spesso sono portati in speciali stanze dove incontrano ragazzi ibridi di età variabile dai 2 ai 10 anni. Quando i bambini ibridi crescono il loro contatto con gli umani diventa sempre più complesso. Come adolescenti gli ibridi assumono comportamenti giocosi spesso aiutati dagli addotti a cui è richiesto di insegnare loro certi giochi, qualche volta anche di giocare con specifici giocattoli. Ai bambini umani viene richiesto dagli alieni di giocare con gli ibridi e di insegnare a loro giochi anche se, come afferma la Turner, bisogna sempre tener presente che questi ricordi potrebbero risultare ad una analisi più approfondita altrettanti crudeli schermi di protezione di eventi ben più traumatizzanti. Tuttavia, considerando come fatto reale quello che emerge dalle sedute ipnotiche degli addotti studiati da Jacobs, quando gli ibridi diventano adolescenti il loro ruolo nel fenomeno abduction assume una rilevanza maggiore. Infatti verrebbero utilizzati come assistenti nelle procedure di rapimento. Aiuterebbero gli alieni, per così dire “gli alieni veri e propri”. Altri hanno qualche volta rapporti di natura sessuale con gli umani. Secondo Jacobs gli ibridi adulti giocano un ruolo molto importante nel fenomeno abduction sia come collaboratori sia senza la supervisione degli alieni spesso conducendo in proprio tutta la fase del rapimento. Gli addotti sono anche frequentemente costretti ad avere rapporti sessuali con queste creature ibride che alcuni di loro vedono più volte nel corso della loro vita come se esistesse un “tutor” che li segue in tutte le fasi del complesso programma di interazione tra l’umano e gli alieni. Come riportato anche da gli altri ricercatori gli alieni qualche volta inseriscono delle immagini nella mente degli addotti talmente verosimili che essi vivono gli scenari proposti come se stessero avvenendo nella realtà. Queste visioni consistono spesso in eventi di cataclismi, guerre, esplosioni atomiche, impatti di meteoriti, inondazioni, maremoti ecc. ecc. Agli addotti viene anche richiesto di sedere ad una consolle e di operare su apparecchiature di tipo elettronico per raggiungere determinati obiettivi come per esempio scegliere un punto tra due linee su uno schermo o premere il tasto giusto udendo un particolare suono. Alcune delle procedure che gli addotti riportano comprendono l’essere addestrato a “salvare” sia umani che alieni, essere addestrati a controllare le folle e fare opera di pacificazione. Sono riportate anche lezioni su come operare insieme agli ibridi nell’eseguire procedure di rapimento.

“Liquid Light”©1998 di Jeff Westover
 

Che cosa raccontano gli addotti al Dott. Jacobs del futuro? Niente di buono:

“E’allarmante che gli alieni e gli ibridi siano interessati alla Terra ma non alle creature umane. Non fanno mai commenti sulla conservazione della vita o sul valore dell’umanità o delle istituzioni umane. Dicono che vogliono fare un mondo migliore ma mai parlano di una collaborazione tra loro e gli umani, di pacifica coesistenza e di uguaglianza. A Reshma Kamal (un addotto, n.d.t.) fu detto che dopo il cambiamento ci sarà soltanto una forma di governo: gli alieni insettoidi avranno il completo controllo; non saranno più necessari i Governi nazionali. Ci sarà un solo sistema ed una sola meta. E come a riaffermare i loro propositi quando gli alieni parlano del futuro non dicono quello che la maggioranza dei ricercatori e degli addotti vorrebbe sentirsi dire: “Presto andremo via. Il nostro programma è alla fine. Grazie per il vostro aiuto. Una volta che saremo andati via nessuno sarà sicuro che ci siamo mai stati.” Questa affermazione non è mai stata riportata. Il futuro per gli alieni e gli ibridi è sempre un futuro sulla Terra. Non offrono altre possibilità. C’è tuttavia un altro aspetto molto allarmante nella visione aliena del futuro: quando si riferiscono agli “umani” parlano degli addotti. Il futuro dei non-addotti è raramente il soggetto di molta conversazione. Essi dissero a Reshma Kamal che i non addotti saranno tenuti come una piccola popolazione da incrocio nel caso che il programma di ibridazione dovesse presentare problemi imprevisti. Allison Reed fu portata a credere che i non addotti erano sacrificabili. Le evidenze sembrano suggerire che il futuro sarà giocato in primo luogo dagli alieni, seguiti dagli ibridi e dagli addotti. I non addotti avranno un ruolo inferiore se non assente. Il Nuovo Ordine sarà sotto il controllo degli alieni insettoidi, seguiti dagli altri alieni, dagli ibridi, dagli addotti e alla fine dai pochi non addotti.”

