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Perché gli USA vogliono tornare sulla Luna

La nuova politica spaziale della Casa Bianca mira a inviare equipaggi umani sul nostro satellite e a mandare astronauti su asteroidi

L’uomo tornerà sulla Luna. Anzi, molto probabilmente, visto il cambiamento socio culturale in corso, il prossimo astronauta a mettere piede sul nostro satellite sarà quasi sicuramente una donna.

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1000 asteroidi in avvicinamento, NASA lancia una ‘missione impellente’

Ecco il video degli asteroidi in avvicinamento della NASA. Questi sono pericolosi per il nostro pianeta?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall’inizio di febbraio sono state molte le notizie di stampo astronomico che sono diventati virali in rete. Basti pensare alla Superluna, che ha fatto temere a molti religiosi che l’apertura del Sesto Sigillo e la conseguente fine del mondo si stesse approssimando. Ma nelle ultime ore un’altra notizia riportata dal The Express ed altre testate anglofone analoghe sta ottenendo la viralità in rete. La #NASA (National Aeronautics and Space Administration) ha infatti tracciato 1000 asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra e conseguentemente ha creato un programma per tenere al sicuro il nostro pianeta. La missione si chiama ARM (Asteroid Redirect Mission).

Tiangong-1, caccia al modulo cinese fuori controllo. In Italia intercettate le ‘curve di luce’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I ricercatori della Sapienza di Roma hanno avvistato i segnali che possono aiutare a predire l’orientamento prima dell’impatto sulla Terra, previsto entro marzo. In orbita il satellite dovrebbe disintegrarsi a una distanza di 70 chilometri

500 giorni nello Spazio (e nessuno dice nulla)

Un disegno della navetta della Nasa.

Un disegno della navetta della Nasa.

Il 20 maggio 2015 l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti lanciava per la quarta volta nello Spazio il velivolo senza equipaggio X-37BH .

Era la quarta missione della navetta, segreta, come tutte le altre.

Oggi, 500 giorni dopo, il velivolo continua a orbitare attorno alla Terra: fuori dagli ambienti militari, nessuno sa che cosa stia facendo lassù e per quanto tempo rimarrà ancora in orbita. Le ipotesi e le storie attorno all’X-37BH sono sempre più numerose, alimentate anche dai più disparati complottismi: chi vuole che sia l’ennesimo satellite spia, chi uno strumento per interferire con i segnali di satelliti spia di altre nazioni o per distruggerli, chi ritiene che abbia qualcosa a che fare con la prima stazione spaziale cinese (ora allo sbando).

Tra i tanti, non potevano mancare anche coloro che sostengono che sia una navetta per il controllo di Ufo che arrivano dallo spazio profondo

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Il primo test di Falcon Heavy, il razzo più potente del mondo

Nei piani di Elon Musk, fondatore di Space X, porterà i futuri astronauti di nuovo sulla Luna. E forse anche su Marte

 Foto: SpaceX Falcon Heavy – Credits: JIM WATSON/AFP/Getty Images

Foto: SpaceX Falcon Heavy – Credits: JIM WATSON/AFP/Getty Images

Il razzo più potente del mondo, il Falcon Heavy, sta per essere lanciato per il suo primo test nello spazio.

Alle 17,30 del 6 gennaio, dalla base spaziale di Cape Canaveral, in Florida, si staccherà da terra l’immenso velivolo progettato e costruito da Space X, l’azienda aerospaziale del magnate Elon Musk (già patron delle auto elettriche Tesla), e se tutto andrà a buon fine segnerà un’altra pietra miliare nella conquista dell’uomo nello spazio.

Falcon Heavy, questo è l’intento di Space X, potrebbe diventare infatti il vettore che manderà i futuri astronauti di nuovo sulla Luna e forse anche su Marte. “La Nasa potrebbe decidere di impiegarlo per le annunciate missioni umane sul nostro satellite e sul pianeta rosso” ha dichiarato Erik Seedhouse, professore di scienza applicata all’aviazione presso la Embry-Riddle Aeronautical University.

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L’asteroide grande come un aereo sfreccerà vicinissimo alla Terra

Credits: By Tomruen via Wikimedia Commons [CC BY-SA 4.0]

Credits: By Tomruen via Wikimedia Commons [CC BY-SA 4.0]

SARA’ un puntino che corre tra le stelle, fioco ma ben visibile anche con un piccolo telescopio. L’asteroide che passerà a salutarci questa sera ha le dimensioni di un aeroplano ma sfreccerà molto più veloce (7,3 chilometri al secondo, più di 26.000 all’ora) e molto vicino al nostro pianeta. Anche se non è una quota da volo civile, i 65.000 chilometri che ci separeranno quando si troverà nel punto più vicino sono davvero poca cosa rispetto alle distanze spaziali.

Attorno alle 23.30 del 9 febbraio CB (il suo nome) si troverà dunque a un quinto della distanza tra noi e la Luna, un buon motivo per tenerlo d’occhio, per vederlo basterà un piccolo telescopio, anche un modello amatoriale. Anche se non c’è nessun rischio che si tuffi dentro l’atmosfera terrestre, oggetti di questo tipo sono tenuti sotto stretta sorveglianza per poter prevenire, un giorno, l’arrivo di qualcosa veramente rischioso per la vita sulla Terra. “Questi incontri ravvicinati, se da un lato non pongono alcuna minaccia di collisione con la Terra, sottolineano quanto sia importante il monitoraggio del cielo, al fine di censire anche i corpi più modesti”, commenta Gianluca Masi, astrofisico, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project che è anche Coordinatore per l’Italia dell’Asteroid Day. “Negli ultimi anni, abbiamo la sensazione di un crescente numero di passaggi ravvicinati, che dipende solo dalla nostra migliorata capacità di avvistarli, anche quando di piccole dimensioni”, prosegue l’astrofisico.

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