(da “The Threat” di David. Jacobs; Simon & Schuster; pag.252).

“Koy-SEPTEMBER-2012” © 1999 di Kris Hastings
 

Bisogna sempre tenere ben presente che come sostiene David Jacobs tutta la strategia aliena tende a tenere coperti nel miglior modo possibile sia la loro presenza, che le loro azioni e i loro scopi. Il segreto è la condizione necessaria per l’attuazione indisturbata del loro piano qualunque esso sia.
Alla luce di quanto detto: è plausibile che le entità aliene che compirebbero le abduction coinvolgano nelle loro procedure segrete esseri “semplicemente” umani e non totalmente da loro controllati? Molto improbabile. Si servirebbero di semplici uomini, sia pure militari, come loro collaboratori mettendo perciò a rischio la segretezza? Non é molto credibile.
Ma se non sono soldati delle forze armate, allora chi sono?
L’ipotesi che mi sembra più convincente e logica per dare una spiegazione alle “military abductions” è quella sostenuta da David Jacobs:

“….Molti addotti sostengono che militari americani sono stati visti sia lavorare insieme con gli alieni in una procedura di rapimento sia operare per conto proprio rapimenti in cui eseguono le medesime cose che fanno gli alieni. Le persone che affermano ciò sono leali e sincere….Loro hanno il solo desiderio di scoprire la verità su quello che gli sta accadendo. Non importa chi sia l’autore del rapimento, loro sono le vittime….. Sulla base della testimonianza degli addotti alcuni ricercatori hanno suggerito che il Governo ha stipulato un Patto o un accordo con gli alieni e sta permettendo loro di rapire la gente, persino aiutandoli, per ottenere utili conoscenze di tecnologia aliena. Non mi stanco mai di sottolineare che non esiste alcuna prova che questo sia vero. Gli alieni possono fare qualsiasi cosa vogliano. Essi non hanno bisogno di alcun accordo con gli Stati Uniti. Essi stanno facendo tutto quello che vogliono con assoluta impunità da forse oltre 100 anni. La loro superiorità tecnologica su di noi è suprema. Loro non traggono alcun vantaggio dal mostrare sé stessi, rivelare i loro piani, confidarsi col Governo e poi correre il rischio che il Governo stesso trovi un mezzo per fermarli grazie alla sua accresciuta conoscenza degli alieni e delle loro capacità….. Inoltre sembra improbabile che il Governo possa individuare a caso singoli addotti per il proprio programma di rapimenti. In primo luogo gli agenti governativi dovrebbero identificare chi sono gli addotti dagli alieni. Questo è virtualmente impossibile in quanto la stragrande maggioranza degli addotti non sa essa stessa che ha avuto simili esperienze. Esistono alcuni addotti molto pubblicizzati a cui il Governo potrebbe mirare ma la maggior parte dei rapimenti in stile militare hanno luogo con addotti anonimi. E’ comunque lontanamente possibile che il governo stia rapendo invece a caso individui non-alieno-addotti per ragioni che ci sono sconosciute. Ma molti rapiti in stile militare sono anche vittime di rapimenti alieni. Per cui il Governo dovrebbe lavorare con selezionati “veri” addotti in combutta con gli extraterrestri… Io ho indagato su parecchi di questi casi “militari.” In ognuno di essi gli adduttori si rivelavano in fondo essere “ibridi” adulti che vestivano uniformi e che esibivano comportamenti che potrebbero essere facilmente scambiati per attività di militari americani. Questi ibridi “interrogano” gli addotti come se ci fossero delle “informazioni” che loro vogliono ottenere. Qualche volta agiscono con modi terrorizzanti e anche violenti. Loro “interpretano” bene la parte: giovani, capelli corti, atletici. Qualche volta appaiono viaggiare su elicotteri o anche in automezzi di stile militare. Rapiscono la gente portandola in edifici abbandonati, uffici e anche istallazioni militari abbandonate. Possono anche rapire soldati in uniforme per far loro eseguire i propri ordini. Quindi le persone sono rapite da ibridi adulti che vestono uniformi di stile militare ma non c’é alcuna evidenza che si tratti di membri delle forze armate americane, sebbene sia comprensibile come possa essere fatta una certa confusione.”

(da ICAR: International Centre for Abduction Reserch; Abductee Memory Problems – Military Abductions. www.ufoabduction.com

In sostanza quindi secondo il prof. Jacobs la scena che ci è stata descritta da Helmut Lammer e da lui rivissuta in regressione ipnotica è una “sceneggiata” i cui attori protagonisti, a parte il malcapitato Helmut, non sarebbero esseri umani ma ibridi umano-alieni mascherati da militari terrestri. Gli scopi che gli alieni intenderebbero conseguire con questa messinscena possono essere ipotizzati e sono perfettamente logici nell’ambito del loro programma o “agenda.” Se a qualcuno può sembrare incredibile che tale macabro inganno possa funzionare riporto alcuni passi tratti dal libro dello stesso Jacobs “The Threat” che mi sembrano molto significativi:

“Una volta che gli ibridi sono cresciuti le loro responsabilità aumentano e, in accordo con i racconti degli addotti, sono più coinvolti nella routine delle abduction. Sebbene ancora in una condizione di assistenti subordinati alcuni ibridi adulti eseguono la completa gamma delle procedure fisiche, mentali e riproduttive proprie dei rapimenti. Essi lavorano affianco dei Grigi e diventano collaboratori impegnati nel raggiungimento di un comune obiettivo. Negli ultimi anni gli addotti riferiscono episodi in cui gli ibridi eseguono abduction complete senza che sia evidente la presenza di alcun Grigio.”

(da “The Threat” di David Jacobs; Ed: Simon & Schuster: pag. 166)

“Attività indipendente degli Ibridi: l’attività indipendente da parte degli ibridi è una logica conseguenza del fenomeno abduction e del programma di ibridazione e ha profonde implicazioni per il futuro dell’ interazione umano-aliena. Essa coinvolge ibridi che possono per brevi periodi di tempo “passare” non riconosciuti nella società umana, agendo indipendentemente e liberi dalla presenza e dal controllo dei Grigi.”

“Gli ibridi di ultima generazione si sforzano di “farsi passare” per umani ma ciò è possibile solo entro certi limiti. A bordo degli UFO una delle ragioni per cui i maschi ibridi sono facili da riconoscere è che essi vestono indumenti beige o bianchi. Tuttavia in pubblico si vestono come gli umani e mescolati alla popolazione normale e passano non notati. Di solito vestono comuni abiti casual ma sono stati riportati abiti più formali. Gli ibridi di ultima generazione possono anche indossare abiti in stile militare come tute che ricordano quelle da volo dei piloti. Siccome essi appaiono così simili agli umani è facile scambiarli erroneamente per personale militare americano e per questo molti addotti collegano i militari alle loro abduction. Gli ibridi qualche volta rapiscono le persone e le portano in basi militari abbandonate e anche in zone dismesse di basi ancora attive.”[fonte]

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